Stavo pensando che alla fine il Natale è il male minore, se messo in confronto con la depressione che mi attanaglia a Capodanno il 25 dicembre è il giorno più bello in assoluto.
Non che abbia molto senso per me, né a livello religioso né a livello materiale, visto che non ho più otto anni e non mi regaleranno le bambole de La Bella e la Bestia, anche se su una Barbie Benetton ora come ora non ci sputerei sopra.
Non mi godo nemmeno il pranzo di Natale, visto che dopo qualche boccone finisco sempre in cucina a pulire (non che non mi diverta, intendiamoci).
Senza contare che i miei perdono pure elevate cifre giocando a carte, che la visione di certi parenti a tavola mi blocca la digestione e che ad un certo punto io e mio fratello vaghiamo come anime in pena per la casa in cerca di modi per passare il tempo.
Non è un giorno da ripetere volentieri, ma infatti non è quello che del Natale mi può piacere semmai i venti giorni prima: le luci per strada, gli acquisti per la tavola insieme a mia madre, le lucine dell’albero che illumina il salotto, gli addobbi in giro per casa, quelli che il nuovo cane, ancora troppo piccolo per non trovarli appetibili, mangerà, straccerà e metterà in bocca portandoli in giro come trofei.
Mi dispiace solo che non ci siano più certe pubblicità.
Io odio pure le decorazioni e le luci per strada.
Anch’io preferisco tutta la “preparazione” antecedente al Natale, più che il giorno stesso. Che poi, dopo pranzo, da pieni zeppi si sta così male…
Io odio il Natale ed il capodanno… forse perchè odio tutte le feste?!
A parte questo, il panettone non piace neanche a me per via delle uvette e dei canditi, il pandoro invece è buonissimo, specialmente quando mia madre lo guarnisce con zabaglione e cioccolato fuso oppure con ricotta e pezzettoni di cioccolato… ok, odio anche i kg che aumentano già dopo il primo boccone…
la notte del 24, dalle mie parti, si va in piazza, sotto l’albero e ci si scambia i regali con gli amici. ci si scalda con il vin brulé e si saluta chiunque.
(esistono panettoni senza uvetta, ma con i canditi? solo io mangio i canditi, ma non l’uvetta? )
Io ho grandi aspettative su queste feste a venire, l’anno scorso non ho passato un bel Capodanno. Solo comincio già a innervosirmi sui regali, soprattutto per quelli alla famiglia di mio marito (genitori, fratelli, cognate, nipoti): lui non ha mai idee, sembra non conoscere i suoi parenti perché ogni volta ce ne usciamo col pensierino di circostanza. Invece i regali ai miei sono pensati per tempo e – guarda un po’! – sempre graditissimi. Non ho mai visto mia suocera sprizzare gioia da tutti i pori come fa mia madre quando scarta il mio regalo…
Io non mi sono mai sentita “piena” a Natale, proprio per il fatto che mangio relativamente poco, pensando ai piatti da lavare. E anche se mangio tanto, con tutta la fatica che faccio in cucina smaltisco.
Divara, da me passa Babbo Natale con la slitta a portare i regali. Non è un modo di dire eh, il quartiere organizzava sta cosa, da piccola pensavo sempre che fosse quello vero, c’avevo un’ansia…
ruccia, dalle mie parti si è risolto il problema non facendo più regali.
Monica
decidessimo tutti in famiglia di fare così sarebbe un sollievo. Ma noi abitiamo lontano dalle rispettive famiglie d’origine e dai fratelli. Per cui i regali li riceviamo sempre: è brutto arrivare al pranzo di Natale a mani vuote, con i nipotini in attesa…
Eh Monica, visto che quest’anno il pranzo di Natale si farà da me e cucinerò io (=non ho la lavastoviglie quindi tutto a mano, per non parlare delle pulizie quando TUTTI se ne saranno andati, e spero non a notte inoltrata) riuscirò a regolarmi sulle quantità e mi risparmierò quell’antipatica sensazione di ingolfamento da cibo
Ma per curiosità, da voi si pasteggia a cena della vigilia o a pranzo del giorno dopo? Dalle mie parti solo il pranzo, il 25, per esempio.
No da me il 25, a pranzo…il 24 è il giorno degli ultimi preparativi, visto che sto benedetto pranzo si è sempre fatto a casa mia, tranne due anni fa, dove mi sono accorta che se non si fa sto pranzo alla fine è tutto molto molto piu triste di quanto non lo sia il Natale di suo.
Comunque non credo esista un panettoni senza l’uvetta…ma cambia poco, a me fan schifo tutte e due, e il problema è che il panettone va per la maggiore, a casa mia nessuno mangia il pandoro e io rimango puntualmente a bocca asciutta.
Il pandoro è super, da solo o con la crema al rum, sbavvvvvv!!! E poi ne fanno di farciti che sono una delizia… due anni fa ne avevo preso uno con crema alla pera e cioccolato, mamma mia, gnammy… basta…
Io mi sottopongo sia al cenone del 24 (a casa di mia suocera, tradizionalmente) sia al pranzo del 25 (a casa di mia madre): lo svantaggio di abitare lontano dalle mamme, a loro volta in due città diverse.
A me si festeggia il 24, il 25 e pure il 26.
Comunque sempre e solo viva il pandoro (e io intendo per pandoro soltanto la sua parte superiore con lo zucchero a velo).