Cuor di coniglio

Esistono diversi tipi di paura, improvvisa, graduale, il terrore vero e proprio, il panico, ed è comprensibile che ognuno abbia la sua reazione: c’è chi si immobilizza, con i muscoli paralizzati e la circolazione che si blocca – come gli animali che si fingono morti – c’è chi si mette ad urlare e c’è chi immediatamente scappa.
Io faccio parte dell’ultimo gruppo, quando ho paura scappo, che sia una cavalletta sul mio cuscino prima di andare a dormire, che sia una scossa di terremoto, che sia un tuono un po’ troppo forte durante un temporale, la mia prima reazione è quella di muovermi.
Quindi, se ci attaccano gli alieni e per disgrazia siete con me, nel giro di tre secondi vedrete accanto a voi una nuvoletta di polvere che significherà solo una cosa: sono già lontana, arrangiatevi, il beep beep che è in me vi ha mollato lì senza troppi se e ma.
La cosa positiva è che presa dal panico posso afferrare qualcosa per portarlo in salvo, la cosa negativa è che può essere un gatto come una penna, non ragiono molto in quei momenti; durante una scossa di terremoto qua a Milano ho preso al volo le cingomme, per dire.
Ma spesso mi succede anche un’altra cosa, che non so quanto sia diffusa, ed è il pianto involontario, senza singhiozzi, senza soffiate di naso, senza bronci e facce tristi, sono lacrime che scendono inconsciamente, un vero e proprio rubinetto che con certi tipi di paura si apre.
Se a qualcuno di voi venisse in mente di raccontarmi fenomeni o esperienze paranormali, faccia a faccia, mi vedrete dopo pochi secondi con gli occhi lucidi, se c’è un film che mi mette paura, una paura irrazionale nata da situazioni surreali, avrò bisogno di un fazzoletto entro pochi minuti.
Ed ecco perché stanotte mi sono ritrovata a piangere per aver visto la pubblicità di The Ring: quel film mi ha traumatizzato come pochi nella mia vita, adesso, come dopo la prima volta che lo vidi al cinema, dovrò passare 10 giorni a dormire con la televisione accesa per scongiurare il pericolo che si accenda da sola.
Uff.
Che fatica essere me.

8 Responses to “Cuor di coniglio”

  1. Joy scrive:

    L’omo mio è come te: quella volta del terremoto prese e si gettò come una saetta in giardino, lasciando me povera imbecille sul divano con le gambe paralizzate dal terrore (quello è l’effetto primo che mi fa la paura, mi blocca, poi ho uno scatto isterico e scappo ma in caso di terremoto o altro sarebbe probabilmente troppo tardi). Proprio bravo l’omo mio, eh? lol
    Per i film paranormali sono tale e quale a te, magari non piango ma soffro per giorni e giorni, settimane, mesi, anni. Mi impressiono talmente che vedo/sento cose ovunque, ed anche in quel caso resto paralizzata dal terrore. Se posso evito, ma purtroppo quei film mi attraggono tantissimo. no

  2. MonicaGellerB scrive:

    Non dirmelo, son sicura che guarderò di nuovo The Ring, mi attira come una calamita anche se so che non dormirò. Per questo non guarderò mai, MAI, MAI, e che nessuno mi costringa, IT. Mai nella vita.

    Io durante la scossa di terremoto – qualche anno fa – ero pure sola e le pareti si mossero cominciando a fare un suono strano, tipo uno scricchiolìo: gnégnégnégnégné.
    Babba bia…

  3. ruccia scrive:

    Quando si scatenò il terribile terremoto che distrusse la scuola a San Giuliano di Puglia, la scossa si senti nettamente anche a Bari. Io ero in biblioteca, seduta al pc a fare ricerche. Sentii la sedia muoversi, e d’istinto mi sono fatta avanti pensando che ci fosse qualcuno dietro di me che tentava di passare; ho realizzato che trattavasi del terremoto perché gli scaffali hanno cominciato ad ondeggiare pericolosamente attorno a me… Lì ho sperimentato la paura, vera, quella in cui scorre nelle vene solo adrenalina. Sono fuggita, e capisco bene il tuo “omo”, Joy cara: non ho guardato in faccia nessuno! Mi sono fermata solo quando ho visto venirmi incontro il mio omo, e lì ho realizzato di aver lasciato borsa cellulare e quant’altro sulla sedia. roll
    Per quel che riguarda “quel” genere di film, preferisco, non sapere, non vedere e non sentire nemmeno i trailer: lì mi pietrifico dal terrore e metto le mani davanti agli occhi! Come ho fatto a sopravvivere a “Shining” non lo so… X

  4. MonicaGellerB scrive:

    Shining – il film – non mi ha fatto paura, anzi, a tratti mi ha quasi annoiata. Forse perché prima ho letto il libro e quello sì che fa paura, terrore puro, almeno per me.

    ruccia, pure a me è successa una cosa simile per il terremoto, tu per la sedia che credevi ci fosse qualcuno, io ero a letto a guardare la tv e mi sentivo “muovere”, e prima di realizzare che era il letto a muoversi ero convinta mi girasse la testa.

  5. LeggeParziale scrive:

    Non guardate MAI, MAI, MAI, MAI (ho detto “mai”? ), no, dico, MAI “La Casa Dalle Finestre Che Ridono”, se già non l’avete fatto (MAI).
    Uno di quei film che mentre scorre dici “Ah, sì, vabbuo’, capirai, dove starebbe tutto ‘sto terrore” e intanto non ti rendi conto che ti è entrato sottopelle. E ti svegli di notte terrorizzato. Sudato. Devi stare con la schiena perfettamente aderente al materasso, pensi che qualcuno possa coglierti alle spalle. (Perché chiaramente questa è un’ottima difesa).
    Di “The Ring” io ho anche l’originale giapponese. No, niente, per l’angolo nerd. Ci sta bene pure “Dopo il primo vinile si sono sputtanati”.
    Per quanto riguarda il terremoto, anch’io l’ho vissuto una volta e stavo anch’io sul letto. Ma ho pensato d’essere posseduta (no, perché “L’Esorcista”, pure, parliamone…).

  6. KAN scrive:

    figlia mia, scappare e’ normale, ma il pianto inconsapevole ce l’hai tu e tu sola. lol
    dev’essere divertente, pero’. da vedere.

    io comunque, davanti al pericolo e la paura, tento di salvare chi o quello che ho intorno, fregandomene di me, come se fossi immortale.
    ad esempio, quella volta che mi stavano investendo (‘tacci loro) ho lanciato una sconosciuta a 600 metri (che non solo e’ atterrata al sicuro, ma addirittura a scuola), e poi sono rimasto li’ stile cerbiatto, salvo schivare all’ultimo secondo, preso da un guizzo di consapevolezza di me.

  7. killinmilk scrive:

    l’ultima volta che ho sentito un terremoto avevo casa a bologna. mentre ero a letto sento che si muove tutto… mi sono girato dall’altro lato e ho continuato a dormire

    non è incoscienza ma solo il fatto di aver vissuto il terremoto dell’ ’80 e di essere nato in una zona sismica. a meno che non erutti un vulcano, non vale la pena correre

    per quanto riguarda the ring: non ho il coraggio di tenere gli occhi aperti, quello veramente mi spaventa yes

  8. pat scrive:

    La casa dalle finestre che ridono! Quando quindicenne lo vidi al cinema, nel silenzio della sala, due sconosciuti deficienti che io e la mia amica avevamo nelle sedie dietro a noi, ci misero semplicemente la mano su una spalla. Si senti’ solo il nostro urlo!!.

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