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Giorni fa da Convallaria si disquisiva su chi sia bello e chi no; discussioni difficili, visto che non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace, una rondine non fa primavera e non dire gatto se non l’hai nel sacco. Cose così.
Per esempio, qua Johnny Depp spopola, mentre a me non fa né caldo né freddo; i capelloni non mi son mai piaciuti, mi danno un senso di sporco, e, non so se lo sapete, ma a me lo sporco non piace. Ecco. Diciamo che i capelloni mi fanno schifo. No, schifo forse è un parolone. Ribrezzo, meglio. E poi, ci vuole una certa armonia nell’insieme, e, come posso dire, lui non aiuta. Sembra un Picasso. Sembra che prima di uscire di casa abbia preso la rincorsa, si sia tuffato al buio nell’armadio, abbia preso delle cose a caso e se le sia messe al contrario. Un giorno uscirà con un paio di mutande sopra i jeans, me lo sento. Tanto per dirne una.
E non mi piacciono neanche i belloni, Brad Pitt lo trovo insulso e banale (dire che è brutto è un azzardo, la sua è una bellezza oggettiva, ma da qui a provocarmi l’istinto animale che mi fa dire “mi piace” ce ne vuole) e qualsiasi nome vi venga in mente di un tipo famoso che fa il figo nelle foto pieno di olio da capo a piedi che neanche un sofficino in padella, mezzo ignudo e con le mutande di fuori, a me non piace.
In poche parole, mi piacciono i tipi anonimi. C’è poco da fare. Altezza mezza bellezza, su questo non transigo, i muscoli evidenti sono un deterrente e se è magrolino ancora meglio. Oh, come ho detto prima, non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che fa primavera nel sacco.
Tornando al punto principale, prima che Convallaria ne facesse una specie di meme*, aveva risposto ad un mio commento (che tra le righe diceva “Johnny Depp mi fa schifo”) chiedendomi quali fossero i miei standard di bellezza (del tipo: se ti fa schifo Johnny Depp non oso immaginare cosa ti possa piacere, vero?); devo per forza sottolineare che comunque, anche se ci fossero tutti i miei canoni di bellezza, per quanto siano “di nicchia” (come sono stati ribattezzati da diretti interessati), se non sono accompagnati da canoni caratteriali non me ne faccio di niente? Che quello che c’è dentro conta blablabla? Sacra verità, ma non è questo il luogo adatto per fare discorsi profondi.
Il problema è che non ho voglia di elencare personaggi famosi che scatenano in me istinti primordiali, perché comincerei con Kakà e finirei col Dottor House, dei quali ho già ampiamente parlato (sbav sbav); in realtà volevo soffermarmi su quello che ormai è diventato la mia ossessione: tale John Mayer. Lo so, state pensando “dove ho già sentito questo nome?”; in realtà da nessuna parte, visto che qua è praticamente sconosciuto, è solo che il nome suona bene.
Comunque, non ricordo come sia venuta a sapere della sua esistenza sulla terra – ma siano comunque benedetti i genitori – credo di averlo scoperto grazie ad uno di quei siti di gossip becero made in America che abitualmente bazzico (perché qua si trattano argomenti seri e io ho bisogno di documentarmi), e non rimasi particolarmente colpita, credo che fosse in quel periodo della vita nel quale esci come ti svegli la mattina, senza passare per il bagno.
Poi, lo ritrovo così, l’ossessione comincia ed è meglio che non trascriva quello che è uscito dalla mia bocca. E’ un uomo strano, devo ammetterlo. Pare che faccia il cantante, ho schiaffato nell’iPod un suo album e l’effetto che mi ha fatto è stata una piacevole dormita e quando canta, a tratti, fa della facce strane, muove la bocca in posizioni che non credevo umanamente possibili; in certe foto lo trovo tremendamente bello, in altre mi lascia perplessa, ma ognuno ha le sue giornate storte.
Fatto sta che le cose stanno così, sarà che mi ricorda qualcuno che conosco in un modo terrificante, sarà quell’aria da ragazzo tranquillo che si fa i cazzi suoi, sarà il fatto che occasionalmente tiene una chitarra in mano, che ne so, ma sono tanto così dallo stampare una foto e metterla sul comodino, o, peggio ancora, nel portafoglio.
Spero non abbia dato l’impressione di voler polemizzare… Non era proprio mia intenzione…
Dicevo così, un po’ goliardicamente. Ovvio che anche per quello che ho scritto vale il “secondo me”, del resto de gustibus…
No, figurati, non mi hai dato l’idea di voler polemizzare, e anche se fosse non sarebbe niente di tragico…
Ecco chi scordavo, Dave Grohl e Sam Rockwell
Beh, ma allora sono il tuo uomo ideale! Corrispondo perfettamente alla tua descrizione!
In tutti i punti!!
Allora,dunque è chiaro che se ti propongo,ad esempio un invito a cena non puoi rifiutare!
Senza contare che suono anch’io, ed imbraccio spesso la chitarra, ma più spesso il basso (che fa mooolto più figo,eh,scusa,eh?)
Stefaso, è un po’ azzardato, non posso accettare così, al buio.
…
Devo per forza avere una foto del basso.
Eccoti accontentata allora!
http://www.datemusica.net/tienda/images/uploads/fender_0111400_bajo_jazzbass.jpg
è praticamente identico al mio.
è sobrio, elegante, e non appariscente, proprio come piace a te
due cose:
ma quindi chandler è il fratello di matthew perry, giusto?
la seconda cosa è: schiava anche tu di popsugar, eh??