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Consigli per la sopravvivenza

Vorrei darvi un po’ di consigli:

  • non uscite nelle ore più calde, tipo le due di pomeriggio o giù di lì
  • bevete tanta acqua, soprattuto Sant’Anna, che è la più buona. Si sconsiglia la Vitasnella, che fa cagare
  • mangiate tanta verdura e tanta frutta, di tutti i colori
  • non abusate del condizionatore, potrebbe farvi male
  • se siete anziani o bambini o entrambi (e quindi siete anche un fantastico fenomeno da baraccone) siate prudenti che questo è il periodo più critico dell’anno
  • fate dei pasti leggeri

Se io sento ancora una volta un servizio del genere al telegiornale, giuro su tutto quello che ho che prendo la televisione e me la spacco in testa. La soluzione sarebbe non seguire telegiornali, ma è brutto rimanere nell’ignoranza completa. Quindi, rischio di morire all’una e alle 20 di ogni giorno. Nei prossimi giorni le mie giornate si svolgeranno così:

  • esco alle due di pomeriggio e mi sdraio sull’asfalto
  • bevo vodka ogni volta che ho sete
  • la verdura e la frutta le spappolo e le uso come tempere. Di tutti i colori.
  • mi alzo dall’asfalto verso le cinque, minuto più minuto meno, vado all’Esselunga e mi piazzo nel reparto congelati, tra un sofficino che supplì e un sofficino che crocché.
  • mi ciberò solo di lasagne e peperonata, che mi fa pure schifo, ma ormai è una questione di principio, perdinci.

Morirò e sulla lapide voglio scritto “Ha preferito perire in silenzio piuttosto che dar retta a Studio Aperto”.

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Sì, ti crediamo tutti

Io ho fatto proprio bene a mettere su un tumble blog; dovete sapere che dopo il crash del blog, in quella mattina buia e tempestosa (?) io non riesco più a caricare video. Avevo salvato i link di un paio di video ma niente, fino a pochi giorni fa avevo deciso di farvi rimanere nel dubbio e nell’ignoranza tutta la vita. Ma adesso, tadaaan, c’è tumblr, e posso postare il video là e linkarlo qua. Cosa cambia dal linkarlo da youtube? Semplice, rimane tutto in famiglia ed è molto più pulito ed ordinato (assolutamente niente ed è solo un contentino per farmi felice? Po’ esse).
Dunque, Paris Hilton. A me non me ne frega niente, davvero, non c’ho voglia di fare la paternale sul fatto che credevano che potesse morire di claustrofobia da un momento all’altro (io ho paura dei clown, se ne vedo uno crepo all’istante, giurin giurella) e l’hanno rilasciata, neanche sul fatto che quando è uscita hanno fatto collegamenti in diretta, con tanto di elicotteri, migliaia di giornalisti e fotografi neanche fosse, che ne so, Malgioglio.
Neanche sul fatto che con questi 23 giorni e con questo putiferio scatenato c’avrà guadagnato chissà quanti trilioni di dollari, non me ne frega, tanto li spenderà in collari, cazzi suoi. Ma ho visto un video (
qua) che mi ha fatto pensare, e un sito, che io visito con fame di gossip ogni giorno (e anche perché mi fa ridere come pochi), l’ha sputtanata come si deve.
Per chi non masticasse l’inglese, l’intervistatore chiede se per caso sia dipendente da droghe, se ne ha mai fatto uso, se abbia avuto problemi con l’alcol e lei, ovviamente, Santa Paris da Los Angeles, nega spudoratamente (ma il “no” credo si capisca facilmente anche senza parlare inglese) dicendo che sì, beve ogni tanto quando esce.
Mmm. Facendo un paio di calcoli, prima che diventasse martire usciva ogni sera, no? E visto che beve solo quando esce. Mmm. Qui, qui qui probabilmente aveva solo tanto sonno. E in quella bustina  ci saro solo trucioli di legno. Ne sono sicura.
(basta, mi sono rotta le palle, è l’ultimo post su Paris Hilton. Forse)

