Altro effetto collaterale del Natale è che magicamente, dal nulla, per osmosi, spuntano per casa cibi che per tutto l’anno non si sono mai visti, strettamente vietati dal senso di colpa che ti attanaglia e da una madre che ti vede ancora cinquenne (perché se voglio, mamma, prendo la macchina, mi faccio una scorta e me la nascondo in camera)(o più semplicemente, quando sono a Milano faccio un po’ quel cazzo che mi pare)(e lo faccio)(mamma): cioccolatini, dolci, preparati per dolci e cioccolate calde, qualsiasi cosa che alla sola vista faccia mettere su dieci chili.
Io in questi giorni ho capito di che morte voglio morire: indigestione da Gianduiotti.
Amen.
Mia madre fa scorta di Ferrero Rocher. Non puoi uscire da quella casa senza avere un miliardo di noccioline fra i denti. Meno male porto spazzolini ovunque
amen, sorella.
i gianduiotti li adoro: li metto nella guancia e li lascio sciogliere piano, piano, piano…
Pocket Coffee rules!!!!!!!!!!!!
io e mia madre ci mangiamo la cioccolata una di nascosto dall’altra. siamo veramente pietose, a volte…-_-’
ho letto un po’ dei tuoi testi e devo dire che hai una grande capacità di resa delle atmosfere. Mi ha molto colpito il senso di familiarità casalinga vissuta molto personale e sul quale ho trovato diversi punti di coincidenza con la mia realtà! Brava!
Oh grazie Romano, mi serviva proprio un commento del genere in un giorno così (leggi: se non mi prende una polmonite oggi non mi prende più, mi lacrimano gli occhi dalla stanchezza e non ho la forza nemmeno per pulire)(e ho detto tutto).
Comunque, mi spiace dirti che ci saranno i soliti delinquenti che penseranno che ti abbia pagato. O no, meglio ancora, che fine avrà fatto quello che i primi mesi del blog mi disse che tutti i commenti ero io a scriverli con dei nick diversi?
Evita la frutta secca (?) ginger e zenzero. Sa di saponetta Dove (quella ergonomica del tuo post seguente).