Confessioni di Una Mente Dubbiosa

Ohi Maria, ti amo (…)

Novembre 29, 2007 - In: Ascolto cose, Vita vissuta - Commenti(24)

C’è un dibattito in corso, dalle mie parti, perché non ci s’ha niente da fare, su quale sia la frase più bella in una canzone italiana. C’è chi dice Venditticerti amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano“. A me suona come una minaccia, più che una frase romantica, così ho ribattuto con “e se non ti avessi uscirei fuori a comprarti” di Dalla.
Non se ne esce, io dico A, lui dice B e il compromesso non esiste. Aiutatemi a trovarne una che potrebbe farmi vincere, con tanto di applauso.

(io continuo a pensare che quella di Dalla sia bellissima)

C’ho grossa crisi

Novembre 28, 2007 - In: Sono idiota, Vita vissuta - Commenti(14)

Ditemi che non sono la sola deficiente ad avere questo problema.
E’ normale sapere in automatico come chiudere una porta a chiavi o distinguere la destra dalla sinistra, giusto?
Ecco, io lo faccio in automatico se non ci penso, se penso in quale direzione svoltare o girare la chiave,  mi rincoglionisco e faccio stronzate; se mentre guido so che devo andare a sinistra, perché quella strada l’ho fatta mille volte, lo faccio senza pensarci. Se qualcuno mi dice “svolta a sinistra” “sinistra? Ah sì…sinistra…” e svolto a destra.
Se non penso a cosa faccio mentre chiudo la porta di casa, tutto si svolge tranquillamente, ma se improvvisamente mi rendo conto di quello che sto facendo, rischio di rimanere chiusa in casa perché non so più da che parte girare la chiave. Spesso mi sono chiusa a chiave in bagno (che il gatto apre la porta)(come cazzo faccia non lo so), e se disgraziatamente me ne rendo conto, rimango imbambolata davanti alla porta fissando la serratura sperando che il gatto apra da fuori. 
Causa elevato uso del computer per appunti, ormai scrivo non guardando la tastiera…ma se sbaglio una sola letterf….daosidhasudhiashdasuidhaisdhasih.

Cambiamento di programma

Novembre 27, 2007 - In: Sono idiota, Vita vissuta - Commenti(21)

Non che avessi in mente chissà quale post per oggi, ma ieri è successa una cosa che ho deciso di rendere pubblica e successivamente, con il vostro aiuto, di fare un favore un po’ a tutta l’umanità.
Ieri, mentre tornavo a casa, mi sono accorta, con sommo stupore (…), che non avevo un cazzo di voglia di cucinare. Neanche di decidere cosa mangiare, tirare fuori le pentole, preparare, aspettare e pulire tutto dopo. Non avevo voglia neanche di portare la forchetta alla bocca.
Quindi, mi fermo all’Esselunga e mi dirigo verso il reparto surgelati (dove sogno di lavorare, un giorno, che quel frescolino mi riempie il cuore di gioia), intenzionata a limitare i danni con una banalissima, ma facile da gestire, pizza.
Non so perché invece di prendere sempre la solita, che io sono del partito che squadra che vince non si cambia, decido di variare, sapete, la trasgressione.
Opto per la Cameo, Pizza Ristorante, quella della odiosa pubblicità dei due coglioni che si mangiano la pizza sul ponte verde, se non sbaglio. Insomma, quella.
Il succo è che mi ha fatto schifo, ancora non credo di averla digerita, probabilmente non è nemmeno nel mio stomaco ma si è infilzata tra un polmone e un rene e rimarrà lì tutta la vita, a ricordarmi del mio errore.
Il sottotitolo del succo è che io odio sbagliare acquisti. E’ una cosa che detesto, quando torno a casa e mi accorgo di aver comprato una cazzata, di qualsiasi sorta, mi ucciderei. Prenderei la rincorsa e mi schianterei con la testa in uno spigolo,  sperando che rimanga la cicatrice come monito.
Quindi, facciamo un favore a tutti: ditemi qualcosa che fa schifo e non va comprato neanche sotto tortura. Sarà capitato anche a voi no? Avete preso qualcosa senza pensarci, perché ha un bel colore, perché il nome è così buffo, perché melio cambiare no? NO!
Voglio una bella lista, pensateci, senza fretta (leggi: sbrigatevi), ditemi un prodotto, qualsiasi tipo, nome, marca, tutto quanto, da non comprare neanche con dei soldi da buttare.
Stamperò la pagina e la porterò con me nel portafoglio, per tutta la vita.

