Confessioni di Una Mente Dubbiosa

What else?

Agosto 27, 2008 - In: Leggo cose, Ma vaffanculo, Vedo cose - Commenti(27)

La catena Starbucks mi ha sempre incuriosito.
E’ importante notare come si è diffusa in tutto il mondo tranne qua in Italia (che io sappia, ma se c’è fatemelo sapere), per il semplice motivo che qua sappiamo come fare il caffè e ci rifiuteremmo di bere una melma nera in un bicchierone grosso quanto un boccale da birra.
E se entri in una delle mille “succursali” (anche se dicono che adesso sia in crisi) le persone ammassate al bancone ti fanno tenerezza, perché probabilmente credono davvero di bere caffè, e anche se, presi da una smania di snobbismo, ordinano un Espresso, non sanno com’è il vero Espresso (tranne George Clooney, forse), perché all’estero se chiedi un Espresso chiedi una versione mini di un caffè Starbucks, che fa comunque schifo.
Rimane il fatto che se vai in America, uno Starbucks equivale ad una tappa di viaggio al pari della Statua della Libertà o della Casa Bianca; Starbuks equivale all’America, se vuoi conoscere l’America devi andare almeno una volta da Starkbucks e ordinare un caffè.
Magari fallo mentre ridi e fai capire che si tratta di un esperimento a cui ti sottoponi e che farà comunque schifo, non dargli la soddisfazione di vedere che sei italiano e ti abbassi al loro livello.
Che poi il problema non sarebbe nemmeno quello, più che altro decidersi su quale tipo di caffè prendere: perché potresti scegliere un Tall Black Coffee, Tall Latte, Frappuccino (ma anche lì dovresti decidere quale), Pumpkin Spice Latte, Eggnog Latte, Caffè Verona (se vabbè) oppure potete sbizzarrirvi:

- White chocolate caramel macchiato with two sugars, extra caramel and whipped cream
- Half decaf, half breve, half nonfat grande, three and a half pump white mocha, two and a half pump peppermint no foam, double cupped, no sleeve, venti straw
- Iced venti six shot 2/3 half-caf, two and a half sugar, free cinnamon dolce, two and a half pump sugar free vanilla, one pump sugar free gingerbread, splash of 1% milk, light ice, light whip, with cinnamon dolce and nutmeg sprinkles iced coffee

….!?

Una bottiglia d’acqua, grazie.

“Rap” suona meglio

Agosto 22, 2008 - In: Chissenefrega, Gossip, Leggo cose - Commenti(11)

Carissimi, si è finalmente raggiunto il limite.
Sapevate che Gwen Stefani era di nuovo incinta, no?
Difficile non notarlo, ultimamente le mancava giusto la scritta Goodyear sulla pancia (pora stella, si scherza eh, era pure più bella del solito, che vuoi di più).
Ieri ha dato alla luce il suo secondo cocomero, e (sperando che sia uno scherzo), udite udite, si chiama Zuma Nesta Rock.
ZUMA-NESTA-ROCK.
Rifaccio: ZUMA. NESTA. ROCK.
Allora.
Ho cercato “zuma”, giusto per vedere se c’era qualcuno con questo nome, e viene fuori che è il nome di un calciatore sudafricano; capite bene che ZUMA - NESTA, a questo punto assume dei toni esilaranti, ma per fortuna loro gli americani sono ignorantoni quando si parla di calcio (che noi di baseball sappiamo tutto eh), quindi non c’è pericolo che i bambini a scuola lo prendano in giro con cose tipo “Zuma passa a Nesta, Nesta crossa, Zuma, Nesta, di nuovo Zuma, ecco che si avvicina alla porta SCIABOLATA MORBIDA! MA NON VA!”.

ps. Holly, alla luce dei fatti, sicura che Portarotolo faccia così schifo?

