Mai più senza
Più si avvicina il Natale e più le strade di Milano sono pericolose.
Più si avvicina il Natale e più uscire in una città come Milano significa:
1- stress fisico: in 100m di marciapiede c’è più gente che dentro il Maracana, e non illuderti, ci sono a qualsiasi ora del giorno e della notte, si danno il cambio. La particolarità di questa gente, è la convinzione di essere, per qualche strano motivo, completamente soli nell’universo, quindi permesso, scusi, mi fa passare, cazzo di colpa ne ho io se si piazza in mezzo al negozio in contemplazione del nulla e via dicendo.
2 - stress emotivo: tutti i negozi della città, sopratutto quelli che a te piacciono, si metteranno d’accordo per complottare contro di te e mettere in vetrina tutte le cose che cercavi da mesi, che bramavi, che sognavi la notte, ma che non trovavi neanche a promettere un rene. E ovviamente c’è una sola cosa da fare: non prenderle. Perché sei uscita per dare un’occhiata, sei uscita al massimo per comprare regali e non per te. Se sei audace entri e guardi, tocchi, hai l’impulso di correre alla cassa fino all’ultimo momento, poi ci rinunci ed esci; quando arrivi a casa poi, arriva il crollo: quello che credevi costoso in negozio appena varchi la soglia di casa ti sembra una sciocchezza, una cosa da niente, potevi pure prenderlo, che problema c’è?
3 - stress economico: consapevole di questo meccanismo perverso, non mi sono lasciata sfuggire una delle cose più inutili sulla faccia della terra ma ai miei occhi terribilmente irresistibile. Perché, diciamocelo, quando esci di casa, e fa freddo, e le mani ti si congelano, vuoi mettere la differenza tra un paio di guanti normali e un paio di guanti viola con Eeyore sopra? Cioè.
4 - stress mentale: torni a casa e ti rendi conto che la tua parte “infantile” è ancora ben sviluppata.
Spinoza
3 Dicembre 2008 @ 21:04Bellissimo. Non mi riconosco in nessuno di questi sintomi.
Sarà perché io le cose inutili le compro tutto l’anno…
S.B.
4 Dicembre 2008 @ 01:02Con tutto questo stress converrebbe passare il Natale a Campobasso!
lagutti
4 Dicembre 2008 @ 13:49I guanti viola con YIho sono impescindibili e stupendi
Joy
4 Dicembre 2008 @ 16:20Bellissimi guanti, e soprattutto bellissimo il non perdere quella ben sviluppata parte infantile ma tenersela ben stretta. Io ancora oggi se entro al Toys sbavo (ok, detta così sembro una pervertita).
MonicaGellerB
4 Dicembre 2008 @ 17:44Visto che siamo in tema, per la rubrica “mai più senza, ma per sul serio”, ecco il mio nuovissimo porta occhiali.
Se avete qualcosa da consigliarmi per questa preziosissima rubrica, visto che ho preso il via, mi dica pure. Se magari mi dite anche dove comprare siamo un passo avanti.
Joy, lo dici a me? Quando vado all’Esselunga passo sempre nella corsia dei giochi e non sai quante mucche ci sono…un giorno prendo coraggio e qualcosa prendo, lo devo a me stessa.
Joy
4 Dicembre 2008 @ 18:22Sì sì, è vero, anche al supermercato, soprattutto adesso durante il periodo natalizio. Ah, ci passerei delle ore, tutto quel colore che stordisce, vado in estasi quasi
ilari
4 Dicembre 2008 @ 21:25meraviglioso il portaocchiali(ma non cadono?mi sembrano in equilibrio precario..)
Io anni fa avevo un porta cellulare rosa shocking, a forma di carrello(non del supermercato, hai presente quello che usano le vecchiette per trasportare i sacchetti della spesa?)
Penni
5 Dicembre 2008 @ 13:38prendo coraggio e dopo mesi di piacevolissima lettura ho deciso di commentare…
dove hai comprato quel porta occhiali???
il mio è un dramma, perchè ho appena comprato gli occhiali nuovi (costati uno sproposito data la mia cecità) e l’ottico ha avuto anche il coraggio di darmi un foglio tipo avvertenze speciali; il primo comandamento è ‘non riporre gli occhiali su superfici che non siano la custodia’ una roba del genere. la mia pigrizia però non mi ha mai permesso di utilizzarla questa benedetta custodia, che giace inutilizzata da qualche parte…e quindi da quando l’ottico mi ha dato quel maledetto foglio ogni volta che li appoggio da qualche parte si origina il senso di colpa.
leggendoti ho capito qual è la soluzione a tutti i miei problemi: il tuo porta occhiali!
è spettacolare! ho la bava alla bocca.
giuy
8 Dicembre 2008 @ 12:17monica dicci dove hai trovato il portaocchiali! Potrebbe essere una idea regalo per mio cognato!
MonicaGellerB
8 Dicembre 2008 @ 17:43Scusate il ritardo.
Il porta occhiali l’ho trovato facendo un giro all’Oviesse. Ce ne sono di tre colori, rosa, grigio e nero…però non so se si trova facilmente, io per ora l’ho visto solo a Milano e solo in uno dei negozi (corso Buenos Aires, nel caso interessasse).
Comunque Penni, per gli occhiali nuovi, tutti gli occhialai dicono così, “non metterli lì, non pulirli così, non fare questo, non fare quest’altro, mettili su con dei guanti di velluto saltellando su un piede solo“.
Tu ti suggestioni e all’inizio li tratti come se fossero una bomba a mano, dopo qualche volo con relative cadute di santi non ci fai più caso e succede che ti ci siedi sopra e quando te ne accorgi non fai una piega.
Certo, dovrei preoccuparmi, visto che l’ultimo paio mi si è rotto così ma vabbè, amo il rischio.
Nonostante tutto, il porta occhiali è un acquisto imprescindibile.