Vinco sempre
(sottotitolo: è tempo di menarsela un po’)
Here I am…
Blogger of the year.
(scusate, ma in inglese fa mooolto figo, parecchio notte degli Oscar).
Ora, una sola domanda: dov’è il premio in pecunia che mi spetta? E’ come il Nobel giusto? Molto bello il riconoscimento, ma a me che rimane? Voglio dire, neanche una statuetta? Insomma, il milione di euro dove sta? Ah già, il “banner”.
Un banner, un milione di euro…stessa cosa.
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(ho appena sentito qualcuno passare sotto casa strombazzando…per me? Oh grazie, sniff)
Dicevo.
Ringrazio la carica dei 104 votanti (vi abbraccerei tutti, giuro, urlandovi nell’orecchio “BLOGGER DELL’ANNO!”), anche per avermi votato nelle altre due categorie, che però diciamocelo, erano meno importanti; voglio dire, essere blogger dell’anno è il sogno un po’ di tutti, anche di quelli che un blog non ce l’hanno.
Giornalai, fioristi, muratori, commesse…proprio stamattina, ero a fare delle analisi, la dottoressa mi ha detto che è il suo sogno nel cassetto fin da bambina, ha scelto la carriera nella medicina, molto meno gratificante (parole sue), solo perché ai tempi non c’erano blog, ma avrebbe voluto tanto.
Si vedeva, l’invidia nei miei confronti, nei suoi occhi.
Io ho risposto “sì sì, attenta a non farmi male con questo ago, che io sono blogger dell’anno”.
Un po’ di rispetto per le autorità, insomma.
(devo averla fatta arrabbiare, perché il braccio mi fa ancora male)
La cosa più brutta è non poterlo dire alle persone che non sanno di questo blog.
Anche loro vorrebbero essere al mio posto, il mio cane me l’ha confessato poco fa.