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi

Novembre 26, 2007 - In: Chissenefrega, Gossip, Leggo cose - Commenti(9)

HA! Lo sapevo.
Era impossibile che Britney Spears fosse arrivata
vergine al matrimonio.
E’ un po’ come la storia di Kakà vergine fino al matrimonio.
Ma, mentre per Kakà è impossibile perché uno bello come lui non si può fare a meno di violentarlo, ho sempre pensato che Britney avesse il sex appeal di un macaco, anche ai tempi d’oro, con i capelli scintillanti e la pancia piatta; mi dava quel senso di sciatto e di ragazza di campagna che fino a ieri si rotolava nel fango insieme ai maiali, una che la dà con scritto “svendita 365 giorni l’anno“, una che d’un botto si è ritrovata per le mani miliardi che non sapeva come spendere, ma il suo cattivo gusto ha fatto il resto.
Chissà come se l’è spupazzata Giustino Timberlacco (si, ehm, io mi diverto a italianizzare i nomi stranieri)(problemi?).
E siccome io raramente sbaglio (raramente significa mai), la verità poi è saltata fuori.
Ancora però, non ho capito se mi fa pena o rabbia.
Nel frattempo io il cd l’ho scaricato. Bisogna vedere quando avrò il coraggio di ascoltarlo per farmene un’idea precisa. Nel senso, se mi fa schifo e basta o solo schifissimo
.

Ritorno alla vita

Novembre 24, 2007 - In: Stavo meglio prima, Tv, Vedo cose, Vita vissuta - Commenti(8)

Per problemi di salute sono stata due giorni senza accendere la televisione.
Due giorni interi con la tv spenta, ma sono riuscita a postare lo stesso, stoica e coraggiosa come poche (suvvia, non c’è bisogno di applaudire).
Due giorni interi fuori dal mondo, in teoria potrebbe essere scoppiata anche la terza guerra mondiale, io ero sotto le coperte con un coso caldo sulla testa e con i brividi, sarei comunque morta.
Il fatto è che sono rimasta indietro. Non ho visto Grey’s Anatomy (che qualcuno mi aggiorni, grazie), non ho visto telegiornali, non ho avuto tempo di aggiornarmi sulle importantissime notizie via tgcom o altro; non ho visto Amici della Maria, che quest’anno stranamente mi ha appassionato dalla prima puntata, perché gli autori, geni del male, hanno subito diviso la classe in due squadre, e non devo aspettare il serale per le risse (che è l’unico motivo che mi spinge a guardarlo).
Insomma, ditemi cosa è successo in questi due giorni; intanto, apprendo solo ora che Paris Hilton forse è incinta, in linea con la moda del momento, e che è stato inventato il preservativo spray.

Forse è meglio se torno le coperte.

Ps. per deliziarvi (eh?) ho trovato un video, tempo fa, che terrò per sempre nei preferiti. Mi dispiace, non ho trovato la versione in italiano (non è vero, non l’ho cercata).

Divergenze

Novembre 23, 2007 - In: Ma vaffanculo, Vita vissuta - Commenti(14)

Il mio uomo ideale è questo.
Il suo uomo ideale è
questo.
Io sogno una casa con pareti di colori pastello, le finestre bianche e un giardino curato.
Lei sogna una casa con le pareti rosse, stile etnico e tutto leopardato.
Per lei femminilità significa minigonna, tacchi a spillo e trucco pesante.
Per me femminilità significa essere belle anche in un pigiama di pail con gli orsacchiotti.
Lei compra un paio di jeans solo se le fanno un bel culo.
Io compro un paio di jeans solo se sono abbastanza comodi da poterci correre.
La sua biancheria intima comprende completini di pelle e perizoma ridotti al minimo degni di una pornodiva.
La mia comprende mutande colorate con fiocchetti.
Io vorrei chiamare mia figlia Matilde e mio figlio Riccardo.
Lei vuole chiamare sua figlia Marylin e suo figlio Steven.
Lei impazzisce quando scopre che lunedì sera in tv c’è Ghost.
Io impazzisco quando scopro che domenica sera in tv c’è Una poltrona per due.
Lei non legge neanche le istruzioni di un elettrodomestico.
Io leggo come minimo due libri al mese.
Lei si addormenta al cinema.
Io andrei al cinema tutte le sere.
Lei dopo due settimane senza sesso impazzisce e si attacca a qualsiasi cosa passi.
Per me il desiderio parte dalla testa, posso andare avanti anni senza.
Lei si svegliava alle sei di mattina per non perdersi la telenovela su rete quattro.
Io piuttosto che guardare una telenovela mi faccio una flebo di benzina.
Lei crede che tutto il mondo giri intorno a lei, che la gente sia sempre lì a suo servizio per qualsiasi suo bisogno.
Io faccio tutto da sola, perché sono testarda e perché non voglio rotture di coglioni.
Lei si lamenta perché il suo “ragazzo” le parla solo di lavoro.
Io ci rimango male se non mi racconta dei problemi di lavoro.
Lei dice di essere interista, che è già un problema di suo, ma quando le ho chiesto almeno un giocatore dell’Inter mi ha risposto “Ronaldo”.
Io sono milanista da una vita e probabilmente la mia prima parola è stata “Van Basten”.
Per me la serata ideale è andare in un posto dove posso parlare senza urlare.
Per lei la serata ideale è strusciarsi addosso a uomini ballando latino.

