La colazione per me è un problema serio.
Prendiamo come base il fatto che qualsiasi cosa di dolce al mattino mi fa venire la nausea, quindi se un giorno vi venisse in mente di andare a fare colazione con me al bar preparatevi a “sì, vorrei una sprumuta d’arancia, un caffè e magari un panino con tonno, maionese e pomodori, grazie”.
Da questo dato di fatto, assumiamo che nessun essere umano che tiene alla sua linea (e alla sua salute, più che altro) può campare tutta la vita mangiando enormi panini appena sveglia, quindi che si fa, ci si attacca e si fa finta di non avere conati di vomito all’idea di mangiare marmellata o biscotti.
E a questo punto un altro problema sorge: io per colazione devo prendere qualcosa che non mi piace particolarmente, altrimenti finisco tutto in un pomeriggio. Ovvero: io per colazione devo farmi del male.
Niente biscotti, niente merendine, niente barrette, la cosa migliore è comprarsi la marmellata e quelle fette biscottate integrali che se mangiate senza niente sono gustose come del cartone ammuffito. E l’ho fatto, sono di là, in cucina. Sono lì da almeno dieci giorni, mi aspettano e non sono state nemmeno aperte per sbaglio.
Quello che in realtà è successo è questo: quando hai un comodissimo contenitore per alimenti Ikea, cosa puoi fare se non riempirlo di Gocciole la mattina e averle già finite la sera prima di andare a dormire sputtanandoti in neanche un giorno una settimana di colazioni?
ME L’HAI APPENA DETTO