Puah.
Come esiste l’arte del riempire la lavastoviglie, o l’arte dell’ordinare le cartelle sul computer, o l’arte della disposizione degli oggetti in cucina secondo necessità e bisogno, esiste anche l’arte del riempire un cono gelato: se compri dei coni e del gelato sfuso non puoi fartene uno alla carlona, devi sapere quanto gelato prendere e come prenderlo, come “spatolarlo” e come evitare che cada da tutte le parti.
Detto questo, dopo anni e anni di carriera ancora non sono riuscita a riempire un cono fino in fondo: la cosa più brutta è mangiarsi un gelato e avere gli ultimi otto centimetri di cartone puro.
mbee
31 Maggio 2009 @ 18:49Eh ma lì entra in gioco l’oscena abilità di addentare la fine del cono e succhiare giù il gelato
MonicaGellerB
31 Maggio 2009 @ 19:05Sì, di solito lo faccio. Lo evito in pubblico per ovvi motivi, ho un forte senso del pudore.
mbee
31 Maggio 2009 @ 19:20Comunque, se scopri un metodo alternativo per fare arrivare il gelato fino in fondo, brevettalo.

KAN
31 Maggio 2009 @ 21:30in effetti quella di mbee mi e’ sempre parsa l’unica soluzione.
pero’ in effetti il mio senso del pudore e’ pressoche’ nullo: finche’ mi restano le mutande, posso fare la qualunque.
MonicaGellerB
31 Maggio 2009 @ 21:46Ma il metodo osceno alla fine è un palliativo, in sostanza sposti il gelato in fondo, non è che magicamente se ne aggiunge altro per riempirlo tutto, quindi rimangono comunque spazi vuoti di cartone.
…
Qualcuno dovrebbe prendere la questione più seriamente.
mbee
1 Giugno 2009 @ 10:56Beh se vai ad analizzare i gelati in commercio, anche l’Algida ha bellamente aggirato il problema: ecco la ragione di quella gusssstosa punta di cioccolato..
MonicaGellerB
1 Giugno 2009 @ 11:11Purtroppo i coni gelato già confezionati mi fanno un po’ schifo…in generale preferisco il gelato sfuso, anche i barattoli Sammontana, dove dalle mie parti è d’obbligo la gita alle medie. Gita dove fanno il gelato. Boia.
mbee
1 Giugno 2009 @ 12:08Ti invidio. La mia gita-delle-medie-in-un’industria è stata in una che produceva carta e cartone. EMOZIONANTE.
MonicaGellerB
1 Giugno 2009 @ 12:32Carta e cartone? Come una puntata dei Simpson con la gita alla fabbrica di scatole! Eh, vabbè, è un riferimento da intenditori.
Giovanna
1 Giugno 2009 @ 14:25Doppia Panna
Questa e’ la soluzione ideale
o se non la vuoi addirittura doppia, mettila solo in fondo
che si incunea fino alla punticina che e’ una meraviglia….
KAN
1 Giugno 2009 @ 19:25beata te… a milano si va’ sempre alla centrale del latte, che ancora ancora e’ passabile.
beh, piu’ di carta e cartone.
poi, se si sceglie una scuola di chimica come la mia, la tappa successiva e’ l’impianto di depurazione delle acque: una sterminata serie di piscine a cielo aperto contenenti le acque nere (quelle che scaricano dal WC, si’) di milano e hinterland.
la vera e propria “eau de toilette”.
MonicaGellerB
1 Giugno 2009 @ 20:08Anch’io ai tempi feci una gita all’impianti depurazione, come se fosse una tappa obbligatoria. All’asilo, poi, ci fecero fare pura una giornata di vendemmia.
mbee
3 Giugno 2009 @ 18:00MGB
Ecco, ora ti invidio anche la giornata di vendemmia.
Kan
Cos’hai contro il cartone, eh?eh? eh?!
KAN
3 Giugno 2009 @ 20:54@monica:
la vendemmia l’abbiamo fatta all’alba dei vent’anni, in quinta, quest’anno.
tra l’altro nel vigneto di quel bastardo del prof di impianti che mi ha bocciato all’epoca.
avrei dovuto spargere sale tra le viti, avrei.
@mbee:
non ho proprio niente contro i cartoni… basta che pero’ non esageri, che uno zio di un mio amico poi e’ rimasto scemo.
(chi la capisce 10 punti)
MonicaGellerB
3 Giugno 2009 @ 21:11KAN, suvvia, che battutacce.
….
Anch’io avevo pensato ad una cosa del genere ma aspettavo che qualcuno facesse il kamikaze al posto mio *stringe la mano a KAN*
mbee
3 Giugno 2009 @ 22:50Ehm, non per fare quella che non capisce, eh..

Ma c’è un sacco di gente nel Web che potrebbe non capire la tua battuta, KAN.. Sarebbe carino da parte vostra spiegarla.
Sìsì.
alianorah
19 Giugno 2009 @ 03:30L’unica è far riempire il cono di panna, ma se fa troppo caldo poi si smoscia ed è anche peggio.
Spinoza
1 Luglio 2009 @ 17:22Ma quale panna, la soluzione è riempire il cono di crema di cioccolato. La trovi anche in tubetti, è l’ideale.