Posso capire che la maggior parte di voi possa pensare che io nel cervello abbia semi di melograno e un po’ di vento, ma in realtà non è così. Ho anch’io un cuore, ho anch’io una parte pensante, ho anch’io un lato profondo e sensibile.
Spesso anch’io mi faccio domande difficili, mi pongo quesiti esistenziali che, già so, non troveranno facilmente risposta.
Ad esempio. Ieri di sfuggita ho visto in televisione una scena dove una figlia baciava sulla fronte una madre mentre questa dormiva.
Una scena che ha risvegliato in me dilemmi profondi quali: ma come possono farci credere che esiste una persona che se la baci in fronte mentre dormi non se ne accorge?
Andiamo, s’intende avere il sonno pesante, ma uno entra in camera tua, con la porta chiusa, quindi facendo rumore, si avvicina verso di te con passo felpato, si ferma al lato del letto guardandoti e sospirando almeno una decina di volte, come nei migliori film nei migliori cinema, si china, ti dà un bacio e se è una donna e ha i capelli lunghi te li spiattella pure in faccia. E in tutto questo al massimo ti muovi leggermente e mugoli un po’.
Ooooh che scena carina.
Ma sti cazzi, io sarei già schizzata in piedi col rumore della porta. O nel peggiore dei casi, mi sarei svegliata proprio nel momento in cui il maniaco baciatore notturno si china e sbam, una testata sul naso che poi ci ripensi a scappare di casa e salutarmi mentre dormo, codardo. Che poi, va bene, io non sono molto affidabile mentre dormo.
Basta ricordarsi di quella volta che, da piccola, tentai di fuggire dalla stanza di un albergo o quando, poche settimane fa, mia madre mi ha trovato giondoloni su un lato del letto che biascicavo e cercavo, toccando il pavimento, della roba caduta.
Dicono si chiami sonnambulismo.
Probabilmente il baciatore notturno scapperebbe terrorizzato.
ME L’HAI APPENA DETTO