E arrivarono sulla terra portando gioia

Luglio 14, 2008 - In: Gossip, Leggo cose, Ma che davero? - Commenti(9)

Io un po’ mi indigno e un po’ me ne frego.
ll fatto è che, non so se lo sapete, ma sono nati i gemelli di Angelina Jolie e Brad Pitt.
La risonanza mediatica che hanno avuto è pari a quella della nascita dei nuovi Gesù Cristi.
Dei Gesù Cristi moderni, nati in una famiglia di attori strapagati, una famiglia multirazziale, uno cambogiano, l’altra nata in Etiopia, l’altro vietnamita, e poi la pecora nera - fino ad ora - l’inutile figlia naturale, fotocopia perfetta dei due, che siccome non è stata adottata,  che siccome non è nata in condizioni disagiate, che siccome ha la pelle bianchissima, allora chi se ne frega della Shiloh.
In realtà, pensandoci, la poverina sarà sempre pecora nera, perché anche se adesso sono pari, tre adottati vs tre naturali (come tre maschi vs tre femmine)(aaaah, la simmetria), i nuovi arrivati sono dei miracoli viventi, i nuovi arrivati salveranno il mondo una volta cresciuti, i nuovi arrivati sconfiggeranno il male.
Avete notato che nelle ultime ore il diluvio universale si è abbattuto sull’Italia?
Mi pare ovvio, i gemelli stanno “ripulendo”, i gemelli sono arrivati e piano piano porteranno la pace nel mondo.
Qui, ora come ora, soffia un vento forte e gelido decisamente fuori stagione.
I due eventi in contemporanea non sono una coincidenza.
Knox Leon (che si aggiunge a MaddoX e PaX e precede il prossimo, ScotteX) e Vivienne Marcheline sono i nomi dei salvatori della nostra terra, quelli che tapperanno il buco dell’ozono, quelli che risolveranno l’inquinamento, quelli che puliranno Napoli dai quintali di monnezza (Berlusconi aveva detto entro luglio no? Vecchia volpe, lui già sapeva che i salvatori sarebbero arrivati), quelli che faranno vincere Barack Obama.
Quelli che costano 11 milioni di dollari.

Laute ricompense

Luglio 10, 2008 - In: Leggo cose - Commenti(19)

Premesso che il mio disprezzo per Sabina Guzzanti in questi giorni non può che essere aumentato a dismisura (non sopporto il girone degli intrattenitori politicamente impegnati, o fai il militante o fai il comico) e che trovo che sia una delle persone più spocchiose, becere, volgari, chiassose e ignoranti sulla faccia della terra, divertente come del vetro in bocca, su tutta la questione Berlusconi-Carfagna e sul presunto servizietto da lei fornito, io mi sono fatta un’idea.
Penso che una persona come lui, nella sua posizione (…), non faccia fatica a trovare “favori” del genere, per molto, molto meno in cambio.
Se per una “sciocchezza” tale alla Carfagna viene dato addirittura un ministero…mi domando solo quanto sia brava, a questo punto.

Già mi gira la testa

Continuo a pensare che certa gente faccia finta di non conoscermi e non conoscere le mie peculiarità, o semplicemente non mi ascolta quando parlo, scenario molto più plausibile.
Fatto sta che mi sono sentita dire “dai, lo facciamo pure noi?” dopo aver letto questo articolo.
Oh sì certo, perché a questo punto non mi porti in cima all’Everest e non mi butti di sotto?
Stessa cosa.
Ho mangiato in una piscina, ho mangiato in un ristorante che girava su un grattacielo, ma se permetti ho i miei limiti e mangiare a sessanta mentri di altezza mi lascia qualche dubbio (leggi: sai che molto probabilmente la tua imbragatura non funzionerà e cadrai sfracellandoti in tangenziale? Io ci penserei su un attimo).
Ma se mai, se mai ne fossi tentata, la cosa che mi dà la sicurezza di non poter mai più cambiare idea è questa foto.
E il fatto che servono pesce.

ps. ‘‘Mangiare a 60 metri da terra e così legati ai seggiolini”, ha affermato Stefano, uno dei commensali, “ti permette di concentrarti di più sui sapori, come quando da bambini papà ti diceva di stare più composto a tavola‘. Ma fammi il piacere, fammi.

Forse non tutti sanno che…*

Giugno 20, 2008 - In: Leggo cose, Vita vissuta - Commenti(6)

E questa che notizia sconvolgente sarebbe? Conosco un sacco di donne, me compresa, che non sono grandissime ammiratrici di un nudo maschile, ma rimangono comunque eterosessuali. Diciamocelo, un uomo nudo (e non in mutande, o senza maglietta, o senza pantaloni, nudo come un verme), senza offesa, non è un grandissimo spettacolo. Voglio dire, Manet non ha dipinto “Déjeuner sur l’erbe” con un uomo nudo in primo piano e sono sicura che non sarebbe stata una gioia per gli occhi per entrambi i sessi. Ora, dire che è più “erotico” è un parolone, di sicuro una donna nuda non mi fa quell’effetto, ma do per scontato che sia più “elegante” e meno volgare di quello maschile.
Poi, oh, non preoccupatevi uomini, in quei momenti si tende a non farci caso.

