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Consequenzialità

Domenica
Ore 10.00: leggero raffreddore.
Ore 15.00, la proprietaria di codesto blog viene trascinata fuori “che co’ sto tempo“: forte raffreddore.
Ore 18:30: febbre a 39.

Lunedì
Ore 7.00: leggera febbre
Ore 8.00, la proprietaria deve uscire a far spesa: febbre a 38.
Ore 9.30, la proprietaria si è dimenticata di passare in farmacia: febbre a 39.

Cercasi badante.

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Eh, s’invecchia…

Eh, s’invecchia…

*non è che qualcuno può ingrandire questa foto come si deve? Voglio proprio vederla l’attuale faccia di Super Vicky.

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Il pensierino del Venerdì

Posso capire che la maggior parte di voi possa pensare che io nel cervello abbia semi di melograno e un po’ di vento, ma in realtà non è così. Ho anch’io un cuore, ho anch’io una parte pensante, ho anch’io un lato profondo e sensibile.
Spesso anch’io mi faccio domande difficili, mi pongo quesiti esistenziali che, già so, non troveranno facilmente risposta.
Ad esempio. Ieri di sfuggita ho visto in televisione una scena dove una figlia baciava sulla fronte una madre mentre questa dormiva.
Una scena che ha risvegliato in me dilemmi profondi quali: ma come possono farci credere che esiste una persona che se la baci in fronte mentre dormi non se ne accorge?
Andiamo, s’intende avere il sonno pesante, ma uno entra in camera tua, con la porta chiusa, quindi facendo rumore, si avvicina verso di te con passo felpato, si ferma al lato del letto guardandoti e sospirando almeno una decina di volte, come nei migliori film nei migliori cinema, si china, ti dà un bacio e se è una donna e ha i capelli lunghi te li spiattella pure in faccia. E in tutto questo al massimo ti muovi leggermente e mugoli un po’.
Ooooh che scena carina.
Ma sti cazzi, io sarei già schizzata in piedi col rumore della porta. O nel peggiore dei casi, mi sarei svegliata proprio nel momento in cui il maniaco baciatore notturno si china e sbam, una testata sul naso che poi ci ripensi a scappare di casa e salutarmi mentre dormo, codardo. Che poi, va bene, io non sono molto affidabile mentre dormo.
Basta ricordarsi di quella volta che, da piccola, tentai di fuggire dalla stanza di un albergo o quando, poche settimane fa, mia madre mi ha trovato giondoloni su un lato del letto che biascicavo e cercavo, toccando il pavimento, della roba caduta.
Dicono si chiami sonnambulismo.
Probabilmente il baciatore notturno scapperebbe terrorizzato.

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Bellezza a pagamento

Non si capisce secondo quale criterio Sky Tg 24 abbia i giornalisti più fighi d’Italia.
Perché diciamocelo, quei due che sto guardando proprio adesso starebbero bene anche su una passerella in costume da bagno o in pose ammiccanti su una rivista patinata.
Che poi, anche la notizia dello scoppio di una guerra civile fuori da casa mia sarebbe più facile da digerire se detta da gente del genere.
Ma no, sei troppo carina perché possa preoccuparmi, io continuo a guardarti.
E poi cambi canale e su Rai1 c’è
lui.
Vai su Rai2 e c’è Luciano Onder, l’uomo che parla ad occhi chiusi e l’unico capace di convincermi di avere un mortale tumore alla prostata, che discute di artrosi.
Vai su Rete4 e ti vien voglia di cambiare paese, perché ti accorgi che Mike Bongiorno che parla di pedane vibranti è improvvisamente una benedizione.
E non parliamo del Tg5, che schiera giornaliste dalla simpatia di un riccio nelle mutande.

Sì,
Chiara Geronzi, parlo con te.

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Letargo mentale

Questi sbalzi di temperatura mi stanno uccidendo.
Ho tosse e raffreddore da più di un mese.
Nessun dottore può farci niente.
Lascia che faccia il suo corso…”.
Ma sti cazzi.
Forse è lupus.
E in più, si sta minacciosamente avvicinando il bel tempo (anche se, visto che i tornadi che ogni tanto spuntano da queste parti, non sembrerebbe), e per me significa un po’ morire dentro.
Immaginatevi una persona che deambula per miracolo, struscia i piedi per terra, le braccia abbandonate a sé stesse, senza più un muscolo funzionante, gli occhi perennemente a mezz’asta, con un autonomia in piedi di pochi minuti, in continua ricerca di una sedia, o di un qualsiasi tipo di appoggio per evitare un cedimento improvviso delle ginocchia. Ecco, io sono oltre, sono messa molto peggio di questo scenario.
Ed è solo l’inizio, perché gli sbalzi di temperatura saranno sempre più frequenti, le mie difese immunitarie in questo periodo dell’anno piantano baracca e burattini e se ne vanno, lasciandomi un biglietto con scritto cazzi tuoi.
E in un attimo ti svegli una mattina e fanno quaranta gradi all’ombra e non respiri, e boccheggi, e non ce la fai neanche ad alzarti dal letto perché sei talmente sudato che sei rimasto incollato, e la notte non dormi, perché c’è afa, afa, afa, troppa afa.
Cercasi urgentemente consigli per rimediare ad un degrado fisico che durerà, nelle migliori previsioni, fino a settembre/ottobre. Non lasciatemi morire così. Mi avrete sulla coscienza *sbiascica parole senza senso prima di accasciarsi a terra*.