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Già mi gira la testa

Continuo a pensare che certa gente faccia finta di non conoscermi e non conoscere le mie peculiarità, o semplicemente non mi ascolta quando parlo, scenario molto più plausibile.
Fatto sta che mi sono sentita dire “dai, lo facciamo pure noi?” dopo aver letto questo articolo.
Oh sì certo, perché a questo punto non mi porti in cima all’Everest e non mi butti di sotto?
Stessa cosa.
Ho mangiato in una piscina, ho mangiato in un ristorante che girava su un grattacielo, ma se permetti ho i miei limiti e mangiare a sessanta mentri di altezza mi lascia qualche dubbio (leggi: sai che molto probabilmente la tua imbragatura non funzionerà e cadrai sfracellandoti in tangenziale? Io ci penserei su un attimo).
Ma se mai, se mai ne fossi tentata, la cosa che mi dà la sicurezza di non poter mai più cambiare idea è questa foto.
E il fatto che servono pesce.

ps. ‘‘Mangiare a 60 metri da terra e così legati ai seggiolini”, ha affermato Stefano, uno dei commensali, “ti permette di concentrarti di più sui sapori, come quando da bambini papà ti diceva di stare più composto a tavola‘. Ma fammi il piacere, fammi.

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Una palestra in ogni casa

Il mio non è odio per le attività fisiche.
Il mio è odio per la palestra.
Il mio è odio per sudare e faticare davanti ad altre persone; so benissimo che queste altre persone non stanno a guardare me, come io non sto a guardare loro, ma mi condiziona.
No, non voglio andare in palestra e non ho mai voluto.
Questo è il motivo per cui mi invento sempre cose da poter fare a casa, lontano da occhi indiscreti, lontano da spogliatoi puzzolenti, lontano da magliette sudate e panche appiccicose.
Questo è il motivo per cui da Jill Cooper, quella donna col corpo da uomo, la faccia da uomo e la voce di Don Lurio, non comprerei niente. Neanche se i soldi me li desse lei. Niente.
Non ti do niente, piattola.
Me ne sto sul divano a guardarti soffocare mentre tenti di parlare e fare un triplo sarto mortale contemporaneamente e da te non comprerò mai niente.
In fondo il concetto che ho di attività fisica è lo stesso che ho della religione: perché se qualcuno è credente deve per forza andare in chiesa per pregare? Perché io per fare movimento devo andare per forza in palestra?
Secondo me non fa una piega.

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Dipendenze pericolose

Quanto vorrei che la tavoletta di cioccolata bianca Galak non costasse solo 78 centesimi.
Così, giusto per evitare di pensare, ogni volta, “masssì, cosa sono 78 centesimi” per poi tornare a casa e finirla in meno di mezz’ora.
Un altro quadratino…vabbè un altro quadratino…un altro piccolo e poi basta, ti metto nel cassetto, stronza. Guarda, solo i briciolini che rimangono sulla carta. Poi basta. No dai, un altro

Sniff.

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Un brusco risveglio

Quando ti rendi conto di certe cose che da fuori sembrano ovvie ma che tu ancora non hai realizzato, è sempre un brutto colpo.
Vai sul forum della tua università, dove la gente si diverte a mettersi paura a vicenda (“per quell’esame mi minacciava con una molotov chiedendomi quanta punteggiatura ci fosse a pagina 33 di un libro di un altro esame, di un’altra facoltà, di un’altra università, di un’altra città”), e vedi che qualcosa è cambiato.
La maggior parte della gente scrive con le K*.
Scrive con abbreviazioni.
Scrive e mette faccine che vanno oltre le classiche.
Usa termini che non ti suonano familiari.
Ma, che c’è stato, hanno aperto le gabbie, un’invasione di ragazzini?
Solo dopo ti rendi conto che loro hanno 18-19 anni, l’età giusta, sei tu che sei ““sopra la media”.

*che poi, ora, a parte tutto, ci può stare che uno scriva con la k per abbreviare negli sms (sono io la strana, che uso lo spazio dopo il punto e le virgole e le maiuscole), una mia amica scriveva tutto attaccato e penso che sia uno dei motivi per cui la mia miopia stia lentamente avanzando in cecità, ma non capisco cosa possa servire al pc…dopo un tot di caratteri la tastiera si blocca?

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C’è modo e modo

Va bene che è pubblicità progresso, va bene che su certe cose è difficile scherzarci, ma per sensibilizzare contro la prevenzione per i tumori al colon (che è già un argomento sensibile…)(…), potevano fare qualcosa di più dignitoso?
A parte la musichetta, a parte quei debosciati che cantano, a parte i sottotitoli da karaoke, non capisco davvero il nesso tra i partecipanti: il testimonial ci sta, pure Sbirulino potrebbe fare il testimonial contro la bua, ma…Lucio Dalla? Iacchetti? Samuele Bersani e Sabrina Ferilli (che con i loro indici puntati possono farsi un controllo seduta stante, per quanto mi riguarda)? LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO (che biascica qualcosa di incomprensibile, probabilmente non sa neanche cosa ha detto, ma in generale sembra che queste povere bestie siano state prese alla sprovvista, tipo “Italia Uno”)?!
Non so voi, ma rientrando nello spettatore medio, per me è più d’impatto una pubblicità progresso seriosa e minacciosa che sta cosa cantereccia a tarallucci e vino, dove mi si dice – cantando, perché se parli normale sono idiota e non capisco – che è bene farmi ficcare su una sonda per farmi controllare.
Fossi un soggetto a rischio, passi per Lucio Dalla (?), ma mi darebbe un po’ fastidio che me lo consigliasse la Ferilli, ecco.
E quel “facciamo prevenzione, tutti assieme” mi lascia titubante.
Le cose di gruppo non mi son mai piaciute.