*si ringrazia la Settimana Enigmistica per il titolo.

Non l’ho gufata*

Giugno 8, 2008 - In: Cinema, Leggo cose - Commenti(5)

Prima Sidney Pollack, ora Dino Risi…la nota regola della morte-domino colpisce ancora…io, fossi in Bertolucci, per dirne uno a caso, mi preoccuperei un po’ ecco.

*che non voglio responsabilità se poi succede davvero.

Azzardi

Aprile 8, 2008 - In: Cinema, Leggo cose, Ma che davero? - Commenti(13)

Sì, va bene, del film su George W. Bush (che si chiamera W, fantasia) non me ne frega proprio niente. Neanche del fatto che lui sarà il protagonista (u-g-u-a-l-i). Ma fare di questa donna una Condoleeza Rice mi sembra un po’, pochino eh, avventato.

ps. quando mi dissero che il suo nome era il risultato di un errore all’anagrafe, storpiatura di quello che avevano in mente i suoi genitori, Condolcezza, credevo mi prendessero per il culo. Ma se lo dice Wikipedia

Un lupo travestito da agnello

Marzo 20, 2008 - In: Gossip, Leggo cose, Ma che davero? - Commenti(14)

Io di una cosa ero sicura: che tra le protagoniste di Sex and the City, come sapete uno dei miei telefilm preferiti (attenzione: dico una cosa ma intendo l’opposto. Si chiama ironia), brutte come la fame ma nonostante questo per qualche strano motivo attraenti agli occhi degli uomini, ce n’era una che faceva la voce fuori dal coro.
Carina, gentile, educata, e con il senso del privato.
Nel senso che non si inginocchiava davanti ad ogni uomo che le passava davanti per togliergli i pantaloni.
E non so, mi piaceva credere che fosse così anche nella vita reale, pudica; così come penso che Sarah Jessica Parker sia una zoccola incallita, nonostante in realtà abbia marito (gran coraggio) e figlio.
E invece no, la vita ti riserva sorpese che non puoi neanche immaginare: perché pare che ci siano delle immagini* di questa fantomatica Kristin Davis in atteggiamenti molto Sex and the city con un chissà chi; in realtà lei dice di non essere la protagonista, ma insomma, per me sono identiche.
Ed ecco che un’altra flebile certezza della mia vita mi si sgretola davanti agli occhi. Perché, come diceva Joey in una puntata di Friends, una donna che non dice di no ad essere filmata non dice di no a tante altre cose.
Un saluto agli ammiratori di Sex and the City.

*non sono immagini, come dire, delicate. Non ci sono Teletubbies e neanche fiorellini. Vorrei dire vietate ai minori, ma i minori di oggi hanno visto molte più cose di me, quindi chissenefrega.

Usanza tipicamente toscana, a quanto pare

Marzo 19, 2008 - In: Leggo cose, Vita vissuta - Commenti(12)

Ti accorgi che i tempi sono cambiati quando leggi certe notizie.
Il mio professore di matematica delle medie fumava il sigaro alla finestra della classe e contemporaneamente si sfogliava Il Manifesto e si mangiava il suo panino con la mortadella fatto dalla moglie.
E nessuno si è mai lamentato.
Un tempo era tutto molto più semplice e non finivi sul tgcom.

Ma allora ditelo

Marzo 17, 2008 - In: Leggo cose, Ma che davero? - Commenti(13)

Potevate dirlo che si potevano riciclare cose già scritte.
Mi ricordo, circa due secoli fa, di quella volta che feci un post su come certe persone - socialmente inutili - credono che dal seno di una donna si possa capire carattere, abitudini sessuali, comportamento nella coppia, codice fiscale e se ha fatto o meno il morbillo e la varicella quando era piccola. Guardate, per non fare la vaga l’ho pure cercato e lo riporto:

