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Se io ho sempre evitato di guardare i film di Tarantino, un motivo ci sarà no?
E non è perché penso sia sopravvalutato – e lo dico immersa fino al collo nella mia più profonda e vasta ignoranza – perché se considero un cult Grandi Magazzini c’è poco da fare la schizzinosa.
Credo ci sia sempre stato un tacito accordo tra me il mio stomaco, un accordo basato su vecchi ricordi, di quella volta al liceo che dopo aver visto il Silenzio degli Innocenti ho rivomitato tutto quello che avevo mangiato in almeno dieci anni, così, per diletto.
E quando tento di addentrarmi in film che so che mi provocheranno quel nodo in gola che non va né su né giù, il mio stomaco chiama il cervello ordinando di far passare in rassegna, di nuovo, il ricordo del bagno della mia amica.
Ieri sera deve esserci stato un cortocircuito, un fraintendimento tra i due, qualcuno forse già dormiva -probabilmente il cervello, che è abituato -, qualcuno brontolava perché ieri sera ho saltato la cena, non si sa, il fatto è che quando ho visto che su Italia1 c’era Kill Bill vol. 2, non ho fatto quello che mi viene meglio in questi casi, ossia cambiare canale.
Una remota attività cerebrale comunque rimaneva, qualcosa di nascosto che mi diceva “tu tieni il pollice sveglio, pronta a cambiare canale”, ma sono andata avanti imperterrita, cercando di capire un minimo la trama visto che sono (ero) una delle poche persone al mondo ad aver snobbato completamente Kill Bill e tutta la gang di Tarantino.
Prendendo il film a piccole dosi, sono andata avanti senza cambiare canale, anche quando la protagonista viene seppellita viva, rischiando una crisi di panico dovuta alla mia proverbiale claustrofobia, fino ad una scena: il mio cervello, a quel punto completamente sveglio, mi stava già dicendo “con questa troia con la benda succederà qualcosa ma è troppo tardi per andare a dormire come se niente fosse, cretina”.
Così ho continuato a guardare e ho continuato a pensare, che succederà mai, al massimo la infilza.
Col senno di poi posso dire di essere stata una stupida per non averci pensato prima, per non aver capito che la scena sarebbe finita in quel modo, nell’unico modo possibile.
Nell’unico modo possibile per farmi correre in bagno e sostituire definitivamente il ricordo del Silenzio degli innocenti con il ricordo di Kill Bill.
Evviva.
io sono letteralmente fuggita dalla proiezione di “Sympathy for Lady Vengeance”, 3 anni fa a Venezia, schifata dalla scena dell’accoltellamento collettivo del cattivo, con tanto di impermeabili per proteggersi dagli schizzi di sangue..
i miei amici mi hanno trovata sulle scale fuori dalla sala, mi sono pure dovuta sentire “ma come, è un capolavoro, è bellissimo, Tarantino lo adora, il regista è un genio..”
Io avevo visto solo Kill Bill 1…
bene, corro in bagno anche io dopo aver visto la scena..
Continuo a far parte di [I]quelle poche persone al mondo ad aver snobbato completamente Kill Bill e tutta la gang di Tarantino[/I], perchè, semplicemente, non sento tutta sta voglia di vedere uno dei suoi film. (ma prima o poi mi costringeranno).
Cooomunque, ho guardato la scena, ma ho confermato la mia fama di Insensibbbbile.
Masochista pure tu.
ho mangiato una piadina che faceva schifo. Dici che potrebbe aiutarmi a libermene?
Per venire incontro ai tuoi gusti, propongo KILL BILL VOL.3.
Sì? No? Sì? (Per gli amici sinossi):
“Oramai praticamente una ragazza madre, la nostra eroina è costretta, per sbarcare il lunario, a riciclare le proprie straordinarie doti marziali come guardia antitaccheggio alla Upim (…) dove le cose non costano certo UN OCCHIO DELLA TESTA”
E finalmente potremo vedere, dopo tanti scempi, la traduzione letterale di un titolo dall’inglese:
“AMMAZZA! LO SCONTRINO!”
A me è stata Lady Vendetta che ha fatto prorpio cagare, tuttìaltra storia rispetto a Quentin…Amerò sempre Pulp Fiction!