Per vedere cosa, poi
Il brutto delle due ore di palestra a settimana non è che una volta finito sei talmente sudata che sembra tu sia appena uscita dalla doccia. Non è nemmeno il fatto che quell’istruttrice boia urla “Ancora! ANCORA! Su le spalle! Su i gomiti! Alza le ginocchia, dritte con la schiena!” o il fatto che torno a casa e al solo pensiero di mangiare mi viene la nausea ma il mattino dopo mangerei un bue (per la cronaca, ieri sera niente, stamattina alla sette - SETTE - due panini col prosciutto cotto).
Non è neanche il fatto che donne di 50 anni fanno 50 addominali di fila in modo molto più disinvolto del mio.
Guarda, nemmeno il fatto che quando torno devo stare con i piedi ammollo per mezz’ora.
Il brutto è quel capannello di uomini che si forma intorno ai pesi o ai macchinari da veri duri, imbambolati a guardare come se fosse qualcosa di ipnotico.
Non capisco cosa ci sia di interessante in un branco di donne che si muovono in sincrono su uno step con una sola voglia: morire fulminate prima che sia troppo tardi.
Dafne
24 Ottobre 2008 @ 15:08anni fa andavo in palestra con la mia amica, ad un’ora scelta appositamente perché l’affluenza era minima e in una palestra dove gli attrezzi per gli uomini e quelli per le donne erano separati.
Ci andavamo vestite come capitava, sudavamo senza remore e tra un esercizio e l’altro dicevamo un sacco di stupidaggini.
Insomma cose da donne.
Un giorno (e dopo che avevo rinnovato l’abbonamento) arrivo in palestra e scopro che hanno messo tutti nella stessa stanza per fare posto ad uno di quei corsi di “pilates ayurvedico meditativo di ispirazione tibetana con chiari elementi di feng shui” super fashion chiaramente designato a farli diventare la palestra più trendy della città (almeno nelle loro piccole menti)
Vado a chiedere spiegazioni e la tizia al bancone, arrogantissima, continuava a chiedermi quel era il problema, che dovevo essere estasiata all’idea di poter socializzare e tenermi in forma nello stesso tempo…
Nel frattempo dietro di me una tipa ci dava dentro come una folle sulla cyclette, col sedere in aria e la testa bassa, subito dietro di lei c’era uno sullo stepper, comodamente appoggiato (neanche fosse al cinema) che non faceva nemmeno finta di essere lì per allenarsi.
E proprio in quel momento, da dietro il bancone mi arriva “tesoro, se tu hai problemi col tuo corpo io non so proprio che farci”
…
Non so cosa mi ha fermato dal crearle problemi col suo di corpo, definitivi, seduta stante. La mia amica credo.
Da lì non ho mai più messo piede in una palestra.
ruccia
24 Ottobre 2008 @ 15:16Belle cose leggo, adesso che mi ero decisa a iscrivermi a una cosa qualsiasi…
Joy
24 Ottobre 2008 @ 15:21@Dafne, l’anno scorso a Forum è stato dibattuto un caso uguale al tuo: una signora chiedeva di essere risarcita dell’abbonamento da poco pagato poiché la palestra che frequentava aveva subìto cambiamenti (uomini e donne insieme, appunto). Siccome la signora aveva scelto quella palestra proprio perché a sezioni divise, e proprio perché ognuno ha i suoi cazzi e se una vuole scegliere di non vedere un uomo almeno per un’ora al giorno ne ha tutti i diritti, alla fine il giudice le ha dato ragione e la proprietaria ha dovuto rimborsarle l’abbonamento. Era considerato come un cambiamento di contratto senza consultazioni con il cliente, avrebbe dovuto avvertire. Ecco, fatti rimborsare!
MonicaGellerB
24 Ottobre 2008 @ 15:22Con un’esperienza del genere nemmeno io avrei messo più piede in una palestra.
Non ce lo metterei nemmeno ora se le condizioni fossero così, per fortuna finisco alle nove di sera e a quell’ora vedi solo quei tre o quattro uomini che fanno capannello - brutti comunque eh, fossero belli ti sentiresti uno schifo, ma so’ brutti, porelli - e i bambinetti che si scaldano per giocare a tennis.
Però la tizia che fa cyclette in quel modo se li cerca…
ruccia, non demordere! E fai qualsiasi cosa tranne lo spinning che credo sia, ufficialmente, una tortura medievale trasportata ai giorni nostri.
MonicaGellerB
24 Ottobre 2008 @ 15:24Joy, L’HO VISTA! Ma non era tipo un centro benessere? Che facevano saune e bagni vari separati e un giorno s’è trovata gli uomini tra le palle? Fosse successo a me mi sarebbero girate non poco.