[...] ecco che spulciando Libero viene fuori un’altra cazzata: “dimmi che seno hai e ti dirò chi sei”.
Bene. Se ti faccio vedere le tette cosi, per sport, un aggettivo per me ce l’avrei, ma sorvoliamo su questo aspetto; inquietante è l’incipit dell’articolo: “Sei ancora in cerca dell’anima gemella, ma non riesci a capire se è proprio lei la donna che fa per te? E allora tenta l’ultima carta e, quest’estate in spiaggia chiedile di restare in topless.”
Specificate: la donna in questione è la prima sconosciuta che passa e colpisce l’attenzione dell’uomo o la ragazza con cui sta ma non sa se è quella giusta?
Nel primo caso, non credo proprio che “senti, mi fai vedere le tette? devo sapere se sei quella giusta per me” sia l’approccio migliore, a meno che non si ambisca ad una ginocchiata tra i pali; nel secondo caso…se per guardarle il seno sei costretto ad aspettare un topless in spiaggia, direi che hai qualche problema.
Comunque sia, questa pratica ha anche un nome, “sternomanzia” (angosciante), scienza però “non proprio esattassima” (ma va?) addirittura nata in Spagna nel XVIII (avevano cosi tanto tempo da perdere) “attribuisce ad ogni seno e capezzolo uno specifico carattere femminile”. Ma che cosa trishte.
Chi volesse farsi una cultura sul tema, linko direttamente l’articolo, mi rifiuto di riportare le varie teorie; comunque, se l’intento era vagamente (molto vagamente) psicologico, mettere quel tipo di fotogallery….(donne! Smettete di leggere e guardarvi sotto la maglietta, suvvia)
ps. il grado di serietà di questo blog oscilla tra “L’albero Azzurro” e “Lucignolo”…mea culpa
.

Il link in questo vecchio post è lo stesso del “nuovo” articolo, solo che sotto c’è scritto 15 marzo 2008 e non, che ne so, 31 febbraio 1876 (a.C). Il famoso incipit è lo stesso. Le foto, idem. Le varie teorie, pure. E ancora, dopo mesi, anni, io non ho ancora capito com’è un seno a mela o un seno a melanzana.
Bon, Libero, siamo pari. Stesso articolo, stesso post e io, per oggi, me ne sono lavata le mani.
Tante belle cose.

ps. il grado di serietà di questo blog oscilla tra il nuovo video di Britney Spears e X-Factor (bisogna aggiornarsi).

Servizio pubblico

Marzo 13, 2008 - In: Blog, Leggo cose, Ma che davero? - Commenti(10)

Credo di aver fatto, in passato, dei post sulle chiavi di ricerca, quando Shinystat era un passatempo; adesso mi dimentico anche di averlo, quindi capita che lo controlli una volta ogni sei mesi. Tipo ieri.
E c’è una domanda che mi ha fatto pensare: esistono vari tipi di pomiciata?
Sperando con tutto il cuore che sia il dubbio e la curiosità di un adolescente, non so, mi sono impietosita, io proverei a dargli una risposta.


ps. ci sarebbe anche “quanti stomaci hanno i bovini?” ma mi pare meno interessante.

Capitani, mio Capitani

Marzo 6, 2008 - In: Leggo cose, Ma vaffanculo - Commenti(7)

Premetto che io ci credo, ai segni con determinate caratteristiche e con le dovute sfumature del caso, ma all’oroscopo proprio no; credo al fatto che sparando qualche banalità che possono succedere a chiunque prima o poi ci si azzecchi, ma da qui a farne il mio credo, ce ne vuole.
Poi c’è questo tizio, questo oroscopologo, che in confronto Paolo Fox è Zichichi, che scrive su Vanity Fair, Antonio Capitani.
Antonio Capitani è quello che di solito si definisce come “erotomane che in cinque righe non dice un cazzo”. E’ una definizione scientifica eh.
Per lui, o fai schifo e sei una palla di lardo o trombi come un riccio.
Per dire: tempo fa strappai una pagina proprio per farvi presente di questa presenza inquietante al mondo, e su 12 segni zodiacali quattro sono degli sfigati lardosi, gli altri dei sessuomani; si inventa parole che neanche un bambino di tre anni e nasconde parolacce in una maniera subdola. Tanto vale tradurre.
L’oroscopo che segue è un po’ vecchio, per chi ci crede veramente (ha-ha), prendetelo con cautela, ormai è passato. E comunque il titolo è “Vergine a suon di tromba”, tanto per non smentirsi mai.

