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Post dall’aldilà #2

Allora. Sto scrivendo senza occhiali, quindi da un momento all’altro potreste leggere qualcosa di incomprensibile tipo “auhiudhiashcnain“, in quel caso, non vi preoccupate, solo la mia vista se ne andrà a puttane definitivamente, non la vostra.
Comunque, ho letto tra i commenti che i gattini sono carucci e picci picci e ucci pucci.
A-ha.
Sì sì, avete ragione.
E’ molto bellina.
Con quei dentini.
Quei dentini.
Probabilmente, uscendo di casa, se qualcuno mi ha guardato le braccia ha sicuramente pensato che io abbia tentato di togliermi la vita tagliandomi le vene, ma sicuramente quel qualcuno ha anche pensato che devo avere poca conoscenza del corpo umano, visto che ho, più o meno, 1398 piccoli tagliettini opera dell’adorabile creatura, che mi faceva gli
agguati mentre leggevo a letto. Voi non potete capire quanto sono andata vicino all’infarto quando mi è piombata addosso dal nulla (quello che sta amabilmente mordendo è il mio braccio).
C’è anche una foto del mio braccio graffiato ma ve la evito, fa paura. Giuro.
Comunque, la cosa che ieri mi stavo dimenticando è che nel frattempo la vicina è rimasta chiusa in casa ed un esercito di fabbri munito di trapano e qualsiasi cosa faccia rumore ha fatto il viavai tra camera mia-mio balcone-suo balcone, per almeno due ore, ma almeno loro si degnavano di un “mi scusi per il disturbo, signò” e io mi sono trattenuta dal rispondergli “Signora sta minchia“.
Ah, l’educazione.

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Post dall’aldilà

Allora, ricapitoliamo:
Quella figlia di troia della mia, per fortuna ex, coinquilina, alla quale ho augurato di morire in mille modi resuscitare e poi morire di nuovo, se ne è andata di casa non dicendo al padrone che io rimanevo, staccandomi luce e gas e lasciando la mia roba a marcire in frigo.
Ora, immaginatevi di tornare in una casa dopo più di due mesi, dove da quasi una settimana la carne in congelatore sta marcendo. Se non vi viene in mente l’odore della carne marcia, forse vi aiuterà il fatto che quando ho pulito ho vomitato. Immaginatevi di entrare e accendere la luce e toh, non va. Perché non va? Perché quella grandissima figlia di troia (ma troia pure lei) ha fatto mettere i sigilli e sono rimasta senza luce e senza gas per quasi un giorno. Anzi, ora la luce c’è, ma il gas me lo attaccano venerdi, quindi, se qualcuno mi vuol portare fuori a cena, ben venga, sappiate però che probabilmente vi manderò a cagare appena mi rivolgerete parola.
Il primo che mi dice “che sarà mai” verrà ucciso, direttamente, senza passare dal via; quella notte ho dormito si e no tre ore, primo perché ho paura del buio, secondo perché senza ventilatore morivo dal caldo, terzo perché ero molto impegnata ad ascoltare ogni minimo rumore sperando che non fosse un ladro violentatore. Ogni tanto mi svegliavo per controllare che la candela non avesse bruciato la casa e, in preda a convulsioni da afa, prendevo la bottiglia d’acqua per versarmela sulle gambe. Son bei momenti.
Il giorno dopo, ho passato la mattinata a pulire casa e la stanza libera (che la figlia di troia amava rotolarsi nella polvere, quindi potete immaginare in che stato fosse), nel frattempo cercavo di strapparmi la pelle per vedere se così si sudasse meno. Non ci sono riuscita. Ah, naturalmente, niente gas niente doccia calda, quindi questo caldo afoso fa proprio al caso mio in questi giorni.
Ah, se qualcuno di Milano si stesse chiedendo “ma com’è che piove dieci minuti, poi sole, poi ripiove, poi niente, poi sole?”, la risposta ve la do io: il nocciolo è che non ho l’ombrello. Non lo trovo, probabilmente l’ho lasciato a casa, e il Dio degli sfigati lo sa, per questo fa piovere ogni volta che io esco di casa. Senza ombrello.
Il lavandino in bagno perde, in cucina pure, la “cornetta” della doccia anche (probabilmente, figlia di troia si è divertita a distruggere la casa prima di andarsene) in tre giorni non ho mangiato niente di decente, ho dormito niente, la testa mi sta scoppiando, la nuova coinquilina ha una gattina di cinque mesi tanto caruccia, fatto sta che mi ha già cianciucato una mano e un braccio, non mi sento più i piedi, non mi sono fermata un attimo e il letto è un miraggio e in tutto questo, mia madre, per prendermi in giro, mi telefona la mattina urlandomi “Buongiornoooo!”. Buongiorno una beata sega.
Fisicamente sono presente, il mio corpo non si è ancora deteriorato (ma altri due giorni così e probabilmente succederà), respiro e cammino, ma il mio cervello si è fottuto già da un po’.
E state attenti a quello che dite, che sono nervosetta, se mi gira vi ficco tutti nello spam eh.

