Confessioni di Una Mente Dubbiosa

E rimani lì, inebetita

Settembre 30, 2008 - In: Ma che davero?, Ma vaffanculo, Vita vissuta - Commenti(30)

Vi giuro che ho pianto.
Una lacrima è scesa.
Facciamo due.
Anche tre.
Forse quattro.
Vabbè cinque.
Insomma, ho pianto, quando stamattina ho aperto la lavatrice e ho trovato tutto verde.
TUTTO.
Tutto tutto?
T-U-T-T-O.

Il buco con la menta intorno

Settembre 29, 2008 - In: Amarcord, Le belle scoperte, Vita vissuta - Commenti(10)

Ho riscoperto le Polo.
Non compravo le Polo da almeno 10 anni. Forse di più.
Le Polo sono come il Labello, è la confezione che mi frega, irresistibile, e sono come le TicTac all’arancia o le Galatine, ne mangi una e nel giro di un’ora hai finito il pacchetto.
Ma mi ero dimenticata del classico problema delle Polo: le apri e si spaccano automaticamente in mille pezzi.

Post di servizio (alias: fate come vi dico io)

Settembre 28, 2008 - In: Blog - Commenti(30)

Gente a cui devo la vita, o almeno il fatto di aver risolto l’ultimo problema oddio non riesco a loggarmi su Wordpress (e mille altri problemi, che questo blog non ha pace e nemmeno io), giustamente mi ha chiesto in cambio un favore e adesso io vi obbligo ad adempiere a tale compito. OBBLIGO.
Perché non sia mai che debba dare dei soldi, quindi fate come vi dico, va bene?
C’è questo concorso fotografico sul tema della montagna, e voi dovete votare le foto che dico io, ci siamo fin qui? Non potete preferirne altre, solo queste. Mi dicono che al momento la foto in testa sia questa, regolatevi di conseguenza.
Per esprimere la vostra volontarissima preferenza basta cliccare sulle foto e il gioco è fatto. In fondo vi chiedo un semplice click. Dopo due anni e passa di onorato servizio, potreste farmi questo gentile favore, no?
V’ho mai chiesto niente, v’ho?

Torture moderne

Ho capito che a Milano c’è la settimana della moda e che rischio di trovarmi Jennifer Lopez tra le scatole da un momento all’altro, ma ste modelle devono proprio diffondersi come un’epidemia? Voglio dire, già una donna normale ha la sua autostima che vacilla a seconda dei giorni, ti svegli e ti senti un cesso, capita no? Ma sali su un autobus e tutto peggiora perché ti ritrovi tre stangone che insieme faranno almeno sei metri di altezza e 60 kg e anche se ti sei svegliata col piglio giusto e ti sei guardata allo specchio pensando “oh, guarda come sto bene oggi” con un loro semplice sguardo di supponenza, la mia borsa costa più di un tuo rene, ti senti crollare il mondo addosso, e a quel punto è un domino, tutte le paranoie del mondo ti colpiscono.
Ma in fondo è per questo che hai cominciato quel corso in palestra dove ti uccidono a colpi di addominali e movimenti delle gambe che tolgono il fiato, per sentirti meglio, per mangiare una schifezza e dire “massì, senti che gambe che ho, chissenefrega”, per emettere suoni di dolore acuto ogni volta che ti alzi dalla sedia, per piangere dal dolore dopo un semplice starnuto che però ti ha trapanato la pancia.
Era proprio quello che mi ci voleva, odiare una persona solo perché continua a dirti “su, piede a martello, respira, addominali a sinistra addominali a destra, piede che scalcia”.
Glielo darei volentieri un piede che scalcia.

Che male c’è?

