Confessioni di Una Mente Dubbiosa

Che siccome c’è crisi

Ottobre 30, 2009 - In: Sono idiota, Vita vissuta - Commenti(9)

Allora, io ho pensato.
Ho pensato mentre leggevo l’etichetta del solvente per unghie.
C’è scritto “non fumare” e c’è scritto pure “non respirare”, c’è scritto che non provoca irritazione cutanea anche se può dare irritazione oculare, c’è scritto che va tenuto lontano da scintille e fiamme ma c’è anche scritto che non provoca tossicità acuta orale.
Ecco, questo mi ha fatto pensare, “orale”.
Prima che pensiate a battute da quindicenni in overdose da ormoni (ha-ha, divertentissime) la parola in questione mi ha fatto notare che non c’è scritto “non ingerire”.
Se io ne prendo un sorso, un sorso pieno, e (eventualmente prima di morire) faccio causa ai produttori perché non c’è scritto che non si può ingerire ed io - non sapendo né leggere né scrivere ed avendo dei seri danni cerebrali - ho pensato bene di prenderne una gottata come se niente fosse, magari scambiandola per una bottiglietta d’acqua, posso ricavarne qualcosa no?
E pensare che se non mi fossi annoiata lavandomi i denti non sarei mai arrivata a sbarcare il lunario con questa idea geniale.
Ci sentiamo (o eventualmente no).

Un blog semi-abbandonato

Ottobre 27, 2009 - In: Vita vissuta - Commenti(8)

Ogni tanto arrivo qua sperando che qualcuno abbia scritto un post.

Non c’è più gusto

Ottobre 12, 2009 - In: Tv - Commenti(16)

Dieci fondamentali punti da sapere quando guardi Law & Order et similia, un’accurata analisi delle serie tv incentrate su omicidi, rapimenti e vari ed eventuali reati random, per rovinarti la sorpresa e rendere inutile la visione :

- Se la vittima è una ragazza, i detective penseranno subito al marito/compagno/fidanzato/spasimante. Quest’ultimo avrà un alibi traballante e può darsi che si contraddica, ma nell’80% dei casi non è lui l’assassino.
- Il primo sospettato, chiunque sia, rimanderà ad un secondo sospettato: “non sono stato io, chiedete a Tizio/Caio/Sempronio”. Tizio, Caio, o Sempronio, sarà l’assassino, ma la soluzione non sarà così automatica; anzi, non si sa come ma lui avrà un alibi perfetto, del tipo “ero in un cinema e ho avuto una crisi di nervi e mi sono spogliato e ho cominciato a camminare sulle teste degli altri”.
- Tizio, Caio o Sempronio rimanderanno però ad un terzo sospettato - l’ultimo - che sarà la chiave per risolvere il caso.
- Se la vittima è la madre di qualcuno, nel 90% dei casi l’assassino è il figlio: mammone psicopatico con il complesso di Edipo che ricerca la madre in ogni donna. Se non uccide la madre uccide la ragazza dopo averla fatta vestire come la madre e qui si ritorna al punto primo.
- La soluzione del caso avverrà - appunto - per caso: uno dei due detective avrà un lampo di genio seduto sul cesso mentre legge il giornale e in fretta e furia si precipita a casa del sospettato numero due prendendo a pugni la porta.
- A questo punto le cose son due: o il sospettato, con la sua telepatia, sapeva già che sarebbe arrivata la polizia ed è scappato dalle scale di servizio lasciando delle tende in preda ad una misteriosa corrente di vento che non si sa da dove viene, o farà il finto tonto, stando ad ascoltare le ragioni del suo arresto, che non avverranno in modo ordinario, ma il detective si imbarcherà in una specie di monologo Shakesperiano prendendo alla larghissima il punto della questione, che culminerà poi con “cazzi tuoi”. In tutto questo la faccia del sospettato può essere riassunta in “WTF?” per poi diventare “brutto bastardo, tenterò di scappare ma con uno scatto suino mi bloccherai appena in tempo”.
- Se l’assassino è un ragazzino, il primo sospettato sarà un pedofilo di turno a scelta: di solito quello che uno dei detective ha mandato in galera venti anni prima e che, caso vuole, è stato rilasciato due giorni prima dell’omicidio.
- Quel sospettato sarà anche la balena bianca del detective, che è sensibile all’argomento e si farà coinvolgere un po’ troppo, talmente tanto che il suo superiore lo sospenderà dal caso ma sarà comunque lui a risolverlo, perché è cazzuto.
- L’assassino comunque non sarà lui, ma il padre o la madre, che ha ucciso per sbaglio il figlio, tipo “E’ stato un incidente, lo stavo tenendo sospeso per i piedi dal quarto piano e mi prudeva il naso così me lo sono grattato ed è caduto”.
- Tutti gli altri casi possibili: se la vittima è un barbone, si è sparato per sbaglio da solo ma tutti i detective coinvolti sono temporaneamente con il cervello fuori servizio e se ne accorgeranno solo alla fine. Se la vittima è un uomo d’affari, l’assassino è il socio. Se la vittima è uno spacciatore di droga, l’assassino è il figlio di una cliente talmente assidua che ha la Carta Fidaty - Speciale Cocaina 3×2. Ho dimenticato qualcuno?

