Lavorare a maglia no?

Vorrei parlare di un grave problema dei nostri tempi, un virus che si sta diffondendo a macchia d’olio e che, se non si interviene prontamente, diventerà sempre più difficile da debellare: i genitori che sanno usare internet.
E non intendo i neogenitori, quelli che hanno figli che non sanno nemmeno tenere su la testa e sbavano, parlo dei genitori che lo sono da venticinque anni avendone paro paro il doppio, quelli che “quando ero giovane io…”, quelli che fanno partire le chiamate dal cellulare perché lo tengono in tasca senza bloccare la tastiera, visto che dopo la sessantesima volta che gli fai vedere come si fa ancora non l’hanno capito.
Tu, a 50 anni, con gli occhialini sul naso e il golf sulle spalle perché se stai fermo ti prende freddo, tu che ancora non riesci a scrivere un sms dopo tutte le mie spiegazioni, tu che mi chiedi se ho un blog (negare negare negare) o se sono su MySpace, tu che partecipi ai forum e quando ti dico qualcosa mi rispondi “sì, lo so, l’ho letto su internet”.
Tu che fino a qualche anno fa avevi come unico intrattenimento la Settimana Enigmistica e adesso ogni momento libero lo passi giocando a poker on line, tu, sordida faina, che digiti il mio nome per vedere cosa viene fuori o che controlli la mia pagina personale sul sito dell’università.
TU.
Devi smetterla di invadere i miei spazi virtuali.
Non solo devo sentirmi sotto osservazione ogni giorno per tutto l’anno su qualsiasi baggianata dica o faccia, non solo devo sopportare ogni tua più stupida domanda sul perché ho lasciato i pantaloni sulla sedia o perché ho usato il cucchiaio grande per il gelato, non solo devo costantemente sentirmi dire “hai mangiato? hai dormito? ti sei lavata i denti? che fai? che guardi? che leggi? studi?”.
Oltre a tutto questo devo avere anche la sensazione di sentirmi costantemente spiata, devo farmi venire un infarto ogni volta che al telefono mi dici “sai cosa ho scoperto su internet?” (negare negare negare), devo pensarci centodieci volte prima di rendermi un minimo più visibile e rintracciabile in rete perché so che prima o poi tu riuscirai a trovarmi.
Fino a nove anni fa, quando non sapevano nemmeno accendere un computer, internet era l’unico modo per sfuggirgli, un’isola felice dove nessuno ti controllava, nessuno ti spiava, nessuno sapeva cosa facevi, dove lo facevi, perché e quando.
Adesso devo periodicamente sentirmi dire “ma sei tu quella registrata su Facebook con lo stesso nome e cognome?”.
No, no, no, NO, per l’ennesima volta, NON SONO IO!

ps. credo di essere una delle poche persone sulla faccia della terra a non essere registrata su Facebook. Al prossimo che me lo chiede faccio sputare sangue.

15 Responses to “Lavorare a maglia no?”

  1. killinmilk scrive:

    Facebook è il male. ci stanno provando in tutti i modi a farmi registrare, ma io resisto; è una tale violazione della privacy quel posto che solo avvicinarmi mi fa salire il freddo lungo la schiena

  2. MonicaGellerB scrive:

    Oh, finalmente qualcuno sano.
    Tra l’altro, so per certo che quel posto è pieno di gente che voglio evitare come la peste, rendermi rintracciabile sarebbe come firmare una condanna a morte.

  3. giuy scrive:

    Nemmeno io son registrata a Facebook e non voglio nemmeno sapere cos’è.
    In compenso ho appena finito di scrivere un manualino per i miei che hanno finalmente l’adsl.
    Dentro c’è scritto come usare Skype (difficile eh?). Del tipo, se ti chiamo rispondi cliccando con il tasto verde e accertati che le casse siano accese, se no è inutile che ti incazzi perchè non funziona (già successo un paio di volte).
    Poi c’è come accedere ad esplorer e ai preferiti dove ho salvato tutto quello che gli può interessare. Dal blog di Maria de Filippi al Tgcom, passando al sito della federbocce per mio padre.
    Devi vedere che roba! Ho scritto anche quando devono cliccare due volte con il sinistro e quando una. Ma prima o poi son sicura che ce la faranno anche loro…
    spero.