Come fanno, due persone così diverse, ad andare d’accordo? Spiegatemelo.

Pù Purrì #7

Un’oasi di felicità

Novembre 21, 2007 - In: Le belle scoperte, Tv - Commenti(8)

Ieri ho visto uno dei più bei programmi in circolazione: lo Zecchino d’oro.
Lo zecchino d’oro festeggia i 50 anni (anche Linus e l’Esselunga, ma non mi pare che ci sia sto grande spolvero), e così sia; a quanto pare, per festeggiare, hanno chiamato Francesco Salvi, noto amico dei bambini, e Lorena Bianchetti, nota suora della televisione italiana avvistata l’anno scorso mentre ballava scosciata a Buona Domenica. Ah, la coerenza.
Ma nonostante tutto, e nonostante un mago Zurlì pieno di botulino e non vestito da deficiente in azzurro ma con una giacca color vomito di velluto, vi dirò, l’ho guardato con gusto. Almeno fino al momento in cui sono crollata in coma da stanchezza, che due giorni a Milano son bastati per sfinirmi.
Comunque, è stato bellino, le canzoni erano carine, non come le tagliatelle di sta ceppa di nonna Pina, ma “bullo citrullo“, un fiorire di rime che guarda, erano proprio belle; e poi, i bambini, alcuni stranieri, all’insegna del volemose bene anche se abito a due milioni di chilometri di distanza, che cantavano in un italiano stentato, ma erano lì, tutti carini e impacciati, compreso l’americano che pronunciava “sorriso” in un modo che vi avrei fatto sentire. Suorruiso. Che tenero.
E’ stato fatto vedere anche un filmato del ‘94 con un Pavarotti dalla faccia sana che cantava Quarantaquattro gatti con una decina di bambini, una cosa che se i telegiornali avessero fatto vedere come omaggio dopo la sua morte avrebbero fatto una gran bella figura.
E’ stato un piacevole diversivo, tra i pedofili e i drogati delle Iene e le torte in faccia di Distraction, ma una cosa non mi sta bene: il coro.
Gli odiosi bambini che strillano durante il ritornello, non potrebbero essere sterminati? Una registrazione non sarebbe tanto bella? Tutti reattivi e scattanti, come se gli avessero ficcato un imbuto in bocca e li avessero riempiti di zucchero prima di entrare, con quelle facce da saputelli, che annuiscono sornioni come a dire “sì sì, io conosco la canzone e te no, pezzente che non sei altro“.
E sopratutto le bambine, perché i pochi bambini hanno lo sguardo da “che cazzo ci faccio qui? chi mi ci ha messo?”: con quei codini, quelle facce da schiaffi, tutte, dalla più piccola alla più grande, che sculettano e muovono le ginocchia.
Una petizione a favore della registrazione, subito.

Chi, io? Che ho fatto di male?

Novembre 20, 2007 - In: Vita vissuta - Commenti(13)

Sinceramente, non capisco mia madre quando mi dice che sono un essere riprovevole. Solo perché aziono i tergicristalli per pulire il vetro. Voglio dire, che c’è di male? Sarà forse perché lo faccio ogni volta che supero un pischello che sta in mezzo alla strada credendo di avere un camion al posto di uno scooter? Non lo so, ma non credo sia per questo.
Se non sbaglio c’era anche nel quiz per la patente “cosa fai quando una testa di cazzo che avrà sì e no 15 anni si pianta in mezzo alla strada credendo di avere un fuoristrada?”:
a) mantieni la calma, non lo superi e aspetti che cambi strada
b) mantieni la calma ma lo superi anche in presenza di striscia continua
c) mantieni la calma ma lo maledici con tutta la forza in corpo
d) non mantieni la calma, perché non c’è scritto Mahatma Gandhi sulla tua patente, gli auguri un brufolo in mezzo alla fronte, lo superi appena possibile e nel frattempo, con uno scatto suino, azioni i tergicristalli. E per il primo stronzo che ti parla di karma e baggianate varie, staccare direttamente i tergicristalli e picchiarlo.