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Se ti pago, torni

Se ti pago, torni

Vorrei informarvi che le Spice Girls sono ufficialmente tornate; e qui ci starebbe un “e a chi sono mancate?” ma no, a me sono mancate davvero. Le Spice mi piacevano, mi divertivano, ritagliavo dai giornali le foto che le ritraevano, certe volte li compravo solo per loro. Conoscevo le loro canzoni a memoria, e, come ho già detto tempo fa, anche qualche balletto (uno spettacolo agghiacciante, il mio). Erano talmente costruite a tavolino che rasentavano la perfezione. E, tra l’altro, avevo anche il film. Non dico neanche che l’ho visto per sbaglio, un giorno che avevo la febbre a 40 e deliravo, un giorno che avevo deciso “o il film delle Spice o il sucidio”, no, io ho comprato la videocassetta. Però un po’ di considerazioni vanno fatte, soprattutto guardando il prima e il dopo.
Le Spice Girls sono estremamente fertili. Tranne una, che a quanto pare si preoccupa solo delle sua carriera da solista e della sua voce da gatto fracassato da un camion. In realtà nun te se fila di pezza nessuno Melcì, ammettilo. Non ti vergognare.
Le Spice Girls erano tamarre, adesso sono solo vecchie. Vecchie dentro e alcune anche fuori, e si aspetta da un momento all’altro il crollo fisico di Victoria Beckham, tipo che i due cocomeri di silicone le cadano alle caviglie.
Le Spice Girls hanno mantenuto un filo conduttore, quello dei vestiti di pessimo gusto, la differenza è che prima volevano essere volutamente pacchiane, adesso si credono fighe. Oh, buon per te Victoria, che ci credi. L’auto-convinzione prima di tutto.
Le Spice Girls perdono ed acquistano peso con la facilita con cui si scarta una caramella. Mel C era magra, poi un bottale, e adesso di nuovo magra. Geri era un pallone aerostatico e adesso rischia di cadere nelle fessure dei parquet, nonostante una figlia (BlueBell Madonna, che non appena avrà la capacità di intendere e di volere ucciderà la madre per il nome, quindi fate ciao ciao con la manina a Geri). Mel B era magra, adesso c’ha tre mele per guancia. Emma era magra, adesso è incinta e pare stia aspettando anche lei una mandria di vacche. Victoria era brutta ed ora è ancora più brutta. Misteri della fede.
Da come veste Victoria Beckham sembra una dominatrice, di quelle che frustano il marito costretto a stare a quattro zampe con una pallina in bocca. Povero David, ecco perché si tromba mezza Spagna (l’altra metà no solo perché fatta di uomini, lesbiche e pali senza buchi). Tempo due anni e si darà alla necrofilia. Ossia tornerà a trombare la moglie.
Non ho altro da aggiungere, ma se vi viene in mente altro, prego, che siamo sempre in tempo.

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Concorsi di un certo livello

Ho visto che vanno di moda i concorsi da blog. La foto più bella, le labbra più belle, gli occhi più belli, i denti più belli, i culi più belli, le tette più belle (gli ultimi due non esistono, non chiedete i link). Non capisco l’utilità, sinceramente, ma so che ho questo bisogno impellente di aggregarmi. Il punto è che non me ne frega niente delle vostre labbra, neanche delle vostre facce, né dei vostri denti, devo pensare a cosa fare in linea con lo spirito del blog, ma cosa cosa cosa cosa?

Il dito medio più elegante? Può andare.
Mandatemi il vostro dito medio, anche se ancora non ho deciso quali saranno i criteri di vittoria. Io mi esonero ufficialmente dalla gara, primo perché vincerei, secondo per il fatto che vincerei, terzo anche perché vincerei, ma il mio dito medio c’è già da qualche parte (tipo qua).
Voglio essere ribelle e voglio andare contro il sistema (ci sto troppo dentro): non voglio link, non voglio post, non voglio niente, il primo che lo fa viene espulso e sia chiaro che non si vince una beata mazza, neanche il fastidiosissimo banner, che è già tanto se so cos’è; in cambio solo la gloria. E comunque se nessuno aderirà, la vittoria sarà mia (muahahahahah).

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Uno sfogo un po’ così

Io non sopporto sentirmi dire “oh, calmati?. E con quel punto interrogativo poi, che non c’entra una minchia.
Io, sembrerà strano, non mi altero mai con certe persone, se non adeguatamente stuzzicata (e ce ne vuole), quindi, “oh calmati“, lo dici a tua sorella, carissima e grandissima testa di cazzo. Che se vuoi vedermi agitata, basta davvero un attimo, agitata come non mi hai mai visto, e allora sì, che potrai dire “oh calmati?” seguito da “ti prego basta non farmi male“.
Che non sai con chi hai a che fare, tzé.