Sigh.
Sicuramente mi sarò dimenticata qualcosa, ma non fa niente: pensate agli inconvenienti più fastidiosi che ci possano essere, sicuramente sarà successo anche a me. Due volte.

Ps. potrei istituire un numero dove mandare sms di supporto? Tipo “aiuta anche tu Monica ed evitare la crisi di nervi con un semplice sms“.

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La matematica è un’opinione

- hai visto quella che figa?
- minchia sì, c’ha un culo…
- non dire stronzate, quello che ho notato in lei è la proporzione della misura dei fianchi e della vita, che consente l’oscillazione ideale mentre cammina.
- …
- …
- quindi ha un bel culo?
- sì.

Ci sono delle notizie che ti fanno in qualche modo stare meglio, che soprattuto aumentano la tua autostima. Sapere che da oggi in poi noi donne verremo considerate solo per la nostra oscillazione ti fa venire voglia di prenderti quel sacchetto da un chilo di Gocciole che hai in cucina, inzuppare ogni biscotto nella Nutella e innaffiare tutto con una sana Coca Cola, che, azzardiamo, non è neanche Light.
Sapere inoltre, che ci sono persone che perdono tempo in ricerche così utili alla sopravvivenza e così fondamentali per il benessere sociale, ti fa rimpiangere di non essere più al liceo e non poter scrivere sulla giustificazione “impegnata in ricerche per capire cos’è veramente figo, prof”.
Perché è questo che hanno fatto: c’era una volta un matematico che in bagno si stava leggendo tranquillamente una rivista con donnine nude, e si è chiesto,
ohibò, cos’è che colpisce realmente un uomo? Le tette? Il culo? La bocca? Io direi di no, piuttosto, sarà mica la proporzione della misura dei fianchi e della vita, che consente l’oscillazione ideale mentre la suddetta cammina? Io direi di sì… O caspita, dove ho messo i fazzoletti?
Son matematici, che ci vuoi fare. Probabilmente nei momenti intimi dicono alle mogli, sì, fammi vedere quelle due belle funzioni, tirami fuori il coefficiente, mettiti a pi greco, e cose così, quindi, perché stupirsi se delle formule matematiche sono state usate per calcolare la camminata più secsi?
Non dico che siano ore sprecate, che tutto fa brodo, ma perché scomodare la matematica? Bastava prendere dei ragazzini e piazzarli davanti a delle foto grandezza naturale delle varie attrici/modelle/chiperloro e aspettare che qualcosa si muovesse, da quelle parti. Bastava anche un piccolo accenno, un ciao ciao, e l’attrice/modella/chiperlei, passava il turno. Una specie di Miss Italia, senza il televoto, ma con alzata di…mano.
Detto in altri termini, questi hanno voluto una scusa per guardare delle belle sgnacchere durante l’orario di lavoro, dai, amici, cerchiamo di capire mediante formule matematiche chi è davvero figa. Un aiuto: F.I.G.A. fi, i, gi, a. Non è difficile.
Fermati, Inspira, Girati e Autosfanculati. Semplice.
Ora, ditemi uomini, voi esseri dotati di due cervelli, uno di solito più funzionante dell’altro (e chi indovina qual è in regalo la spilletta ufficiale F.I.G.A.), chi preferite tra Rita Levi Montalcini e Jessica Alba? No perché, c’è gente che ha dovuto mettere su impalcature matematiche per capirlo.

