Ma parliamo delle famiglie snob.
La famiglia snob è una razza che si muove in branco, anche per andare a comprare un paio di calzini, ma non usano i mezzi di trasporto di noi comuni mortali, e se lo fanno si guardano in giro spaesati ed impauriti, sia mai che un paria prima o poi li aggredisca.
La moglie/madre va in giro con una magliettina a maniche lunghe e il golfino rosa di cachemire sulle spalle anche quando fanno 30° all’ombra, tanto lei non suda, non è elegante. Cammina con la sua baguette di Fendi piena di cose minuscole (che sarà pure bella, ma dentro il portafoglio non mi ci entra manco a pezzettini), tenendola stretta al fianco con tutte e due le mani, sempre nel caso in cui un plebeo salti fuori da un cespuglio (che Milano è piena di cespugli (…).
Ha la faccia perennemente contrita, una smorfia che non le andrà più via, magra come un grissino, perennemente abbronzata ma con la faccia piena di rughe, perché quello è il prezzo da pagare per una lampada alla settimana.
La figlia adolescente non riflette il classico stereotipo, con la sigaretta in bocca, la cingomma masticata a bocca aperta, caciarona, volgarotta e con la stessa pettinatura che fanno in serie dai 14 anni in su e il perizoma che esce dai pantaloni a vita inesistente.
La figlia adolescente della famiglia snob è la copia in miniatura (anche se tradizione vuole che sia già alta 1.80 a 15 anni) della madre: anche lei tiene la sua borsetta ben stretta al corpo, le braccia incrociate, parla sottovoce, piano piano, poco poco, per non farsi sentire dagli altri, cicaleccia con la madre guardando gli straccioni che le passano accanto, anche lei con le maniche lunghe sotto un sole bollente, una pettinatura perfetta e sobria e vestita in completo abbinamento di colori e generi.
Il figlio adolescente, invece, è la parte migliore, quello che contraddistingue più di tutti la vera famiglia snob.
Il figlio adolescente osa, sa di osare e ne va fiero, perché solo lui può indossare dei calzoncini a righe sopra il ginocchio che fanno tanto pigiama, come se fosse la cosa più elegante di questo mondo.
Non contento, mostrando le sue gambe abbronzatissime e glabre, ai piedi porta dei mocassini blu con le nappe, in tinta con la sua maglietta a maniche lunghe con sotto una camicia a righe che riprende, ovviamente i pantaloni del pigiama che si porta appresso.
Ha la faccia da bravo ragazzo, senza un filo di barba; i capelli sapientemente spettinati ma il gel, miracolo, non si vede, perché anche quello non è elegante; va in giro con le mani in tasca, sempre e comunque, preferibilmente dietro le due arpie, che comandano il branco.
Il padre, poverino, è un bistrattato: succube della moglie, stacanovista per mantenere una famiglia che per risparmiare va da Prada invece che da Versace, incapace di prendere una decisione, ultimo della lista in tutti i sensi, visto che chiude la fila dietro il figlio, interpellato solo per questioni di tipo burocratico (“ti piace quella borsa?”).
La famiglia snob ha la casa al mare a Forte dei Marmi, frequenta lo stesso stabilimento balneare da anni, dove tutti si conoscono e tutti vengono dal nord, una mini Padania sul mare.
I figli, ovviamente, frequentano soltanto loro simili, altri figli di amici di famiglia, e si accoppiano, eventualmente riproducendosi, solo con coloro che hanno un conto in banca simile o di poco inferiore.
E un bel giorno ti ritrovi il branco che ti cammina davanti, mentre tu hai fretta e loro occupano tutto lo spazio del marciapiede, con tutta la loro boria, chiedi permesso ma fanno finta di non sentirti, e che fai se ad un certo punto la figlia inciampa e si ritrova con la faccia per terra?
Le ridi in faccia e finalmente sorpassi.
Spettacolo!!!
(odio i commenti di una sola parola, o comunque brevi tali che, non trasmettono nulla, quindi aggiungo una postilla: sono contento che dalle mie parti vedere certi “spettacoli” è raro. E ne son felice..)
Anche dalle mie parti.
A meno che non vai proprio a Forte dei Marmi e a quel punto te le cerchi.
Qua c’è una signora ESATTAMENTE come la descrivi con al seguito figlio di serie superaccessoriato.
Lei se ne va in giro col pacco di giornali sottobraccio (boh, servirà per raccogliere i bisognini del ragazzo, no, perché a ‘sto qua manca solo il guinzaglio) e la sigaretta perenne, poi si siedono ai tavolini dei bar, guardano la plebe passare…
Beh, come non ricordare loro, a tal proposito?
http://www.webalice.it/mirko.1976/clip_image002.jpg
http://img282.imageshack.us/img282/2147/sharon82md.jpg
io sono stata 5 anni in classe con gente del genere, gente che compra 2-3vestiti per la festa di 18 anni, pretende la borsa di Fendi per regalo,passa 2 ore a piastrarsi i capelli ad agosto perchè “i ricci sono volgari”,con le mamme in pelliccia ai colloqui scuola famiglia, e che vanno a teatro solo per farsi vedere..
versione ancora più insopportabile: figli che intorno ai 16-17 anni decidono di fare gli alternativi no global con:
-10 paia di Converse diverse
-giubotto Belstaff e jeans da 200 euro
-kefia e rayban
-i Nirvana e libri tipo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” o “Siddharta”
Eh, gli snob che si ribellano e credono di fare gli alternativi sono i peggiori. Viene fuori un misto delle due cose che è come andare in giro con una maglietta “PICCHIAMI”.
Approvo.
Il picchiarli intendo.
ma non avevano il SUV CAIEN della PORSC?!?! :-D
Non lo so, magari lo avevano parcheggiato vicino l’attico in centro…
Immagino che ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti, che hai incontrato tu medesima per strada, sia puramente voluto, vero?
Beh, Spinoza, mi pare ovvio no?
Quanto li odio! Anche io come @ ilari 5 anni in classe con gente così, tipo che il giorno in cui avevamo 2 ore di piscina arrivava con il collier di diamanti (lei 17 anni)..e il fratello dell’amica per i 18 si è fatt comprare la Mini ultimo modello, però sul lunotto posteriore ha piazzato l’immagine del Che…
a me una volta la moglie di un ex collega tipo snob mi disse che ila VW Touareg, che gia’ e’ grossa e costa costa costa, non e’ altro che il Porche Cayenne dei poveri…
punti di vista…
in effetti pure io vado in giro in lamborghini, mica con qulla ferrari da peracottari arricchiti… hahaha ;-)
Ah sì, l’immagine del Che è un altro classico da finti ribelli, una cosa che detesto.
Comunque, Gandalf lo sanno tutti che la VW Touareg è da barboni eh.
mah non so… io vado in giro in lambo pure nei lunghi viaggi, e mi porto dietro una cayenne con autista per i bagagli…
ovviamente deve essere un cayenne perche’ deve poter stare dietro alla lambo e non arrivare in ritardo, senno’ come faccio a cambiarmi le mutande ad ogni autogrill?!?! ;-)