Settembre 22, 2008 - In: Ma vaffanculo, Tv, Vita vissuta - Commenti(14)

Ebbene sì, ieri ho guardato qualche minuto del ballo delle cose, lì. Quelle.
L’altra volta ho beccato quella che beveva il caffè, stavolta quella che magna gli spaghetti; questa “pop” si è messa a tavola e subito qualcosa che non andava bene: il tovagliolo va sulle gambe.
Viene giu lo studio, come se fosse stato detto “quando uccidi stai attenta agli schizzi di sangue”.
La ragazzina, fomentata dal supporto del pubblico, replica con “ssssssenta, io sono felice di stare al mondo perché non tutti sono uguali a me“, battendo la manina sul petto per sottolineare “me, proprio me”.
Grazie al cazzo, cos’è, la nuova scusa universale? Abbiamo soppiantato “questa è la mia opinione, tu hai la tua” con questa perla di saggezza?
Comunque, il problema non è questo, semmai notare come mettersi il tovagliolo sulle gambe sia una cosa da chic, da snob, una cosa che “eeeeeh capirai”.
Sentite, io il tovagliolo l’ho sempre messo sulle gambe.
Anche quello di carta?
Anche quello di carta.
Che male c’è?

Forse era meglio un Kinder

Settembre 20, 2008 - In: Chissenefrega, Vita vissuta - Commenti(17)

Perché? Perché? Perché? Perché mi ostino ad andare a far spesa di sabato mattina?
Ma che c’ho nella testa, addentrarmi in quella mandria di gente che cammina come se stesse davanti a delle vetrine sotto Natale?
E perché mi ostino a prendere il cesto invece del carrello così arrivo alla cassa con tre quintali di roba dentro?
E perché, con tutto il rispetto, non fanno una cassa apposita “sessanta e più” dove i vecchietti possono ritrovarsi e chiaccherare di come ormai sia cambiato il tempo e faccia male il femore, e possono andare lenti, lenti, leeeeeeeeenti quanto vogliono?
In compenso, ho comprato il Tronky.
Ora, posso essere d’accordo col Trio Medusa, che è buono e tutto quanto, però per aprirlo ho dovuto trucitardo, la linguetta non funziona. Qualcuno deve protestare. E non sarò io.
Ma c’è qualcuno che poi ha assaggiato il fantomatico Kinder Bueno al cioccolato bianco?

Ma sti cazzi?

Settembre 19, 2008 - In: Ma vaffanculo, Tv - Commenti(23)

Un paese alla deriva è un paese che non vede l’ora di sapere chi sono le nuove veline. E comunque, la bionda è brutta.

Vi odio

Settembre 18, 2008 - In: Ma vaffanculo, Vita vissuta - Commenti(10)

Nella mia personalissima lista delle mancanze di educazione ci stanno le donne che ti guardano da capo a piedi, letteralmente.
Oggi, tutte le donne che ho incontrato per strada, anche le vecchiette, mi hanno squadrato ogni centimetro, tant’è che più volte mi sono fermata per guardare se avevo la cerniera dei pantaloni aperta, o qualche macchia sulla maglia, mi sono specchiata sul retro dell’iPod per vedere se in faccia avessi chissà che cosa e riflessa nelle vetrine per vedere se i capelli fossero in ordine.
Niente. Non c’era niente.
Loro lo fanno per puro divertimento, per pura maleducazione.
E allora sai che c’è? Da domani lo faccio pure io.
Ossia lo faccio senza gli occhiali da sole.

Sigh

Settembre 17, 2008 - In: Sono idiota, Vita vissuta - Commenti(17)

L’aspetto negativo dell’essere ordinata e precisa è che non trovo mai, per caso, soldi nelle tasche dei cappotti, dei pantaloni, in altre borse o in altri portafogli. Sono circondata da persone che si ritrovano 20 euro dal nulla, magari rovistando in un sacchetto, quando a me non succederebbe mai una cosa del genere.
Controllo sempre tutto, non lascio mai niente in giro e so perfettamente quanti soldi mi sono rimasti: due centesimi.
Anzi, no, scusate, ho trovato dieci centesimi.
Dodici.
A voi, là fuori, che trovate soldi che non sapevate di avere per colpa della vostra sbadataggine: vi invidio.

