Ho capito che a Milano c’è la settimana della moda e che rischio di trovarmi Jennifer Lopez tra le scatole da un momento all’altro, ma ste modelle devono proprio diffondersi come un’epidemia? Voglio dire, già una donna normale ha la sua autostima che vacilla a seconda dei giorni, ti svegli e ti senti un cesso, capita no? Ma sali su un autobus e tutto peggiora perché ti ritrovi tre stangone che insieme faranno almeno sei metri di altezza e 60 kg e anche se ti sei svegliata col piglio giusto e ti sei guardata allo specchio pensando “oh, guarda come sto bene oggi” con un loro semplice sguardo di supponenza, la mia borsa costa più di un tuo rene, ti senti crollare il mondo addosso, e a quel punto è un domino, tutte le paranoie del mondo ti colpiscono.
Ma in fondo è per questo che hai cominciato quel corso in palestra dove ti uccidono a colpi di addominali e movimenti delle gambe che tolgono il fiato, per sentirti meglio, per mangiare una schifezza e dire “massì, senti che gambe che ho, chissenefrega”, per emettere suoni di dolore acuto ogni volta che ti alzi dalla sedia, per piangere dal dolore dopo un semplice starnuto che però ti ha trapanato la pancia.
Era proprio quello che mi ci voleva, odiare una persona solo perché continua a dirti “su, piede a martello, respira, addominali a sinistra addominali a destra, piede che scalcia”.
Glielo darei volentieri un piede che scalcia.
ecco, io ho paura.
ho paura quando per abbandono delle articolazioni o perchè cambierò città, dovrò smettere di fare ginnastica e andare in una comune palestra. aiuto!!
per le modelle, chissene. grazie al cielo sono situazioni in cui tiro fuori l’autostima che normalmente non so di avere, al che automaticamente mi sento -più bella-più intelligente-più sportiva-più simpatica-più in forma- di chiunque al mondo. se proprio sono al limite tiro fuori la mia innata conoscenza di calcio e motori che fa cadere (a migliaia eh?) gli uomini ai miei piedi…i’m the best. (but not in this world)
Io ci vado giusto perché la media è di 40 anni, il che mi fa sentire meglio. Certo, vedere che loro alla fine sono più riposate di me, che sono in uno stato pietoso, grondante sudore e con una smorfia di dolore stampata in faccia, mi fa un po’ riflettere ma che vuoi che sia.
Ah, non parlarmi di palestra, che mi stanno ancora sudando le OVAIE ed ho un crampo ogni tre passi.
Odio con tutta me stessa chi non ha bisogno di tutto ‘sto martirio e che si può ingoiare un bue grasso farcito senza dover fare 20 km di corsa il giorno dopo. Perché quelle ci sono, eh, e vivono tranquillamente in mezzo a noi.
Io quest’anno mi ero decisa a iscrivermi a “qualcosa”, ma non vorrei la ginnastica vera e propria (addominali mai!), bensì una roba tipo aerobica, danza o pilates…
Consigli?
Io ti consiglio di fare step…l’ho fatto secoli fa e mi piaceva un sacco. Certo, le prime volte ero scordinatissima e mi bloccavo ogni minuto ma poi c’ho preso gusto.
Che poi era quello che volevo fare anche quest’anno ma no, facciamo l’altro. Stupida io ad ascoltare persone più stupide di me.
no no no
mai guardare le modelle. loro sono bioniche, sono androidi, tipo i film di fantascienza, mica esistono veramente.
però, la prossima volta che le vedi sull’autobus, sali sopra uno di quei piedini calzanti scarpe da Sex and the City, se urlano, sono androidi di ultima generazione.
(e per la palestra, ecco, non ci vado da 10 anni, ma ti sono tanto vicina)
Mira al tacco. Farle cadere da due metri sarebbe un’immagine impagabile!
Step, quoto! Oppure Acquagym ma, almeno dalle mie parti, costa tantissimo quindi evito.
Non andrei in palestra nemmeno se mi pagassero. Forse però se mi pagassero sì, ma tanto nessuno mi pagherebbe.
ma sai che ho trovato un validissimo sostituto agli addominali (intesi come esercizi)?
accendi la TV su GXT alle quindicipuntoqualcosa, danno Takeshi’s Castle con il commento di Lillo e Greg.
e va’ a finire che tra i giapponesi che si sventrano su improponibili ostacoli e Lillo e Greg che ci scherzano sopra ridi a tal punto che ti viene una tartaruga perfetta.
seguo il prpgramma da tre giorni e sto piegato in due dal dolore, ma non posso smettere di guardarlo.
ovviamente da lunedi’ a venerdi’, eh.