Del perché e percome
Oh, state manzi.
Non è che mo’ ricomincio a scrivere un giorno sì e quello dopo pure, che è uno dei motivi per i quali ho latitato qua sopra, stava diventando un lavoro, un obbligo, devo scrivere, devo inventarmi qualcosa a tutti i costi, devo timbrare il cartellino, devo dire la mia su qualsiasi scemenza.
Vi dico le cose come stavano e come stanno: io sono un po’ avulsa dai meccanismi da blog.
O almeno dai meccanismi che regolavano un tempo i blog, adesso non so come stanno le cose, tutto si evolve, può darsi che adesso una regola da blog sia non scrivere mai con un reggiseno rosso o a stomaco pieno.
I presunti vecchi meccanismi da blog riguardavano link e commenti e classifiche e favore a te che tu fai favore a me: io linko per il piacere di linkare, non linko per essere linkata a mia volta; io non voglio essere ai primi posti della classifica di questa grande ceppa, perché meno mi si nota e meglio è; io non commento da voi perché voglio che commentiate da me, io commento se ho qualcosa da dire, altrimenti sto zitta.
Viene da sé che da questo ad essere etichettata come snob e presuntuosa ci passa un rivolo di aria, e che snob sia, sapete quanto me ne frega? Ormai c’ho fatto il callo.
Fatto sta, questi penso siano i motivi dietro ai pochi commenti ai miei post e ai tanti lurker; per carità, ci voglio del bene a gente come voi e come io sono libera di leggere e stare zitta senza per forza lasciare un segno del mio passaggio, siete liberi di farlo anche voi (non è vero).
Ma è ora di basta, aria nuova, aprite tutto, fate il cambio di stagione, spruzzate un po’ di Febreze sulle tende e passate l’aspirapolvere, ma sopratutto facciamo il punto della situazione:
- Lost è finito. E’ finito. E’ la prima cosa che mi è venuta in mente, il che la dice lunga.
- Se prima la tv era il mio pane quotidiano e questo blog rifletteva questa mia malata tendenza, adesso la tv è un brusio di sottofondo mentre mi addormento e il rumore che mi sveglia la mattina.
- Le serie tv americane (e la realtà televisiva d’oltreoceano in generale) sono il mio nuovo – anzi, nuovo per voi – pane quotidiano. Fatevene una ragione ma sopratutto fatevi una cultura a riguardo.
- Non sto più a Milano ma questi non sono affari vostri, io la butto semplicemente lì per fare massa.
- Mi sono tagliata anche i capelli, se è per questo.
- La mia collezione di mucche e affini è aumentata a dismisura tanto da farmi dubitare della mia sanità mentale una volta per tutte. Ho comunque lasciato detto che, in caso di mia prematura morte, io sia seppellita con i pezzi da novanta, tipo il coprispazzolino, il metro, o la scatolina per i denti.
- Se volete farvi un’idea di cosa ho fatto/detto in questi mesi, fatevi un giro sul mio tumblr. Sono sempre stata lì, siete voi che non mi avete visto.
- Tra due anni devo rifare la patente. Niente, mi sembrava una cosa abbastanza grave e che meritasse la vostra attenzione.
- Sono un po’ arrugginita. Mi ci vorrà del tempo per scrivere col pensiero di un feedback immediato.
Detto questo, quando stasera tornate a casa, date una carezza ai vostri bambini e ai vostri cani e ai vostri pesci rossi e dite loro “questa è la carezza di MonicaGellerB. Fattela bastare“.













ME L’HAI APPENA DETTO