Ariete: la mente è brillante, il fisico scattante, il saldo bancario meno ansimante. Ma le vostre potrebbero rivelarsi affermazioni fugaci, anziché vittorie risolutive. Specie nel lavoro, dove è bene guardarvi dai fetenti dediti alla sodomia dell’avversario. Venere, comunque, vi fa cuccare. E più d’un letto v’accoglie a lenzuola aperte.
Traduzione: oh, bravi, siete abbastanza svegli ultimamente. Fate ginnastica eh? Però attenti, c’avete un po’ le mani di burro. Sul lavoro, le inculate sono all’ordine del giorno. Comunque siete un po’ dei puttanieri ultimamente, vai così, attenti alle malattie veneree però.

Toro: ovvio che siete irritabili, con Mercurio figlio di meretrice che frena e sdrena. Ma la sostanza astrale è ottima. E si tradurrà presto (da metà marzo) in trionfi mirabolanti. Per ora state calmi, specie mercoledì, lunedì e martedì. Chi amate potrebbe darvi la stessa considerazione che si dà al Wc Net in loco. Urgono provvedimenti.
Traduzione: c’avete un po’ le palle girate. Quel figlio di puttana di Mercurio, te possino, rompe un po’ le palle. A metà marzo però sloggia, fate un po’ voi. Per ora, volate basso, specie quando c’è Matrix la sera. C’è gente che può darvi la stessa considerazione che si dà ad un cesso: fate cagare, in poche parole.

Gemelli: ci sono dei segnali di (lieve) ripresa nel vostro cielo, per via di Venere, che promette sollievi finanziari, fortune lavorative e serenità. Oltre che emozioni amorose, piccanti, provolone e pecorine, specie da sabato a lunedì. Giovedì e venerdì, però, la Luna sfigoorrida potrebbe abbattervi. Ussignùr, state su e muovetevi con prudenza.
Traduzione: guadagnerete un po’ di più, non si sa perché, ma c’è di mezzo Venere, sempre quella. E non dimentichiamoci delle trombate occasionali tra sabato e lunedì, probabilmente perché in tv non c’è niente e dovrete ammazzare il tempo. Però non si sa bene se le farete con un amante del formaggio, con delle capre direttamente o con gente che ama particolari posizioni, questo bisogna deciderlo, chiedete a Venere, nel caso. Giovedì e venerdì però, sfiga. Guardatevi Le Iene ed evitate di parlare con anima viva, che forse è meglio.

Cancro: le stelle cupeggiano e vi rendono socievoli come degli zebù. Soprattuto da sabato a lunedì, quando la Luna potrebbe intralciare i vostri programmi, farvi venire un umore gioioso come una tumulazione e rendere l’amore piacevole come un callo sotto i piedi. Va così, raga’, non c’è niente da fare. E prima della metà di marzo non migliora.
Traduzione: mettetevi l’anima in pace, da qui a marzo non si tromba. Va così, bella lì, c’è poco da fare.


Leone: Mercurio e Venere vi apriranno gli occhi su fatti e individui. Sorprese? Più di una. Causa anche di spaesamenti e fatiche. Ma senza sfiga. Meno male. Comunque tenete presente che nel rapporto di coppia bisogna camminare fianco a fianco, e non faccia a faccia digrignando i denti. Sex di sola natura sudombelicale, con poco cuore.
Traduzione: sei una donna? Sei zoccola. Sei un uomo? Basta che respiri. Rallegrati.

Vergine: la truppa planetaria vi viene in soccorso a suon di tromba. Nel lavoro e in tema di soldi. Certo, non accumulerete tutto l’oro di Fort Knox, ma dovreste riprendervi. L’amore è invece una sfiga all’OK Corral: tanto combattere per nulla. O per poche briciole. In fatto di sex, tuttavia, vi rivelerete i soliti trombettieri, magari martedì.
Traduzione: i pianeti, lassù, vi faranno guadagnare. Non tanto eh, un po’, tipo un prestito Prestitò e il contante ce l’ho. Come fanno non si sa, ma meglio di niente. Nessuno vi vuole, ma martedì chiamate il vostro trombamico/a, che è libero/a.