A tutto c’è un limite

Settembre 15, 2008 - In: Ma vaffanculo, Tv - Commenti(14)

No, non ho visto Il ballo delle ributtanti ieri sera.
Mi sono rifiutata, per amore dei miei pochi neuroni attivi rimasti, e perché quel programma racchiude due delle cose che televisivamente parlando odio di più: le gare e la Dalla Chiesa.
Ne ho visto qualche spezzone in altre trasmissioni (ma manco fosse l’evento dell’anno) che hanno fatto seriamente vacillare il mio amore per la televisione e per i programmi che richiedono un quoziente intellettivo di una nocciolina: una donna-cavallo della giuria che in confronto la Celentano è Miss Universo (ma che fanno, le pescano da una specie di sindacato? Le Arpie delle giurie?) mostrava con tutta la sua boria come si beve correttamente una tazzina di caffè.
Subito dopo una debosciatina ha preso la parola per fare i complimenti alla ragazza cioè, dell’altra squadra, cioè, che è stata elemininata però, ecco, cioè, secondo noi è un peccato, perché, cioè, non le è stata data, uhm, importanza, ecco.
No, mi spiace, tutto ciò è un’offesa alla mia intelligenza.

Però se volete posso rimediare domenica prossima. Un minuto, un euro.
Intanto, se qualcuno lo ha visto, se magari mi fa un riassuntino…ovviamente non imparziale, siate spietati.

Non mi torna

Settembre 14, 2008 - In: Tv - Commenti(13)

Io tifavo per la morettina con i capelli corti.
Almeno fino al momento in cui ha preso parola, perché una che risponde a qual è stato il giorno più bello della tua vita con “quello in cui sono nata” non merita nemmeno di vincere il mongolino d’oro.
E mi dispiace essermi persa la risposta a “qual è il tuo motto”, perché già dalle prime parole ho capito che si trattava di una frase presa dalla Smemoranda. Non ho avuto il coraggio, ho abbassato il volume per qualche secondo.
La nuova Miss Italia, invece, è rossa con gli occhi verdi.
La nuova Miss Italia sa usare il congiuntivo (o almeno ne conosce l’esistenza).
La nuova Miss Italia usa verbi come trasudare.
La nuova Miss Italia crede in una bellezza “di contenuto”.
C’è qualcosa che non va.

La rinascita

Settembre 12, 2008 - In: Vita vissuta - Commenti(33)

Che palle tutti gli anni, con la storia del rientro dalle vacanze.
Sorvolando sulla linea, perché in vacanza si esagera sempre un po’, sorvolando sul fatto che appena pronunci la parola dieta o palestra tutti si improvvisano esperti di ginnastica e salute, tutti sanno come funziona il corpo umano e ti danno consigli non richiesti su cibo, respirazione, metti il piedi così metti la schiena cosà.
Che nessuno si fa una palla medica di cazzi suoi.
Ultimamente sento dire da chiunque eh guarda son depressa, la sindrome da rientro.
Sì ovvio, la sindrome da rientro, l’ennesima baggianata che Libero, Tgcom e Studio Aperto ha inculcato nelle menti di questi poveri microcefali che non sanno come giustificare un semplicissimo, banalissimo, risolvibilissimo scazzo.
E c’è questa ignobile gente che ancora non si è stufata dei 30° all’ombra, che vorrebbe il mare tutto l’anno, che metterebbe le infradito anche a gennaio, che non si è annoiata di sudare, dormire male la notte, di sentire le previsioni del meteo che continuano a ripetere “temperature sopra la media”, la frase che più mi fa stare male dopo “Studio Aperto, speciale Cogne: il perché della pettinatura emo della Franzoni. Cosa nasconde?”.
Per quanto mi riguarda, conto i giorni che mi separano dal dormire col mio pigiamone di pail con gli orsacchiotti ed avere comunque un gradevolissimo freddo che si zizzola, e quando oggi a Milano è venuto giù il diluvio universale non ho potuto far altro che emozionarmi dalla gioia.
Sì, va bene, dopo essere corsa sotto le coperte perché a me i temporali fan paura, ma queste son postille inutili.

Ma c’è Miss Italia!

Settembre 11, 2008 - In: Ma vaffanculo, Stavo meglio prima, Tv - Commenti(23)

Ma da quando Miss Italia è una specie di Veline?
E da quando si dice “per te…Miss Italia…è in sospeso.
Ma come in sospeso?
Ma che vuol dire?

E comunque: trans, trans, alieno.

ps:
- il tuo libro preferito è…
- i ddddolori del giovane Uertè.
- che parla di…
- di un ragazzo che ama una donna e non è ricambiato e mi piace perché ci sono delle frasi bbbbellissime.
- di?
- …
- di?
- come?
- chi l’ha scritto?
- ….non ricordo eheheheheh.

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