Basta.
Questa moda dei film per adolescenti con titoli tratti da testi di canzoni deve finire, dobbiamo trattenere questo virus che si sta diffondendo a macchia d’olio prima che sia troppo tardi.
Un Notte prima degli esami ci sta, niente di eccezionale ma c’è di peggio nel panorama cinematografico italiano (e non parlo di Moccia, che pace all’anima sua, parlo del fatto che c’è ancora qualcuno che fa recitare Vincenzo Salemme, che starebbe bene al mercato a vendere cocomeri), il secondo Notte prima degli esami andava già bocciato a prescindere, senza nessun filo logico, se si conta che Vaporidis fa la maturità negli anni 80 e poi la rifà nel 2006.
Poi lo stesso Vaporidis, con quella sua faccia a trota morta, ha voglia di farsi etichettare come attore per adolescenti (povero ingenuo, dovrebbe fare una chiaccherata con Dawson) e rovinare qualsiasi possibilità di una carriera anche solo decente con Questa notte è ancora nostra, e Venditti dovrebbe cominciare a sporgere un paio di denunce e mandare un gruppo di sicari a spezzar gambe.
Adesso che i testi di Venditti sono saturi (a meno che non abbiano in mente un film chiamato “Prendilo tu questo frutto amaro”)(potrebbe essere il migliore della serie) si è passati a quelli di Baglioni, che se si vuole è ancora peggio: Questo piccolo grande amore non può che essere la cagata del secolo, fatto uscire tatticamente pochi giorni prima di San Valentino, così una mandria di ragazzini infoiati si slinguazzeranno per ore nelle ultime file dei cinema.
Scemi due volte, perché hanno pagato pure sette euro per farlo.
Ma ho paura anche dell’effetto contrario: domani esce un film con un titolo che potrebbe essere perfetto per un tipo come Biagio Antonacci (che mi ha sempre dato l’idea di un viscido, tra l’altro). Non mi stupirei se tra qualche mese uscisse un suo nuovo singolo, “Giulia non esce la sera“.
Ce lo vedo già un bel film tratto da Baglioni: “Anima mia”, con guest stars i Cugini di Campagna, e il cortocircuito è perfetto.
Io immaginavo uno di quei film stile Amici intitolato “Balla balla ballerino”. Se cominci a pensare alle frasi e ai titoli non finisci più, tipo che film sarebbe un bel “Menta e rosmarino“?
che io sappia, venditti si è incazzato e anche molto, l’aveva dichiarato credo un annetto fa quando è andato a presentare il cd nuovo a deejay chiama italia. lui aveva dato l’autorizzazione per usare “notte prima degli esami”, ma appunto poi l’allegra brigata cinematografica ha attinto a piene mani.
“questo piccolo grande amore” è indecente per tutta una serie di motivi:
- è una canzone che fino a metà anni 90 era carina e simpatica, e veniva buona per imparare a suonare la chitarra. nel ’95 aveva già stracciato ampiamente i maroni
- il fatto che siccome non ci bastava moccia, allora facciamo che lo abbreviamo in QPGA
- la cosa più becera, è la locandina. che vista piccola, da lontano, chissenefrega, manco la noti. ma se la vedi grande, enorme, immensa, ad altezza umana ovvero dietro le panchine delle fermate dei bus, puoi notare quello schifo di targa su quella povera macchina: una pecetta nera fatta con paint di windows ’98, su cui non si sa come hanno appiccicato 4 lettere bianche.
OH
MIO
DIO.
Aaaargh.
e perchè, quella porcheria con Vaporidis e la Chiatti-prototipo perfetto della donna oca, non a caso fidanzata col tronista- “ispirata” all’Otello?! povero Will che si rivolta nella tomba!
Ma tu li vedrai per noi, per farci la cinetrashcronaca, giusto?
ilari , Vaporidis rovina qualsiasi film, ha una faccia a tonto che mi urta il sistema nervoso, non riesco a guardarlo.
Joy, perché mi vuoi male?….
Perché non “Felicità, un Bicchiere di Vino con un Panino”, film intimista di denuncia contro questo mondo globalizzato, McDonald’s, la coppia non può parlare, non ci si sente nei locali, la musica è troppo forte, tinello, cucina, ti picchio in bagno, ti sgozzo in corridoio.
a parte i problemi di giulia, che non esce la sera perche’ probabilmente i suoi l’hanno messa in punizione per essersi prestata ad un film del genere (no, non l’ho visto e si’, lo critico), io vorrei precisare che il seguito di notte prima degli esami non e’ detto che non segua la logica spazio-temporale.
vi espongo la mia tesi:
avendo visto il primo (costretto da una ragazza che poi non me l’ha nemmeno data), posso immaginare che il secondo capitolo si apre con la scena finale del primo: la Carogna ha chiesto al Tizio carducci, o pascoli, o chi cazzo era, e il Tizio pensa tutto tronfio “aha’! io ho stodiato tutto tranne quello che non mi ha chiesto” (???).
e parte “Giosue’ Carducci nasce a Monaco di Baviera nel 1713, da genitori beestanti…”.
al che si scopre che Tizio “aveva studiato” per la maturita’ quanto l’ho fatto io, quindi la Caronga gli dice subito “ma non dire stronzate, Tizio, e ripresentati l’anno prossimo”.
inizia quindi un iter nel quale Tizio, per replicare la sua performance di grande chiaroveggente (e far colpo sulla sua amica che intanto si e’ data all’amore libero), comincia a studiare arbitrariamente un solo argomento per materia, convinto che sia quello che gli chiederanno.
ed e’ solo dopo svariate sessioni di esami che, nel 2006, azzecca le materie e, anche con una preparazione un po’ spizzichi e bocconi, la commissione lo promuove piu’ per anzianita’ e pieta’ che per altro.
(…)
Il film “QPGA” Baglioni lo ha pure sceneggiato!
Io ho visto qualche spezzone su YouTube: sembra una recita dell’oratorio tanto è infima la resa degli attori.
però Vaporidis nell’intervista a due delle Iene mi sembrato simpatico…facciamogli fare solo interviste a 2!!