…e a capo.
Sono stati tre giorni di inferno; mettere in piedi questo blog e dargli un aspetto decente è stata un’impresa simile ad un parto, e penso di averci perso 10 anni di vita.
Credo di essere partita con il piede piuttosto sbagliato, visto che già dalle prime ore niente andava come avrebbe dovuto, e credo anche questo blog sia infestato da esseri maligni che fanno di tutto per farmi impazzire.
Li ho soprannominati, simpaticamente, stronzi.
Però c’è, è vivo, ed eventuali danni saranno imputabili solo a me, quindi non ho più l’alibi di Splinder; non vedrò più la schermata blu della manutenzione e se succederanno casini dovrò prendermi a calci e pugni da sola.
Dico subito (almeno evito di sentirmi dire “ma no, che schifo, buuu, era più bello prima, sparati!”) che l’aspetto non è sta gran cosa, ma dalla mia ho una giustificazione più che valida: non ho assolutamente la basi necessarie per gestire un template del genere.
Quello che vedete è il massimo che son riuscita a fare nella mia totale ignoranza, e non pretendete troppo da una che fino a poco fa cliccava su “aggiorna file”, per modificare il template, e contemporaneamente pregava Iddio che non si sminchiasse tutto.
Forse, e dico forse, col tempo riuscirò a rendere il tutto più gradevole, ma non posso promettervi niente, i vostri occhi dovranno abituarsi a questo scempio.
Ci terrei a precisare che sono scappata a gambe levate da Splinder solo perché, detto in modo molto delicato, mi aveva profondamente stracciato le palle, con le sue manutenzioni e i suoi deliri da sindrome premestruale che ogni tanto aveva; quello che vedete, quindi, non è frutto di manie di grandezza, ho sempre detto che non sarei mai stata in grado di gestire un blog “tutto mio”.Fate un po’ voi, siete davvero in buone mani.
Ringrazio le persone che, a distanza, hanno avuto la pazienza di aiutarmi e stare dietro ad un’imbranata come me.











