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Allo stremo delle forze

Non so se avete idea di cosa voglia dire avere dieci punture di zanzare nei piedi.
E non cinque e cinque, quattro e sei, sette e tre, ma dieci e dieci, in tutto venti, perfettamente simmetrici.
A volte penso che le zanzare si divertano a prendermi per il culo.
Morale della favola, non solo mi addormento per stanchezza a forza di grattarmi, ma non cammino neanche più in un modo normale: non ho niente di umano mentre cammino sbattendo i piedi.
Morale del post: gli zampironi non funzionano (al massimo servono ad inebriarmi col loro fumo cancerogeno), le candele non parliamone, le macchinette nemmeno (se non si conta che mi brucio ogni volta che tento di toglierle, a quel punto sì, hanno un senso), mi sono spruzzata addosso qualsiasi cosa, anche quel favoloso Autan spray secco, con la fraganza delicata, che veramente non lascia traccia, ma che me ne frega a me se poi mi ritrovo unisci i puntini sui piedi?
Avete qualche rimedio fatto in casa da consigliarmi?
Sono disposta anche a rotolarmi in un intruglio di aglio, cipolle, peperoncino e limone, se serve per passare la notte indenne.

Firmato: il colabrodo

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Lei sì che mi fa riflettere

Io la pubblicità della 3 con la Littizzetto proprio non la capisco.
A parte che questa virata dal “meglio cambiare nè” ad una Littizzetto pseudo filosofica e riflessiva, con la musichetta malinconica di sottofondo e non più il tormentone che ti trapana le tempie, mi sta sulle palle e m’avanza.
Sì lo so, non ci va bene mai niente, quando fa la stupida e perché fa la stupida, quando non la fa e perché non la fa, dico solo che se volevano fare una pubblicità per far deprimere la gente a questo punto perché non metterci Masini?
Toh, uno a caso.
Ma se vogliamo possiamo pure sorvolare, che tanto la Littizzetto non ha più nessuna voce in capitolo nella categoria “Comici&Affini” (non ditemi che riesce ancora a divertirvi, perché si riesce ad anticipare le sue battute ogni volta e a non riderci più), quello che proprio non riesco a mandar giù è quello che le fanno dire, che non ha proprio un filo logico:

Si può ricordare qualcosa senza per forza fare una foto?
Si può visitare un posto incredibile, ma non su internet?
Si può guardare il mondo dall’alto ma non in uno schermo?
Si può.
Ma se non lo paghi perché non approfittarne?

Eh?
Cioè, tutta sta manfrina sulle tecnologie inutili di oggi, e poi mi dici che se però non si pagano van bene?
E quello che mi stupisce è che c’è gente che nei commenti al video ha osato dire “grandissimo spot, fa veramente riflettere“.
Ma su cosa?
Sul fatto che se non paghi tutto va bene?
E’ un po’ come dire:

Oggi la violenza la fa da padrona.
Nelle famiglie, nelle scuole, negli stadi.
E ormai ci siamo abituati.
E’ un mondo crudele.
Ma se non ti trovano e non vai in galera perché non approfittarne

Pure l’altra non è da meno:

Certe cose le devi affrontare di persona.
Non puoi sempre far finta di niente dai…
Ci sono delle volte che devi prendere in mano la tua vita e scrivere tu il finale.
Non puoi lasciare la persona che ami con un sms.
Prova con tutto il telefono!

Haha, quante risate.
Questo è quello che ho capito:

Devo farmi coraggio.
Non posso continuare così, devo lasciarlo.
Devo diventare padrona della mia vita.
Arrivo lì e gli dico: non ne posso talmente più che ti smollo sto cellulare gratis della 3 che mi fa cagare almeno quanto te.

E le vendite s’impennano.

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Yes, you can

Yes, you can

Mi sto lentamente innamorando di Barak Obama.
Sta diventando la mia ossessione.
Voi non lo sapete, ma quando è diventato ufficialmente il candidato democratico per le prossime elezioni mi sono commossa.
Lo vedo parlare, con quei due sportelloni da aereo aperti che si ritrova ai lati della testa, e resto completamente affascinata, da un uomo che no, non è bello, ma che se me lo ritrovassi davanti le gambe mi tremerebbero (sì, è chiaro, più che altro per il fatto che ho davanti Barak Obama, che cazzo ci fa
qui Barak Obama?).
Quando ricapiterà l’occasione di un presidente così cool, così up to date, così friendly, così easy going e laid back?
Un presidente che supera egregiamente l’ardua “prova bambino“, miseramente fallita da altri.
E chi se ne frega di Berlusconi o Veltroni, alla fine chi ha in mano le carte è il presidente degli Stati Uniti e allora perché non possiamo votare? Voglio dire, tutto il mondo sarà infuenzato dalle prossime elezioni americane, quindi perché non dare a tutti la possibilità di farlo?
Tipo, che ne so, nei giorni decisivi fare un sito appositamente per chi non vive in America ma che vuole comunque contribuire.
Una foto di Obama e una foto dell’altro parassita, tipo Grande Fratello: chi vuoi che entri nella Casa Bianca?
E con click puoi decidere le sorti del mondo: grazie per aver votato!
A volte ho delle idee così geniali e innovative che mi faccio paura da sola.

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Il cliente ha sempre ragione. Io ancora di più.

Ho già ampiamente discusso del perenne conflitto tra me e la categoria delle commesse.
Non voglio dire che sono il male assoluto, dico solo che le eccezioni sono poche, è difficile trovare una commessa efficiente ma che al tempo stesso non ti rompa le palle (ovviamente le commesse che stanno leggendo sono tutte efficientissime, c’è bisogno di dirlo?).
Perché o ti salgono addosso appena entri, buongiorno, buonasera, desidera, vuole questo, se ha bisogno di aiuto mi dica pure
e continuano a seguirti con gli occhi, talmente tanto invadenti che alla fine per principio non compri neanche uno spillo, o non ti si filano neanche per sbaglio e continuano a cicalare tra di loro.
Tra i due il male minore è il secondo, perché di solito funziona così: se ho bisogno chiedo, altrimenti torna a cicalare con le tue amiche.
Ieri io avevo bisogno, commessa di Bottega Verde.
Cercavo un prodotto, ma non l’ho visto tra gli scaffali, ho chiesto a te, morettina alta un metro e una formica, e mi hai risposto che quel prodotto voi non lo avete.

Ma voi nel negozio o Bottega Verde?
Noi Bottega Verde
.
Strano, sono anni che lo compro.
Forse si sbaglia.

Eri talmente convinta che per un attimo ho dubitato di me stessa, ma davvero non l’ho comprato qui
Non so chi, o cosa, mi abbia spinto a fare un altro giro e non uscire dal negozio, ma sarà un momento da ricordare, perché quando mi sono presentata alla cassa sbattendo quel prodotto che loro Bottega Verde non fanno e sono io, rincoglionita, che mi sbaglio, avrei pagato tutto l’oro del mondo per rivedere una seconda volta il tuo sguardo quando ti sei ritrovata la scatolina sotto il naso.
Mi piace pensare che quel sospirone sconsolato che hai fatto fosse per me.
Grazie.

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Silvio Berlusconi Communications

Sulla scia devastante delle sigle anni 80 (sapevo che non dovevo addentrarmi più di tanto) mi sono piombati addosso due macigni:
- il ricordo dell’imbarazzante cotta che avevo per lui
- essere completamente all’oscuro di questo.