Una brava amica

E’ incredibile come certe parole dicano più di mille.
C’è questa mia amica che mi chiama almeno tre volte a settimana per aggiornarmi sulle sue disgrazie. Questa mia amica sembra che parli con un calzino arrotolato in bocca, perché non capisco mai niente. Succede che ogni tanto se ne viene fuori con “ma te l’avevo detto” ed io “ah sì, che stupida, me ne ero dimenticata”, quando in realtà quello che avevo sentito uscire dalla sua bocca era “uhihsiadasdgixbaiubxaibd, cioè“.
Ecco, sono appena uscita da un’ora e mezzo di chiamata dove io non ho detto niente se non “infatti“, “appunto“, “e lui?”, “no, non ci credo“; queste sono le paroline magiche da usare con queste persone, quando senti un’improvviso silenzio, pausa tra “uhiisuahiushiah, cioè” e “hiahianiasnxaoisn, nel senso”, che sei costretto a riempire con commenti che sottointendono attenzione e soprattutto comprensione.
E alla fine ti becchi anche un “grazie che mi stai sempre ad ascoltare”.
Ma figurati, non c’è di che.

8 Responses to “Una brava amica”

  1. kisal scrive:

    oh mio ziooo…
    che amica dolce e comprensiva che sei.
    Ma… se io parlassi senza calzino in bocca magari ascolteresti le mie lamentele sparse per via di Filippo il latitante?!
    No perchè ancora un po e le mie amiche mi mandano a quel paese… sarò costretta a parlarne con il muro della mia cameretta!! roll

  2. Brigget scrive:

    Dio, conosco una che ha lo stesso vizio con la differenza che le sue frasi incomprensibili le dice con una voce acutissima, secondo me la possono sentire solo i delfini e i pipistrelli.
    Che poi io invece a differenza tua quando comincia a parlare cosi` le dico “EEEH?? NON SI CAPISCE UN CAZZO QUANDO TI MANGI LE PAROLE COSI`, RIPETI SCAN-DEN-DO!”

  3. MonicaGellerB scrive:

    Io ho finito di dirle “eh?!” quando ho capito che le ripete allo stesso identico modo.

  4. Joy scrive:

    Non so se capita anche con la tua amica perché non la conosco, di solito ‘ste logorroiche continuano all’infinito a parlare dei propri problemi, ma nel momento “raro” in cui hai tu qualcosa di cui parlare o sfogarti non hanno orecchie e tempo… no

  5. gogghi scrive:

    infatti!!! anche io uso le stesse parole… 8)

  6. giulia scrive:

    già che dice grazie..
    è pure troppo…grasso che cola…
    di solito non sono così educate….ma “si”, “ma davvero?” , “e lui?” etc etc funzionano sempre..
    le cose si complicano vis a vis…
    io ormai uso l’espressione “occhi spalancati dallo stupore, mano che copre il volto in segno di sconvolgimento”, e annuisco come un ossessa..
    funziona sempre

  7. MonicaGellerB scrive:

    Di solito per le mie di disgrazie riserva cinque minuti alla fine, giusto il minimo sindacale. E quando siamo faccia a faccia, per fortuna è sempre all’ora di pranzo, almeno mi tengo occupata con qualcosa.

  8. giulia scrive:

    invece la mia lascia che io parli per prima delle mie disgrazie, mentre pensa palesemente ai fatti suoi e a come raccontarli il più drammaticamente possibile, per poi interrompermi dopo 5 minuti e attaccare con i suoi drammi..

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