Nel modo più assoluto

Io credo che Linus sia una persona adorabile.
Con quattro o cinque persone.
Con il resto del mondo dà quella spiccata sensazione di essere un grandissimo stronzo che se la mena perché fa qualche corsetta e non vede l’ora di segarti le gambe.
Però devo riconoscergli una cosa: ascoltando spesso il suo programma, la mattina, so che non sopporta chi dice “assolutamente sì” e, a malincuore, non posso che dargli ragione.
Assolutamente sì, oltre a non avere nemmeno una parvenza di senso, è un’espressione che si è pericolosamente diffusa senza motivo apparente, qualcuno ha cominciato e qualche idiota ha pensato “uhmmm, assolutamente sì…finalmente un modo per far credere agli altri di saper cosa dico!”.
Il De Mauro dice che “assolutamente” significa, tra le altre cose, “completamente, del tutto”, con valenza negativa o positiva a seconda del contesto. E, aggiungo, anche del tono con cui viene detto.
E’ implicito, quindi, che far seguire la parola “sì” – ma a questo punto anche “no” – diventa una ridondanza, un eccesso, qualcosa di inutile che ha come unico scopo quello di innervosire persone pignole come me.
E’ come se qualcuno andasse in giro a dire certo certosino.

22 Responses to “Nel modo più assoluto”

  1. Spinoza scrive:

    Mah, non so, a me non dà così fastidio. Voglio dire, se uno ti chiede: “Pensi che le borse risaliranno?” E tu rispondi “assolutamente”, quello ti richiede: “Che vuol dire? Sì o no?”

  2. MonicaGellerB scrive:

    Ma ci sono mille modi per dare una risposta positiva o negativa, senza usare “assolutamente”. Tipo “neanche fra 100 anni”.

  3. LeggeParziale scrive:

    Anche “vado a…” è abbastanza insopportabile. Quelle cose “vado a dire, vado a fare, vado a mettere”. Ma fallo e basta!
    O gli scritti con inizio “CHE un giorno io etc. etc.”
    Cosa che avrò fatto pure io, eh! Iniziare una frase così. Anzi, tipo che io ho cominciato a narrare che io un giorno tipo che …

  4. Spinoza scrive:

    “assolutamente” ha meno sillabe di “neanche tra cento anni”. Si risparmia ;)

  5. LeggeParziale scrive:

    Me n’è venuta in mente un’altra:
    “tassativamente vietato”.
    Se è vietato lo è e punto.

  6. MonicaGellerB scrive:

    In quel caso posso ritrovare un significato sociologico, in questo paese la maggior parte delle persone non sa cosa voglia dire “vietato”. O semplicemente lo ignora.

    Spinoza, “figurati” e risparmi ancora di più!

  7. LeggeParziale scrive:

    Ah, beh, vista così dici che solo con la minaccia di tasse si possa fermare la gente? Io non credo, così ci aggiungi il gusto di evaderle =|

  8. Joy scrive:

    Io odio il “piuttosto che” usato alla membro di cane. Ed ho anche notato, ultimamente, che si usa molto all’inizio di una frase “settimana scorsa”, senza mettere l’articolo “la” davanti. Bòh, mi irrita.

  9. MonicaGellerB scrive:

    Un’altra cosa che odio e che qui a Milano si usa spesso è “nel senso”, ogni due parole. Conoscevo una persona che lo diceva continuamente, qualsiasi fosse l’argomento di discussione, un giorno al telefono le urlato “CAZZO BASTA!”.
    Non ne potevo più, “cioè, nel sééééénso…”…GRRRRRRRRR.

  10. Ethos scrive:

    Dio mio. Se ti innervosisci per queste emerite cavolate credo tu abbia bisogno di dosi massicce di tranquillanti in endovena….o no? NEL SENSO….era una domanda retorica….ovvio che ASSOLUTAMENTE SI! (ha ha ha) yes

  11. Sunofyork scrive:

    io ODIO quell’usanza aberrante che si è diffusa da milano in tutta la penisola di usare il PIUTTOSTO CHE in maniera eccessivamente libera, tipo
    “in quel negozio ci puoi trovare maglie PIUTTOSTO CHE scarpe PIUTTOSTO CHE sciarpe”.

    per favore, uniamoci e combattiamo questo mostro linguistico. il piuttosto che è AVVERSATIVO, non vuol dire “MA ANCHE”!!!!
    sun

  12. MonicaGellerB scrive:

    Ethos, ti sbagli, funziona semplicemente anche del latte di mozzarella in endovena. Si risparmia pure, guarda.

  13. pat scrive:

    Beh, e quelli che iniziani le frasi con “niente”, o meglio, gneente, dove li vogliamo mettere??

  14. ruccia scrive:

    Lory Del Santo comincia ogni santa frase con “Be’, diciamo che…”.
    Orrore e raccapriccio.

  15. Lor3nzo scrive:

    Diciamoci la verità: ieri eri nervosa, un po’ scazzata, e hai buttato giù questo post per sfogarti un po’. )

    Dai che è venerdì! Ce la facciamo!

  16. MonicaGellerB scrive:

    Uhm…Lorenzo, a dire la verità no…normalissima. Lo dico così, giusto per alimentare il falso mito che mi dipinge come una che mangia i bambini e uccide con un niente yes

  17. Il Terrone scrive:

    Hai bisogno di scopare.

  18. ruccia scrive:

    Non so se hai visto la Talpa ieri sera, ma la Barale ha detto sistematicamente “Assolutamente sì” a qualsiasi domanda che prevedesse la sua risposta affermativa…

  19. MonicaGellerB scrive:

    Il Terrone, sono luoghi comuni questi. Nonché una risposta banale, con un po’ di impegno saresti potuto essere un po’ più originale. Non ho problemi su quel fronte.

    ruccia, non tutta la puntata, però sì, nella mezzoretta o poco piu che ho visto non ha fatto altro che dire assolutamente sì. E poi come cavolo parla? Sembra che abbia due noci incastrate ai lati della bocca! E quando finisce una frase rimane con quella boccuccia in fuori…ma è sempre stata così?!

  20. The Giant scrive:

    Perché c’è gente che deve sempre spalare sterco sui luoghi da dove provengo, facendo l’idiota con nick che si riferiscono a questi?
    Comunque un altra espressione odiosa è il “cioé” usato dal 95% dei miei coetanei circa 6-7 volte per frase.

  21. Bridget scrive:

    Anche io seguo Deejai chiama Italia quando non vado all’università, cerco di non perdermene nemmeno una puntata e a volte mando anche qualche sms che però non leggono mai in diretta, che palle =(
    E poi Savino mi smuove l’ormone. Sì lo so, è terribile, ma in questo momento qualunque uomo mi si palesasse davanti sembrerebbe Brad Pitt ai miei occhi!!! no

  22. Alianorah scrive:

    Io ci feci un post su “assolutamente sì” o “assolutamente no”, quando fu lanciato come tormentone dalla Ventura. Sono d’accordo con chi detesta questa espressione.

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