Quando guardo film come Zodiac o affini, subito dopo mi faccio scrupoli anche per andare in bagno.
Del resto, io sono quella che non ha risposto al telefono per dieci giorni dopo aver visto quella cagata disumana di Scream, e sempre io sono quella che ha avuto paura che la televisione si accendesse da sola durante la notte dopo aver visto The Ring (oltre ad una fottuta paura per i pozzi).
Mi lascio coinvolgere talmente tanto (leggi: ho una mente talmente labile in questi casi…) che inizio a convincermi che ci sia un assassino in ogni angolo della casa (ma che dico casa, dell’universo), pronto a darmi una quantità inaccettabile di coltellate, giusto per il piacere di uccidere. Che ognuno ha i suoi hobby e chi siamo noi per giudicarli?
Già scendere dal letto è un problema. Prima di farlo, mi allungo su di un lato e ci guardo sotto. Che non si sa mai.
Appurato che sotto il letto non c’è ombra di assassino, mi alzo e apro l’armadio. Che non si sa mai.
Esco da camera, controllo che non ci sia nessuno e velocemente schizzo in bagno.
Accendo la luce con una velocità non umana.
Mi guardo subito le spalle.
Apro la porta della doccia e controllo. Che non si sa mai.
Mi lavo i denti sospettosa, continuando a guardarmi intorno, nonostante il mio bagno sia piccolissimo, quindi, una volta esclusa la doccia, un assassino sarebbe facilmente riconoscibile (non solo per la musichetta inquietante che si porta dietro).
Ma la vera tragedia arriva quando sei costretta a scendere ed andare in cucina.
Esci dal bagno e controlli di nuovo che non ci siano loschi figuri nelle vicinanze.
Scendo le scale in un modo quasi imbarazzante, con l’andamento tipico del poliziotto che sta per essere crivellato da un mitra: lentamente, scalino dopo scalino, appiccicata al muro ma continuando a guardarsi indietro. Mi manca solo una pistola in mano per urlare “polizia, non ti muovere, mani in vista” e divento ufficialmente una cerebrolesa che guarda troppo Law&Order.
Casa mia è grande e la cosa mi terrorizza anche senza un film del genere: cammino rasente il muro, lo sguardo vigile e l’orecchio teso, pronto a cogliere ogni rumore. Sorpasso mia madre in salotto, che non si sa mai, magari è lei. Mi guarda e io non la guardo, perché se è lei l’assassino non voglio istigarla, che motivi per uccidermi, volendo, ce ne ha.
Arrivo in cucina.
Controllo ogni angolo.
Butto un’occhio anche per le scale che vanno in cantina. Che non si sa mai.
Apro il frigorifero, prendo una bottiglia d’acqua, ma chiudo in fretta e mi giro di scatto.
Se fossi un assassino il momento migliore per uccidere qualcuno sarebbe questo.
Prendi l’acqua e muori, un possibile titolo di un thriller di sicuro successo (…).
A quel punto ti stanchi di muoverti come un tapiro.
Prendi la rincorsa, rifai tutto il percorso a ritroso, non rispondi a tua madre che ti dice “che fai, cretina?”, corri, arrivi alle scale, fai due scalini alla volta reggendoti al corrimano, arrivi davanti a camera tua.
Ti rendi improvvisamente conto di avere solo i calzini.
Con i calzini, sul parquet, non so se lo sapete, si scivola.
Apri la porta di camera tua, ma non ce la fai a fermarti.
Degno finale di questo pietoso spettacolo, è la culata per terra che ho preso per non aver calcolato bene il coefficiente (eh?) di frenata.
Il vero pericolo per me stessa sono io.
Io eviterei di guardarmi allo specchio. Potresti ucciderti con un’occhiata, tipo Medusa (era Medusa?)
Io son rimasta traumatizzata con quella cagata di “Captivity”. L’hai visto?
Un film assurdo, ma me la son fatta sotto!
E sì che non mi son spaventata nemmeno con “l’esorcista” visto a 10 anni (o giù di lì)
Captivity?
Uhm…
Soffro di claustrofobia.
Dopo aver visto la locandina (ma che è, sepolta viva?), credo che non lo vedrò MAI (m’è già venuta l’ansia).
Alianorah, non so, non sono ferrata in ittiologia (ha-ha, che simpatica umorista).
M’hai fatto venire l’ansia solo a leggerti.
Capita anche a me, dopo aver visto il film di farmi paura con la mia stessa ombra.