  4. MonicaGellerB scrive:

    giuy, hai scritto come fare, eventualmente, un copiaincolla? Perché ho visto che con mia madre è stato l’ostacolo più difficile da superare, credo di averglielo spiegato almeno un centinaio di volte e ancora ha difficoltà.

  5. Charlotte scrive:

    Anche io ancora resisto al luogo della perdizione ovvero Facebook. Tra l’altro uno degli obiettivi è ricontattare i compagni di scuola…ma io c’ho messo tanto per dimenticarmeli!!!!
    Mio padre dopo 5 anni ha capito come scrivere un sms, praticamente un miracolo visto che per il resto è totalmente una frana!

  6. Spinoza scrive:

    neanche io sono su facebook. Ci dedicai un post qualche tempo fa ad esprimere tutto il mio odio per faccialibro.

    Comunque mio padre qualche giorno fa mi dice: “Ogni tanto leggo il tuo blog. E’ troppo leggero, dovresti parlare di cose più serie”. AAAAARGH! Io manco li leggo i blog seri, figuriamoci scriverne uno!

  7. giuy scrive:

    Monica, ancora no perchè non sono ancora arrivata al TASTO DESTRO. Ci siam fermati al sinistro, hanno bisogno di tempo per carburare.

    Spinoza: fallo aprire a tuo padre )

  8. Giò scrive:

    non sono registrata nemmeno io e non mi ci registrerò MAI!!! ..e anch’io ho delle omonime che non so chi siano, e anche a me rompono costantemente le balls dicendomi “scriviti, dai, dai, scriviti, dai dai daiiiii”…
    Io ODIO facebook!!! =|

  9. IlTerrone scrive:

    Io uso Facebook.
    Permette di tirar su della figa.

    IlTerrone

  10. sunofyork scrive:

    un dramma, effettivamente. qualche tempo fa ho cambiato portatile, e ho regalato quello usato a mio padre. inavvertitamente ho lasciato nella barra dei segnalibri il link al mio blog.
    dopo qualche tempo, quando sono tornata a bari, mi fa: “ma poi, hai memorizzato il sito di una pazza che ha come immaginetta una bambina che piange e parla sempre di uomini, orgasmi e nevrosi. ma che cacchio di roba LEGGI?”.
    ehm doppio ehm triplo ehm ehm carpiato
    sun

  11. ruccia scrive:

    Brava Monica, stai lontana da Fbook.
    Io mi sono iscritta per curiosità: è diventata una droga.
    Ah, auguri a tutti, eh! wink

  12. MonicaGellerB scrive:

    Sun, io potrei morire per una roba del genere.
    Ma anche tu, a dimenticarsi i segnalibri!

    ruccia, è vero, ho usato l’account di un mio amico per cercare gente e non riuscivo più a smettere, visto che quasi il 90% delle persone che ho conosciuto in tutta la mia vita sono lì. Ma Facebook NON MI AVRA’ MAI.

  13. cliste scrive:

    siamo più di quanti pensiamo ad evitare fèisbùc come la peste…

  14. Alianorah scrive:

    Abbi pazienza…son genitori!

  15. Vanilla scrive:

    aaaaah che piacere tornare qui e leggerti Monica (oddio questo incipit fa piaggieria detestabile eh) e notare che la pensi come me su 2 temi portanti della nostra umanità:
    - Facebook (aaaaargh)
    - il copia-incolla (la più grande invenzione dopo la ruota, ma mia madre non so quando je la farà a capirlo)

    Per quanto riguarda facebook comunque, movimenti di Liberazione presto sorgeranno, don’t worry!
    baci e buon 2009

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