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Mi aspettavo qualche goccia; giusto un paio, per dar soddisfazione a chi ha previsto il tempo per questi giorni, pioggia e temporali per tutto il fine settimana, quando a Mliano si moriva di caldo.
Il diluvio universale arrivò.
Mi pare di aver visto l’arca dietro casa mia e un paio di elefanti.
Sono uscita di casa con solo una maglietta, e se non fossi andata a cambiarmi sarei tornata a casa come se avessi combattuto una lotta all’ultima goccia. E con una seria broncopolmonite.
Ho i pantaloni zuppi dalle ginocchia in giù e le scarpe da ginnastica non sono adatte a questo tempo.
Patisco gli sbalzi di temperatura, 10° gradi fuori e 35 sugli autobus, il che comporta lo scioglimento della suddetta come se fossi un ghiacciaio del polo nord.
Dopo aver fatto il biglietto per tornare a casa, una donna di dubbia provenienza mi ha fermato dicendomi “non voglio soldi, solo che compri un po’ di latte per mia figlia”; io ho risposto che non mi fidavo e avrei voluto vedere con i miei occhi la bambina che beveva il latte, quindi me ne sono andata sdegnata: sicuramente mi avrà mandato qualche maledizione e mi cadrà un’incudine in testa nei prossimi giorni, yuppi.
Milano è una di quelle città piena di buche, che non si vedono quando c’è bel tempo, ma appena piove si riempiono formando dei gioiosi laghetti; non pozzanghere, laghi.
E li ho beccati tutti io.
Tutti gli internet point nel giro di due milioni di chilometri erano stranamente chiusi; ho pensato seriamente ad uno sciopero generale.
Tornata a casa, ho scoperto, con sommo piacere, che mi era entrata l’acqua in camera.
E per finire in bellezza, ero sull’autobus che stavo allegramente boccheggiando, quando cerco di disappannare il vetro non curante del fatto che ci fosse una di quelle scritte vandaliche e incomprensibili che decoravano tutto l’autobus.
Ignoravo che con una passata la scritta scomparisse e mi sono ritrovata la mano nera.
Cosa fa una come me dopo un’esperienza del genere?
Semplice! Dopo essersi pulita la mano con le sempre presenti salviettine bagnate, prende il fazzoletto e pulisce il vetro.
Non uno, ma tre vetri.
Monica combatte gli atti di vandalismo!
Monica è fuori di testa direi piuttosto… addirittura mettersi a pulire i vetri degli autobus mi pare eccessivo…
Mettiti in viaggio sull’arca, sicuramente la lattuga bagnata manca
Lettrice, la mia è una missione.
Mi sacrifico per l’umanità.
io ho lavato la macchina l’altroieri: faceva schifo e adesso è fradicia. a saperlo risparmiavo tempo & denaro.
ti è andata ancora bene che nessun automobilista ti ha fatto fare la doccia alla bridget jones schizzandoti una pozzanghera.
sul vetro cosa c’era scritto, se si può sapere?
questa cosa di andare a comprare il latte è successa anche a me, e anch’io chiaramente mi sono rifiutata. o queste tipe hanno poca fantasia, o ci sono sotto dei messaggi in codice.
monica, quando hai voglia puoi venire a pulire i vetri da me. Chissà se ti piace pure tagliare le siepi con i forbicioni
nel preciso momento in cui ti sto scrivendo, fuori dalla finestra si sta riversando quello che non e’ un temporale, e’ la tempesta perfetta.
si, l’ondata di stamattina mi ha costretto ad abbandonare la bici a scuola e farmi dare uno strappo in auto, ma questo lo batte. parola di giovane marmotta.
e’ vero, milano e’ una citta’ fantastica.
dopo tutto sto popò di roba non m’aspettavo un finale così civilmente organizzato. anche se immagino che se tu avessi colto sul (mis)fatto il teppista l’avresti preso a calci nel didietro. yep.
Ma hai sentito che bel fresco che fa oggi?
Acqua nascerà
acqua crescerà
acqua vieni giù dai monti.
Acqua laverà
e disseterà
acqua cheta rompi i ponti.
Acqua pioverà
acqua asciugherà
acqua bagna questa terra
acqua splenderà
limpida sarà
acqua porta via la guerra.
Acqua
acqua forte, acqua scura
acqua che scenderà
non fa paura.
Acqua trasparente
acqua e niente
acqua ritornerà
acqua corrente.
Acqua splenderà
acqua forte
acqua scura
limpida sarà
acqua scenderà
acqua porta via la guerra
non fa paura.
Acqua porta via la guerra
acqua trasparente
acqua porta via la guerra
acqua e niente
acqua ritornerà
acqua corrente.
Ricordi chi la canta?
(rumore di sirene in dissolvenza…)
Ma perchè la “à” è diventata “?”?
o_O
Ciao Monica :*
E ciao a tutti
Agamennone, sei in pieno delirio?
:*
Meglio la pioggia torrenziale o il caldo torrido come stamattina?
Milano sta diventando in questi giorni teatro di interessantissimi dibattiti…
Io voto pioggia. Anche se ciò comporta vestiti fradici, internet point chiusi e pulizie vetri.