Dopo aver visto Scream, per una settimana, appena ero da sola a casa squillava il telefono (pura coincidenza)…
Nella locandina, praticamente era dentro un box doccia, sigillato, peccato che dalla doccia scendesse sabbia. Poi si riesce a salvare (non ricordo se grazie al suo compagno di sventure – che poi.. va bhè non voglio fare spoiler, se però vuoi te lo dico – o che altro), ma deve poi passare di peggio
secretly, puoi fare tutti gli spoiler che vuoi per quanto mi riguarda…ma quel “che poi…” mi fa già immaginare uno scenario tipico del genere. Voglio sapere.
(AAAAAAAAAAAAAAAHHH UNA DOCCIA SIGILLATA PIENA DI SABBIA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHH *scappa urlando*)
Bhè allora se ho il tuo consenso
Questa tizia si risveglia rinchiusa in una stanza. Subisce torture (tipo che viene legata su una sedia sdraio, il maniaco centrifuga resti umani di una precedente vittima – schifo allo stato puro – e glieli fa bere con l’imbuto – bleah, tra un po’ svenivo -), e nei giorni seguenti lei si accorge di essere in compagnia, un vicino di stanza. Apparentemente subisce torture anche lui, si affiatano, vengono messi in stanza insieme e finiscono a letto (tra le tante cose, riescono anche a .. vabbhè). Poi si scopre che l’artefice di tutto era proprio lui. Il maniaco, la mente, che fa fuori il braccio. Lei ovviamente riesce a farlo fuori.
Tanto scontato per quanto erano schifose alcune scene. Ho pensato a interrompere la visione, ma era più forte di me.
Altro che spoiler, ti ho raccontato tutto il film
Ops, forse mi sono un po’ incartata.
Allora, il maniaco fa fuori il suo socio.
Poi la malcapitata fa fuori il maniaco.
Originale, eh?
Eh, appunto, prevedibile il fatto che lui fosse l’artefice di tutto.
Ma chi è il genio assoluto che ha fatto sto film? Centrifugare resti umani e farli ingoiare con un imbuto, credo che non mangerò per un settimana.
spero che l’effetto non sia il medesimo quando ti sciroppi amici
No, secretly, mi sono persa.
La mente che ha avuto il coraggio di partorire questo film, non ho idea di chi fosse.
Persa? Provo a riepilogarti.
Tizio A: Quello che viene fatto passare per una vittima, in realtà era l’artefice di tutto.
Tizio B: Ovviamente era aiutato dal suo socio, che metteva in atto le varie torture.
Alla fine del film A fa fuori B, e la fighetta di turno a sua volta accoppa A.
Ah, comunque ho Zodiac in standby, mi dico sempre che prima o poi lo vedrò. Ce l’ho già sul pc, penso che questa sera si potrebbe fare.
Fa lo stesso se lo guardo in casa da sola?
Insomma…non è proprio un cartone animato…più che altro mette ansia.
Ti chiamerò Bisia.
Tutte queste paure e hai saltato la più terrifficante???
Ma non ti si gela il sangue al pensiero di ritrovarti qualcuno in giardino che suona i bonghi?
Ma a me non piacciono i bonghi…a me piace la Formula 1…
“Terrifficante” è terrificante. Ma le due “f” ci stanno per sottolineare che c’è davvero da farsela sotto, sia chiaro.
Allora ti insegnerò a suonare la Formula 1
ti capisco.. per la stessa ragione, anch’io guardo sempre con sospetto il mio maggiordomo.. soprattutto perché mi chiedo: chi cazzo lo paga ‘sto qua??
Il maggiordomo che spunta dal nulla è la specie più pericolosa di tutte…
A volte mi preoccupi…
Gli horror squallidi e banali sono il mio passatempo preferito.
Un giorno, quando apriranno la mia tomba, ci troveranno dentro un videoregistratore, una pila di cassette e una televisione scassata, perchè guai a me se dovessi cedere alla tentazione degli schermi piatti. Ma non credo che avverrà, perchè voglio farmi cremare da quando avevo sì e no otto anni. Non che pensi spesso alla morte, ma sai, quando sei una bambina, e ti trascinano al cimitero, e tu in realtà vorresti stare a casa a guardarti, che so, The Nightmare Before Christmas, e invece devi sorbirti preti e parenti lacrimanti, che hanno visto il morto di turno una volta ogni sei anni quand’era vivo, ma che ora scoppiano a piangere a dirotto come se fossero ad Amici, su certe cose devi riflettere.
Il succo della cosa è che ho una nuova idola. La ragazzina di Dark Waters, versione giapponese.
Lascia perdere il resto, l’unica frase normale è l’ultima.
L’hai visto “Terrore cieco”? E’ un film un po’ vecchio (1971), con Mia Farrow, e mette terribilmente ansia.
Della serie “facciamoci del male” mi è venuta una irrefrenabile voglia di rivederlo
No, secretly, mai visto…ma “terrore cieco” non è un titolo che mi invoglia, mi ha già dato un senso di claustrofobia…