C’era scritto così, ne sono sicura.
(ps. chi deciderà di commentare con “ma abbi pietà e ricordati che anche tu hai avuto uno scooter a 14 anni” rispondo che no, non l’ho voluto, ho pedalato fino ai 18 anni. E non in mezzo alla strada)

Il ppi?

Novembre 19, 2007 - In: Leggo cose, Ma che davero? - Commenti(16)

Io nel mio tempo libero leggo, butto soldi in cose che non userò e dormo.
Berlusconi nel suo tempo libero scioglie un partito e ne
rifà uno nuovo.
Cazzo, e se mi buttassi in politica? Le mie maestre alle elementari dicevano sempre a mia madre che avevo l’anima del leader, in più, se si passano le domeniche a sciogliere partiti e rifarli, insomma, a me sembra molto più divertente che guardare l’ennesima replica di Ritorno al Futuro.

Pensare prima di parlare

Novembre 18, 2007 - In: Leggo cose, Ma vaffanculo - Commenti(10)

Facciamo così: siccome siamo una massa di imbecilli e cerebrolesi, quando leggiamo l’articolo in cui Salma Hayek (di cui sono una fan, non dimentichiamocelo) dice di aver pregato per avere più tette e loro magicamente sono spuntate, facciamo “sìsì” con la testa, assecondiamola come si fa con i pazzi. In fondo, ognuno ha il suo Dio, se lei ritrova tale divinità in un chirurgo plastico, chi siamo noi per ghettizzarla?
E poi, facciamo così, donne: quando leggiamo l’articolo in cui Martina Colombari (che trovo irritante all’eccesso) dice che “vorrebbe tanto essere brutta” organizziamo una spedizione punitiva. Picchiamola a sangue, così diventerà davvero brutta e potrà essere finalmente apprezzata per le sue grandiose doti di attrice (due, sul davanti). Non so, noleggiamo un autobus, ci ritroviamo in una piazza italiana a vostra scelta (possibilmente a Milano), e che qualcuna porti panini, qualcosa da bere e delle spranghe di ferro ripiene di piombo.
Oh, sarà una giornata fantastica.

Che belle le donne incinte (…)

Novembre 17, 2007 - In: Che schifo, Vedo cose - Commenti(10)

Fantastico. Voi lo sapevate? Io non lo sapevo, voi? Guardate che son scoperte meravigliose per il genere umano.
Lo sapevate voi che con la gravidanza c’è la possibilità di diventare una Drag Queen?
Io non lo sapevo. Ora bisogna solo capire se Christina Aguilera ne era al corrente o se è stata una
sorpresa anche per lei.

Anche i ricchi piangono

Novembre 16, 2007 - In: Che schifo, Vedo cose - Commenti(17)

Cioè, se voi foste i figli di Demi Moore e Bruce Willis, vi riterreste fortunati giusto? E non solo perché mamma sta con Ashton Kutcher e potreste rifarvi gli occhi ogni giorno, ma immersi nella placenta avreste detto “chissà che figo/a verrò fuori“. E invece no. Da piccoli forse. “Guarda che carine“, avranno detto.
Poi cresci e sei un cesso. Perché? Perché vostro padre, quello duro a morire, ha i geni dominanti. E quindi, le tre figlie, invece di assomigliare a Demi Moore, che sarebbe solo una benedizione dal cielo, assomigliano tutte a lui. Bello, significa che sull’identità del padre non ci sono dubbi, ma è comunque un dramma, visto che si chiamano Rumer Glenn, Scout LaRue e Tallulah Belle, quindi c’hanno già le loro disgrazie a partire dal passaporto.
Prendiamo la prima, Rumer Glenn, che le altre sono ancora piccole (ma promettono bene): una che bazzica la Hollywood che conta, una che cerca di sfondare come attrice. Forse. Se usa la testa qualche porta la sfonda, magari anche di qualche cinema. Una carriera come ariete non gliela toglie nessuno eh. No, dico, guardate che testa.
Sei figlia di una delle coppie più belle di Hollywood e vieni fuori così? Questa piange la notte prima di dormire, ce la vedo proprio.
Perché, pensateci bene: hai le tette piccole, il naso grosso, le orecchie a sventola, il culo enorme, che ci vuole, se hai i soldi e un buon chirurgo risolvi tutto. Ma cosa si può fare per questa faccia? Esiste un chirurgo estetico disposto a prenderla a scalpellate per darle una forma almeno vagamente somigliante a quella di un volto umano?
Possibile che dalla madre prendi solo gli occhi (forse) e tutto il resto della faccia è un misto tra il padre e questo?

Varie ed eventuali




Feed

Meta

Confessioni di Una Mente Dubbiosa - Using gPurple theme
Powered by WordPress 2.6.2 - Counter: 20 queries. 0.586 seconds.