Dopo aver disquisito con mia madre su come ero da piccola , sul fatto che portavo i fuseaux fucsia e le ballerine dorate (Lapo Elkann mi fa un baffo), sul fatto che preferivo gli sbullonati alle Barbie e che alle suddette mangiavo le mani (ho un’immagine piantata nella testa di una di loro con una mano ormai a forma di padella), di quando quella volta a New York mi ostinai a volere a tutti i costi la bambola della sirenetta e di quella volta a Parigi che appena entrati qua cominciai a strillare e scalpitare come un’indemoniata (e scoprire che mia madre tuttora mi porta rancore per questo), di come credevo che una volta spenta la tv i programmi cessassero di colpo perché tanto io non li guardo …ecco, dopo tutto questo, non riesco a togliermi di testa la sigla dei Jefferson.
E mi va di lusso che non mi ricordo quella dei Robinson, che altrimenti…oddio, me la sono appena ricordata.
Cazzo.
io avevo un paio di fuseaux a sfondo rosa con i fiorelloni che mi piacevano tantissimo,e anche le ballerine dorate.in più, fino ai 6-7 anni portavo le fasce per capelli, naturalmente da abbinare agli abiti.
per quanto riguarda le galeries La Fayette, quando sono stata a Parigi 2 anni la mia amica si ricordava di un posto meraviglioso, una specie di paese delle meraviglie, e rimase delusissima nel vedere che in 15 anni era diventato un semplicissimo centro commerciale. però il piano terra, con gli stands dei cosmetici tipo banchi del mercato è una favola, avrei speso milioni in rossetti e collane
So già che mi sentirò male, tra rossetti e borse.
io ho un conflitto interiore con le ballerine. da bambina le volevo tantissimo, ma il mio piedino magro mi ha sempre impedito di portarle, nemmeno con milleduecento strati di solette. e ora che sono tornate di moda le odio e non le posso proprio sopportare (ok, un po’ è anche perchè nel vestire non sopporto ciò che va di moda…)
beh io comunque porto rancore ai miei per avermi dimenticata in autogrill, per avermi persa in un centro commerciale a los angeles e perchè mio padre voleva lasciarmi sotto ponte dei miracoli a venezia sperando che così sarei cresciuta un po’ in altezza….che infanzia difficile…
@Pea. Spero che le tue ultime righe, specie quella dell’autogrill, siano scherzose.
La mia morosa, quando esce con me, solo ballerine: essendo alta esattamente come me, se mette i tacchi sfiguro!
Cavolo. Me le hai fatte venire in mente anche a me. Adesso non mi mollano più.
Comunque abbiamo qualcosa in comune; anche io una volta sono uscito con le ballerine: siamo andati tutti assieme a bere qualcosa dopo che loro avevano fatto uno spettacolo al teatro.
(ahahah).
Della mia infanzia, tra le altra cose, ricordo i terìbbili fuseaux con le staffe, da portare rigorosamente tiratitiratitirati all’inguine (con magliettona extra large sopra, of course) e dentro gli stivaletti con le stringhe. Che poi a scuola quando ti alzavi c’avevi le borse alle ginocchia.
Potrei continuare, ma già rievocare questo mi ha messo profonda tristezza…
@spinoza: assolutamente no, è tutto vero! non era un autogrill, era un bar qualsiasi e stavamo andando a malpensa…eravamo due famiglie e se n’è accorta la figlia degli altri che io non c’ero…inversione e recupero della povera bimba abbandonata (che non se n’era accorta per fortuna)
Le colonne sonore della nostra vita.
@Pea: terribile. Fosse successo a me sarei rimasto segnato a vita, altro che “Mamma ho perso l’aereo”.
@ruccia. Oh mio dio i fuseax. E’ la cosa peggiore di tutti gli anni 90.
Oh fantastico, sulla bacheca di WordPress non vedevo tutti sti commenti. Completo declino.
Pea, io adoravo le ballerine da piccola. Mi ricordo ancora che mamma non voleva che mi comprassi quelle dorate (che ricordo ancora dove), ma mio padre riuscì a corromperla.
Poi ho passato un periodo di rigetto e da un paio di anni d’estate non porto altro.
Io a Los Angeles per fortuna non mi sono persa, ma ricordo con terrore le crepe nei marciapiedi per colpa dei terremoti: avevo paura che da un momento all’altro uscissero i vermoni di Tremors.
Quel film mi ha traumatizzato e non mi è ancora passata.
7.37, ti consiglio di non addentrarti nei meandri dei video sulle sigle anni ’80. Si rischia il crollo mentale.
ruccia, ovvio! I miei fuseaux fucsia avevano le tremende staffe sotto ai piedi che non sopportavo, continuavo a sentirle per tutto il giorno.
io non sono rimasta particolarmente segnata…o sarà per colpa di quell’episodio che non credo nella famiglia? mah..
però ogni tanto lo ricordo ai miei che stigmatizzano l’accaduto e mi accusano di ricordarmi solo le cose brutte dell’infanzia…
I genitori si divertono parecchio con dei poveri innocenti bambini.
Mi ricordo ancora di quella volta che mio padre, giusto per divertirsi, fece credere a mio fratello di essersi addormentato a cena (cosa che comunque da piccolo faceva, cioè masticava e piano piano cominciava a chiudere gli occhi) e di essere caduto in un piatto di spaghetti.
Quel povero scemo è andato avanti una vita pensando fosse vero.
Io avevo fuseuax blu con le richette bianche! :’(
…e della sigla di SuperVicky, ne vogliamo parlare?
Oddio, la sigla di Super Vicky l’avevo proprio eliminata dal cervello! Quanto le invidiavo l’abilità di leggere un libro in un nanosecondo e saperlo già a memoria.
Questa comunque rimane una delle migliori.
Stessa cosa anche per me, ogni volta che devo studiare o leggere qualcosa che non voglio penso a quella stronzetta.
Ho ancora due cose da dire: è una settimana che i Jefferson mi tormentano, in un discorso o in un altro. E non mi sono ancora ricordato come la moglie chiamava il marito.
L’altra cosa è che il mio telefilm preferito, comunque, era questo http://it.youtube.com/watch?v=bjpmYVX-Z8U
(e quando ho scoperto questo http://www.superherostuff.com/characters/Others/greatest_american_hero_t_shirts.html sono impazzito)
@mcg, il marito chiamava la moglie Ouizzie, ma non ricordo come la moglie chiamasse il marito…
http://it.youtube.com/watch?v=N0268Gtx50Y&feature=related
Questo perchè avevo una cotta davvero incredibile per Zack Morris. Ah, che tempi.
(sottoscrivo per genitori in blue jeans!)
Ce l’avevo anch’io. Ce l’avrei pure ora, volendo.
Me la ricordo ancora l’ultima puntata di Bayside School, seduta sul divano con la faccia tra le mani a piangere…
AAAAAAAAAAAAAAAHHHRG, dimenticavo questa! Come ho fatto!