Dafne
24 Ottobre 2008 @ 15:55sono diventata per diverso tempo una fedelissima dell’acquagym.
è vero che stai in costume, ma resti fuori dall’acqua solo pochi minuti, col casino che c’è in piscina puoi spettegolare con quella accanto e non ti sente nessuno, fa benissimo al fisico (l’unica volta in vita mia che ho avuto gli addominali scolpiti è stato grazie a quello) e pur essendo pieno di uomini difficilmente si piazzano lì a guardare (mentre d’altra parte, con tutti i nuotatori che vengono ad allenarsi, tu puoi rifarti gli occhi a piacere)…
peccato che ora come ora non ho un briciolo di tempo
Spinoza
24 Ottobre 2008 @ 16:09Io faccio prima, in palestra non ci vado, mi tengo la mia bella pancetta, e chi s’è visto s’è visto…
Pea
24 Ottobre 2008 @ 16:35io mi sono sempre allenata con i ragazzi nella stessa palestra, anche se per un po’ di anni la sezione maschile era stata decimata e c’era solo un ragazzino dodicenne innamorato di me (che avevo decisamente più anni di lui) (ora il ragazzino è diventato un figo pazzesco e purtroppo non è più innamorato di me..) ma per fortuna non ho mai avuto nessun problema: anzi. a parte che vedere i ragazzi fare anelli o parallele o corpo libero (o qualsiasi altra cosa) (soprattutto seminudi) è terribilmente sexy, ma soprattutto siamo diventati amicissimi e anche fare le serie di potenziamento è meno pesante con loro…
però posso capire che possa dare fastidio, soprattutto se si va per scaricarsi e non pensare a nulla…
MonicaGellerB
24 Ottobre 2008 @ 16:39Mah…io sarò strana, ma un uomo che fa palestra per me non è secsi.
Sarà che il palestrato non mi piace e quindi non ci trovo niente di attraente per partito preso…è proprio un contesto che non mi ispira certi pensieri, anzi.
Joy
24 Ottobre 2008 @ 17:30@Monica, è perché sono sudati. Sudore=puzza, neanch’io ci trovo nulla di sexy
Comunque hai ragione, la causa di Forum riguardava un centro benessere.
Pea
24 Ottobre 2008 @ 17:41io non parlavo dei palestrati, ma dei ginnasti! aldilà del fiisicaccio è bello vederli fare certe cose…
MonicaGellerB
24 Ottobre 2008 @ 17:46Pea…nun ja fo, è proprio un deterrente per me vederli fare certe cose…sarà come dice Joy, anzi, di sicuro, ma non solo per quello…c’è qualcosa che proprio mi allontana dal mondo maschile in quel contesto, come se diventassi improvvisamente asessuata.
LeggeParziale
24 Ottobre 2008 @ 18:00Una volta sono impazzita e sono andata a fare a pugni thailandesi con gli uomini. 4 ragazze, 30 uomini.
Poi sono impazzita del tutto ma da lì mi son tirata fuori.
Kill Bill non fa per me. Tutto quello che provavo non era una nuova forza interiore ma un’atavica fortissima vergogna.
Gandalf
24 Ottobre 2008 @ 21:24ma solo in Italia peró… qui a brux son tutti concentrati sui pesi e nessuno gira lo sguardo verso la vetrata della sala
luca
24 Ottobre 2008 @ 21:56che tipa, mi stai già simpatica senza conoscerti…
laclauz
25 Ottobre 2008 @ 04:27Tipo saranno due anni che hai cambiato sito e io lo vedo ora. Vabè.
Quello che mi premeva dirti è che secondo me l’Eleganza del riccio è una cagata immane.
Mi dici se è una impressione mia ebbasta?
E poi che stasera sono proprio al quarto giro di serie sei - the proposal.
MonicaGellerB
25 Ottobre 2008 @ 08:05clauz, effettivamente non mi ha entusiasmato più di tanto, ho saltato parecchie pagine a pié pari (ossia quando si sprecava in considerazioni filosofiche che a me sembravano tanto una manciata di luoghi comuni), quello che - credo - avrebbe dovuto essere il colpo di scena mi ha lasciato indifferente e la trama è un fruscello.
L’idea che mi ha dato alla fine è quella di una che non sapeva che finale mettere, e quindi toh, mettiamoci che (attenzione, nel caso vi interessasse: SPOILER) la tipa muore.
Che ne so, mi par di aver letto un raccontino su Vanity Fair, per farla breve.
Parere finale: pretenzioso.
KAN
25 Ottobre 2008 @ 19:11ma dove li trovi tutti ’sti arrapati?
.
quando andavo io in palestra (notare l’uso dell’imperfetto) ogni singolo “uomo” iper-palestrato si trovava davanti a uno specchio a fare i muscoli e palparsi i pettorali con aria compiaciuta e leggermente eccitata (ho smesso di andarci perche’ temevo gli spogliatoi :yes
in quella piantagione di finocchi ero l’unico che si faceva i suoi esercizi al volo, come un capretto, per poter dare una mano alle ragazze con i macchinari e broccolare come un pazzo.
bei tempi, quelli.
mi sa che mi iscrivo di nuovo.
MonicaGellerB
25 Ottobre 2008 @ 21:15KAN, ma che ne so, saranno tutti lì, che devo dirti.
Tra l’altro, non ho mai visto un palestrato di quelli che proprio non ti si po’ vede’, son tutti con la pancetta bene in vista e piu che alzare pesi o chissà che chiaccherano tra di loro.
Divara
27 Ottobre 2008 @ 12:33la mia palestra è solo per donne. tiè.
perchè tanto, sfatiamo il mito che in palestra si rimorchi: nessuno ci proverebbe con un relitto umano sopravvissuta a un’ora di step. nessuno sarebbe così masochista…
Chiara
27 Ottobre 2008 @ 14:36Anche nella palestra dove andavo (tornerò) gli uomini erano tutti superimpegnati in sollevamento pesi emettendo anche versi strani e sinceramente ridicoli.
Decisamente meglio il nuoto, magari con un bell’istruttore
Chiara
p.s. io son capitata qua x caso, ma ti terrò d’occhio (non è una minaccia, solo che il tuo blog mi è piaciuto)
saluti!