Un’infanzia deviata

Avete presente quei piccoli tubi di luce colorata che giravano un po’ di anni fa?
Quelli che, se piegati, diventavano ancora piu fosforescenti (o sfosforescenti, come dicevo io)?
Anni fa, una sera d’estate, tornando da una fiera, ne avevo uno in mano viola e ci stavo giocando come se dovesse rivelarmi da un momento all’altro il segreto di Fatima, quando, ad un certo punto, il genio si impadronisce del mio corpo, me lo metto intorno alla testa, corro da mia madre e le urlo:

Mamma, mamma! Guarda! Ho l’AIDS, come nella pubblicità!”

Pagherei per vedere oggi la faccia di mia madre in quel momento.

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8 Responses to “Un’infanzia deviata”

  1. Ares scrive:

    HAHAHAHAHAAAHAHAHAHAHAHA!!!!!!!

  2. giuy scrive:

    pago anche io per vedere la faccia di tua mamma in quel momento!

  3. sogliadibronzo scrive:

    grinnod povera la tua mamma che ti ha sopportato tutti questi anni!!!

  4. Marci scrive:

    Si chiamavano “starlights”. O sbaglio? Io farei una controllatina nello stato di famiglia, giusto per vedere se sei stata radiata! smile

  5. Ghebuz scrive:

    Pagherei anch’io per vedere la faccia di tua madre in quel momento…

    yes yes

  6. giolee scrive:

    ahahah. non ho parole. rido e tanto basta. grinnod

  7. ciccio scrive:

    non oso pensare cos’avresti risposto se in quel frangente qualcuno t’avesse fatto la classica domanda “cosa vuoi fare da grande?” lol

  8. MonicaGellerB scrive:

    Io da grande volevo fare la parrucchiera.
    Ho un talento sprecato.

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