Io mi rendo conto che pubblicizzare un assorbente può essere difficile, cosa gli racconti ad una donna per convincerla a comprarne uno piuttosto che un altro? Che se lo piazzi al centro di un vagone di un treno ti profuma l’ambiente poiché impregnato di gelsomino e lavanda?
Chi se ne frega, mica devo usarlo come profuma biancheria in un cassetto.
Ma non me ne frega nemmeno delle dimostrazione sulle inflitrazioni di liquidi, potrebbe pure avere il silicone dalle parti, così sei sicura che non esce proprio nulla, non cambia il fatto che guardando una pubblicità di un assorbente io non decido se comprarlo o meno.Compro sempre gli stessi da una vita e non cambierò, quindi non so per voi, donne (so che è una precisazione inutile ma non si sa mai), ma le pubblicità degli assorbenti potrebbero pure finire qua.
E non solo per questo motivo, ma proprio per la pubblicità in sé: cosa mi significa una tizia che si alza la mattina e si accorge che tutto va all’indietro? Il gatto sulle scale, la gente che scende dall’autobus, tutti all’indietro, e invece di strapparsi i capelli urlando e scappando, decide di uscire e mettersi in borsa i suoi assorbenti, non uno, non due, non tre, ma tutto il pacchetto.
Che sei, un pozzo senza fine?
E comincia a camminare soavemente per la strada come se niente fosse – capita che ti svegli un giorno e camminano tutti all’indietro, quei giorni sono strani un po’ per tutti – ma nel mentre si scontra con un tizio tutto preso dalla sua retromarcia ipnotica, che magicamente, al contatto con una donna con un pacchetto di assorbenti in borsa, si sblocca.
A quel punto mi pare normale che tutto il contenuto della borsa salti per aria come se fosse vittima di una bomba carta, e per tutto il contenuto intendo anche quel magico pacchetto rosa che una donna normale si affretterebbe ad afferare prima che lo faccia lui e a nascondere accampando scuse (“è un regalo”), ma lei no, sorride a tremila denti, come se fosse una gloria (“sì, sono una signorina ormai”) e lui ricambia, come se fosse chissà quale fortuna (“posso approfittarne senza andare in galera”).
A quel punto potranno raccontare ai loro nipoti che nonno e nonna si sono conosciuti in un giorno strano, dove tutti caminavano all’indietro, ma loro si sono scontrati e non si sono lasciati più, hanno capito che erano fatti l’uno per l’altro quando le loro mani si sono sfiorate per raccattare un pacchetto di assorbenti.
Quindi c’è chi le guarda ancora, le pubblicità.
A volte guardo più volentieri le pubblicità dei programmi. Mi annoia quasi tutto.
Mettiamola così: meno male che ci sono le parodie!
http://www.youtube.com/watch?v=ry-WlR9_wEI&eurl=
Quel video è la realizzazione dei miei sogni.. Da quando ho visto la pubblicità della lines immaginavo qualcosa del genere. Mi sono piegato in due dalle risate!
Comunque la pubblicità menzionata da Monica ancora mi manca.
Oddio che colpo di scena, non me l’aspettavo – mi ha fatto anche un po’ schifo. Pensavo si mettesse a costruire una ruota.
tra l’altro quei due quando si incontrano non possono nemmeno copulare, perché lei è in quei giorni. oppure, se questo non rappresenta un problema per loro, comunque lei non resterà incinta perché lei non è fertile. quindi manco potranno raccontare la storia ai loro nipoti.
delizioso il video, chissà cos’era, succo di mirtillo?

Sun
ma lei no, sorride a tremila denti, come se fosse una gloria (”sì, sono una signorina ormai”) e lui ricambia, come se fosse chissà quale fortuna (”posso approfittarne senza andare in galera”).
bellissimo!
kill, come biasimarli, chiunque avrebbe pensato le stesse cose al loro posto (…).
sun, ci pensavo pure io: magari lui sorride perché sa che, anche se dovranno passare un po’ di giorni prima di darci dentro, di sicuro non rimarrà incinta.
Monica,
, mamma come rotolo! ”sì, sono una signorina ormai” mi ha rovinato le mascelle, così come il video di Giò.
“lei no, sorride a tremila denti, come se fosse una gloria (”sì, sono una signorina ormai”) ”
Orrore questa pubblicità, di una stupidità estrema!
Anch’io mi sono sempre chiesta:
1. in cosa una pubblicità più di un’altra può farmi cambiare idea sugli assorbenti, dopo che da 15 anni uso sempre gli stessi?
2. ma soprattutto, pubblicità così sceme potrebbero mai farmi venire voglia di comprare alcunché?