Caso diverso invece per i medical drama, caso ancora a parte per House: non penso ci sia qualcuno ancora appassionato ai drammi medici di per sé - anche perché tutti a questo punto lo guardano solo per veder trombare una volta per tutte House e Cuddy (sarebbe anche l’ora eh) -, per il semplice motivo che non ha più senso.
House all’inizio non è interessato al caso: è solo un mal di pancia/un mal di testa/è lupus; improvvisamente il paziente comincerà a vomitare sangue stile esorcista e a defecare, non so, dalle orecchie e a questo punto House dirà “uhhhm, forse forse mi interessa”.
Arriverà così ad una diagnosi affrettata, aiutato anche dalla stupidità delle risposte del suo team, tipo “secondo me è un’indigestione di acqua” o anche “può darsi che abbia respirato dell’aria”.
House a questo punto li apostroferà come dei cretini che non si sa chi gli ha dato la licenza - effettivamente - ed ordinerà una serie di analisi assurde, tipo “tagliategli il lobo dell’orecchio e mandatelo all’Anonima Sarda per farlo analizzare”.
Il paziente si sentirà meglio per due secondi e mezzo, ma non è finita, per due semplici motivi: sono passati appena venti minuti e, a meno che non si voglia riempire gli altri venti con un primo piano fisso su House (che comunque non mi darebbe fastidio) la vera soluzione ha ancora da venire, negli ultimi tre secondi. Seconda cosa, il paziente dopo aver detto “oh, grazie, sto meglio” comincierà a vedere gente morta, gli esploderà il cranio, avrà una crisi di nervi, avrà allucinazioni che gli faranno credere di essere un ippopotamo viola o sputerà contemporaneamente cuore e polmoni.
Di solito in questo caso, musichetta minacciosa e primo piano di un medico a caso con la faccia preoccupatissimissima. Tadadadaaaannnnnn-n.
House, sfiduciato, avrà il lampo di genio sulla soluzione nei momenti più impensabili: mentre mangia una patatina, mentre sta per farsi una prostituta, mentre parla con la donna delle pulizie, mentre fa lo sgambetto ad un bambino, mentre prende per il culo Wilson (70% dei casi), mentre fa allusioni sessuali a qualsiasi donna un minimo attraente che passa sotto il suo naso, mentre beve un caffè, mentre fa rimbalzare una pallina.
E allora, con la sua espressione “eureka”, si dirige zompettando verso la stanza del paziente, che ne frattempo ha deciso di morire perché gli organi interni stanno tutti giocando a Uno.
Entra trionfale, posa il bastone sul comodino accanto al letto e dal nulla gli pianta una Bic nella trachea. E’ salvo.
Ed in tutto questo la tensione sessuale tra lui e la Cuddy si tagliava con un coltello di plastica per bambini senza nemmeno la seghettatura, e ancora una volta non hanno trombato, ma si sono scambiati comunque gli ennesimi sguardi languidi con le labbra socchiuse.

Nel caso di Grey’s Anatomy invece, funziona così: ognuno si appassiona ad un caso, di solito due dottori per caso, di solito tre casi. Ti affezioni pure te, ma è inutile, uno dei tre muore e muore quello che ti stava simpatico.
Tutto questo intervallato da sguardi vacui di Meredith, l’odiosa faccia a schiaffi di Izzie, il ghigno della Bailey, gli occhi smarriti di Cristina, la dentatura di McDreamy e ad altri personaggi completamente inutili.

Fine.

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