Si ringrazia LeggeParziale per aver sottoposto alla mia attenzione la notizia. Si saluta calorosamente tutta quella gente che arriverà qua cercando figa, letteralmente.

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Signora Longari, lei mi cade sulla mappa!

C’ho da farvi vedere una roba, bella lì (mi è uscito spontaneo, ma negherò per sempre d’averlo detto). Poco fa, bazzicando i famosi siti di gossip becero d’oltre oceano, mi è capitato tra le mani un video di una concorrente che risponde ad una domanda durante un concorso di bellezza, Miss Teen USA. So cosa state pensando, come ho fatto a vivere fino ad oggi senza questo filmato. Non lo so, fatevi un po’ un esame di coscienza e uno del sangue e rispondetevi da soli.
Comunque, che ha di speciale questo filmato, niente in realtà, mostra la classica bambolina americana, bionda e stupida che risponde ad una domanda (che secondo me non ha risposta se non: sono dei fottuti ignoranti)(sono americani, per loro qualsiasi cosa è fottuta) con una risposta che non ha né capo e né coda, ed è importante, primo perché è ridicola fino all’eccesso, secondo perché ti viene voglia di spararti in bocca dalla vergogna che provi per lei, terzo perché rivaluti seriamente le partecipanti ai concorsi nostrani e quarto perché il presentatore è Slater di Bayside School. Che mi faceva schifo, ma è pur sempre Slater. E’ come se ci fosse
Zack. No, un attimo, se ci fosse stato Zack sarebbe stato un evento mondiale.
Ahem.
Dicevo, il video è
qua, dove c’è anche la trascrizione, che credo sia abbastanza comprensibile un po’ per tutti (se non capite non preoccupatevi, non è colpa vostra, è lei che è una cerebrolesa)(anche se ammettere l’esistenza di un cervello, seppur leso, è farle un complimento). La domanda comunque è, come mai, secondo ciccia pasticcia, alcuni americani non riescono a collocare gli Stati Uniti sulla mappa. So cosa state pensando: fottuti ignoranti.
Non si vedeva una roba del genere dai tempi del liceo, quando la professoressa di latino mi chiese cosa stessi facendo sotto il banco durante il compito e risposi “ehmmm….uhhhmmm…rifletto sull’universo“.

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Fa male e lo sai, ma continui a farlo

Un attacco di arte:

  • Uscite di casa, andate alla Coop, alla Conad, all’Esselunga, dovunque andiate di solito, e comprate il colluttorio Listerine alla menta…ffffatto?
  • Lavatevi i denti…ffffatto?
  • Aprite il Listerine…fffatto?
  • Bbbbbbuene, ora effettua lo sciacquo di trenta secondi che è raccomandato sull’etichetta…fffatto?

No eh? Lo sapevo. Ditemi chi è quel pazzo che riesce a tenere in bocca per 30 secondi quel liquido malefico (questa frase può suonare ambigua, me ne rendo conto, ma non siate maliziosi, suvvia, siamo adulti). La pubblicità del tizio che si lava i denti in barca e gli scoppiano le gote è veritiera, ma io dopo trenta secondi non ho la faccia da ebete sorridente e rincoglionita, ho gli occhi rossi, le lacrime, nella bocca ci sono tante piccole esplosioni nucleari e sottovoce partono le bestemmie.

Irresistibile.