Non che avessi in mente chissà quale post per oggi, ma ieri è successa una cosa che ho deciso di rendere pubblica e successivamente, con il vostro aiuto, di fare un favore un po’ a tutta l’umanità.
Ieri, mentre tornavo a casa, mi sono accorta, con sommo stupore (…), che non avevo un cazzo di voglia di cucinare. Neanche di decidere cosa mangiare, tirare fuori le pentole, preparare, aspettare e pulire tutto dopo. Non avevo voglia neanche di portare la forchetta alla bocca.
Quindi, mi fermo all’Esselunga e mi dirigo verso il reparto surgelati (dove sogno di lavorare, un giorno, che quel frescolino mi riempie il cuore di gioia), intenzionata a limitare i danni con una banalissima, ma facile da gestire, pizza.
Non so perché invece di prendere sempre la solita, che io sono del partito che squadra che vince non si cambia, decido di variare, sapete, la trasgressione.
Opto per la Cameo, Pizza Ristorante, quella della odiosa pubblicità dei due coglioni che si mangiano la pizza sul ponte verde, se non sbaglio. Insomma, quella.
Il succo è che mi ha fatto schifo, ancora non credo di averla digerita, probabilmente non è nemmeno nel mio stomaco ma si è infilzata tra un polmone e un rene e rimarrà lì tutta la vita, a ricordarmi del mio errore.
Il sottotitolo del succo è che io odio sbagliare acquisti. E’ una cosa che detesto, quando torno a casa e mi accorgo di aver comprato una cazzata, di qualsiasi sorta, mi ucciderei. Prenderei la rincorsa e mi schianterei con la testa in uno spigolo, sperando che rimanga la cicatrice come monito.
Quindi, facciamo un favore a tutti: ditemi qualcosa che fa schifo e non va comprato neanche sotto tortura. Sarà capitato anche a voi no? Avete preso qualcosa senza pensarci, perché ha un bel colore, perché il nome è così buffo, perché melio cambiare no? NO!
Voglio una bella lista, pensateci, senza fretta (leggi: sbrigatevi), ditemi un prodotto, qualsiasi tipo, nome, marca, tutto quanto, da non comprare neanche con dei soldi da buttare.
Stamperò la pagina e la porterò con me nel portafoglio, per tutta la vita.
ME L’HAI APPENA DETTO