Ognuno ha le vecchine che si merita
Le vecchine milanesi sono diverse da quelle del resto del mondo.
Il loro tono è un crescendo, partono sottovoce, si capiscono solo tra di loro, poi piano piano prendono la rincorsa e finiscono ad urlarsi nelle orecchie; ovviamente, parlano dialetto, che un po’ si capisce e un po’ no, ma non solo per me, credo che siano incomprensibili, a tratti, anche a loro stesse.
Si siedono sulle panchine, con la borsa sulle ginocchia e le mani intrecciate, e comincia la gara di malattie: io ho questo e te no, sì ma io prendo queste medicine per quello e te no, e ho vinto io sempre uno più di te e non puoi dire più niente, specchio riflesso.
Per enfatizzare il dolore, accompagnano l’elenco delle disgrazie con movimenti ampi delle braccia, e se parlano del femore, si accarezzano il femore, se parlano del cuore, si picchiettano lo sterno, se parlano di mal di testa, si toccano la fronte.
Niente è lasciato al caso.
Le chiacchere sul tempo si sprecano, soprattutto qui a Milano, e la proteste per gli autobus in ritardo abbondano.
Il problema è uno solo: che quando si mettono a fare comizi cercano consensi; quindi quando parlano tra di loro, annuendo e dicendo la classica frase “eeeeeeeeeeeeeeeeeh, sì“, ti guardano come per dirti “dì la tua, forza, ho bisogno di sapere che anche tu la pensi come me”.
E allora piano piano, sei costretta ad allontanarti, facendo finta di niente e fischiettando, ma loro ti seguono, non te ne accorgi, ma te le ritrovi alle spalle sempre e comunque, che parlano e civettano del figlio “della Marisa, che ha studiato medicina, si è sposato e ora abita laggiù, dietro la posta”.
Stica.
Non c’è niente al mondo di più urticante e fastidioso delle vecchine milanesi.
Ah sì, vecchine milanesi interiste.
tengi
27 Aprile 2007 @ 10:59beata te che hai avuto occasione di sentir parlare il vero dialetto milanese… pensavo fosse estinto insieme alle incartapecorite vecchiette.
zengione
27 Aprile 2007 @ 11:33Le vecchie sono così dappertutto.
Ares
27 Aprile 2007 @ 11:58Ti assicuro che certe bolognesi sono anche peggio, ma mai come le interiste!
Dafne
27 Aprile 2007 @ 13:16Sono con zengy su questo: una delle poche costanti in Italia sono le vecchie che giocano allo sfigathlon.
Captain's Charisma
27 Aprile 2007 @ 14:12Verissimo sono quelle interiste
e poi se tu hai qualcosa, stai pur tranquillo che ce l’hanno pure loro ma moltiplicato all’ennesima potenza 
ciccio
27 Aprile 2007 @ 15:21ho un padre interista che ha appena fatto i 70 ed è milanese. sono preoccupato, perchè ’sta cosa non è solo delle sciure, sai. la differenza è che i masculi lo fanno al bar.
tengi
27 Aprile 2007 @ 17:26(ot) monica ci vieni alla festa?
gasparri6milaus
27 Aprile 2007 @ 18:11ricordate che il futuro è l’anziano.
…e comunque mia nonna è da sempre la mia migliore amica.
-forse perchè non è interista-
-o forse solo perchè è speciale,bo?-
Oz
27 Aprile 2007 @ 20:27CAMPIONI!CAMPIONI!CAMPIONI!
Marci
27 Aprile 2007 @ 20:57Le fantomatiche “sciure” milanesi. Non so se l’ho scritto bene. Da noi a Modena ci sono le “razdore”, termine di natura dialettale ma che indica la stessa categoria.
MonicaGellerB
28 Aprile 2007 @ 11:08Mi fate tenerezza, voi interisti…non siete abituati a tutti questi strombazzamenti e non riuscite a capire quando è ora di finirla.
Pat-pat.
In fondo, c’è posto per tutti.
Oz
28 Aprile 2007 @ 15:33Monica prrrrrrrrrrrrr!!!!!!!!!!!!
alessandro (yaris)
29 Aprile 2007 @ 12:36eh ma te non sei mi stat sal sud, in confronto quelle milanesi sono angioletti indifesi, quelle del sud credono di essere generali dell’eseercito!!
Blixxxa
29 Aprile 2007 @ 15:371. concordo con Zengione
2. se c’è un posto che adoro, è la sala d’aspetto del medico: vecchine e vecchietti che si aggiornano sui rispettivi stati di salute, per ore! fantastico