Bilancia: certe asperità astrali rimangono. Come quella di Giove, che nega soldi, casa (a chi la cerca) e ottimismo. O quella di Plutone, che paventa incontri (anche nel lavoro) con persone rassicuranti come il fratello cattivo di Belzebù. Ma Venere accresce autostima e fascino: meno male. Vis à vis suini, con allegrezza.
Traduzione: Plutone e Giove ce l’hanno con te, chissà che gli hai fatto, poverini. Non c’hai una lira, non c’hai una casa e ti senti uno sfigato, ma, oh, pure te, trombi che è un piacere.

Scorpione: svetta in cielo Giove amico. E voi potreste imbattervi nelle persone giuste al momento giusto. Specialmente fra giovedì e sabato e nella giornata di martedì. Ma i neuroni vagano (s)perduti: radunateli e imponete loro di funzionare. L’ormone, dal canto proprio, è lievemente avvizzito: la fantasia costituirà l’idrante più efficace.
Traduzione: Giove ti è amico. Non è che conosci una Bilancia e questa Bilancia ti sta sulle palle? Perché a questo punto a Giove gli stai simpatico solo per questo, sappilo. Sei un po’ tonto ultimamente, e c’è poco da fare; se siete in coppia probabilmente vi siete dimenticati anche come si fa, talmente siete a secco. Fai così, compra delle manette, magari servono.

Sagittario: Mercurio e Venere sembra che si siano fatti una pista lungo quanto la striscia che delimita il centrocampo del Meazza. Ecco perché la vita sociale è euforica e nel lavoro non sentite (quasi) la stanchezza. Colloqui e contatti vanno a buon fine, i soldi non mancano, la fornicazione è di sostanza (anche se non stupefacente).
Traduzione: Venere va un po’ con tutti. Stavolta si è data appuntamento con Mercurio per farsi un po’ di cocaina, per questo sei iperattivo ed irritante come pochi. I soldi ci sono, pure le solite trombate, ma probabilmente fingerete.

Capricorno: le ambizioni si e vi realizzano. Forse anche senza troppa fatica. Come si annuncia nella giornata di martedì. L’amore, poi, arriva, esalta, è teatro di rappacificazione e di amalgama pelvici. A tavola, però, non è necessario che mangiate come tutta la famiglia Bradford: strutto, ciccioli e cotenne si accumulerebbero sui fianchi.
Traduzione: eccoti, sei la palla di lardo della settimana, contento? Sul lavoro, sei il solito paraculo che ottiene tutto con il minimo sforzo. Probabilmente ti odieranno tutti.

Acquario: Venere nel vostro segno è più lenitiva della calendula e più portafortuna di corni rossi e zampe di lepre. Avrete le idee chiare e vincenti, tesserete le relazioni giuste, sgorgherete fascino da ogni bulbo pilifero. Da sabato a lunedì le chance migliori per lavoro, finanze, amore e fornicazione. Quest’ultima piuttosto grufolante.
Traduzione: no, rettifico, sei tu il paraculo della settimana e tutti ti odieranno. Da sabato a lunedì arriveranno le migliori occasioni di lavoro, probabilmente perché sabato e domenica non si lavora. Se sei donna, sei una maiala, se sei uomo, un porco.

Pesci: potete correre da soli, con successo, in ogni progetto, affare e lavoro, senza alleanze insulse. Ma siate pragmatici e non perdetevi in un bicchiere d’acqua. Nemmeno di Negroni, se doveste guidare, specie da giovedì a domenica. I sondaggi astrali vi danno per vincenti in amore. E martedì sarete primi negli exit-suin. Urca.
Traduzione: chi fa da sé fa per tre, se vi alleate farete casino, e probabilmente vi alleerete, perché siete dei Pesci, con un naturale talento per l’autodistruzione. I sondaggi vi danno per vincenti in amore, ma i sondaggi lasciano il tempo che trovano, e bisogna vedere se martedì raggiungerete il quorum (ps. Quel martedì non è successo un bel niente, Capitani, se non conti l’eventuale perdita del famoso polmone. Urca).

Ora, passino gli “amalgama pelvici”, passino i rapporti “sudombelicali”, passi pure la “Luna sfigoorrida”, e passi pure, ma per poco, “exit-suin”, ma c’è bisogno di usare sempre la parola “sex”? È una cosa che detesto, come “il tuo boyfriend”. Potrei uccidere.

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