Le vecchine milanesi sono diverse da quelle del resto del mondo.
Il loro tono è un crescendo, partono sottovoce, si capiscono solo tra di loro, poi piano piano prendono la rincorsa e finiscono ad urlarsi nelle orecchie; ovviamente, parlano dialetto, che un po’ si capisce e un po’ no, ma non solo per me, credo che siano incomprensibili, a tratti, anche a loro stesse.
Si siedono sulle panchine, con la borsa sulle ginocchia e le mani intrecciate, e comincia la gara di malattie: io ho questo e te no, sì ma io prendo queste medicine per quello e te no, e ho vinto io sempre uno più di te e non puoi dire più niente, specchio riflesso.
Per enfatizzare il dolore, accompagnano l’elenco delle disgrazie con movimenti ampi delle braccia, e se parlano del femore, si accarezzano il femore, se parlano del cuore, si picchiettano lo sterno, se parlano di mal di testa, si toccano la fronte.
Niente è lasciato al caso.
Le chiacchere sul tempo si sprecano, soprattutto qui a Milano, e la proteste per gli autobus in ritardo abbondano.
Il problema è uno solo: che quando si mettono a fare comizi cercano consensi; quindi quando parlano tra di loro, annuendo e dicendo la classica frase “eeeeeeeeeeeeeeeeeh, sì“, ti guardano come per dirti “dì la tua, forza, ho bisogno di sapere che anche tu la pensi come me”.
E allora piano piano, sei costretta ad allontanarti, facendo finta di niente e fischiettando, ma loro ti seguono, non te ne accorgi, ma te le ritrovi alle spalle sempre e comunque, che parlano e civettano del figlio “della Marisa, che ha studiato medicina, si è sposato e ora abita laggiù, dietro la posta”.
Stica.
Non c’è niente al mondo di più urticante e fastidioso delle vecchine milanesi.
Ah sì, vecchine milanesi interiste.
beata te che hai avuto occasione di sentir parlare il vero dialetto milanese… pensavo fosse estinto insieme alle incartapecorite vecchiette.
Le vecchie sono così dappertutto.
Ti assicuro che certe bolognesi sono anche peggio, ma mai come le interiste!
Sono con zengy su questo: una delle poche costanti in Italia sono le vecchie che giocano allo sfigathlon.
Verissimo sono quelle interiste
e poi se tu hai qualcosa, stai pur tranquillo che ce l’hanno pure loro ma moltiplicato all’ennesima potenza
ho un padre interista che ha appena fatto i 70 ed è milanese. sono preoccupato, perchè ‘sta cosa non è solo delle sciure, sai. la differenza è che i masculi lo fanno al bar.
(ot) monica ci vieni alla festa?
ricordate che il futuro è l’anziano.
…e comunque mia nonna è da sempre la mia migliore amica.
-forse perchè non è interista-
-o forse solo perchè è speciale,bo?-
CAMPIONI!CAMPIONI!CAMPIONI!
Le fantomatiche “sciure” milanesi. Non so se l’ho scritto bene. Da noi a Modena ci sono le “razdore”, termine di natura dialettale ma che indica la stessa categoria.
Mi fate tenerezza, voi interisti…non siete abituati a tutti questi strombazzamenti e non riuscite a capire quando è ora di finirla.
Pat-pat.
In fondo, c’è posto per tutti.
Monica prrrrrrrrrrrrr!!!!!!!!!!!!
eh ma te non sei mi stat sal sud, in confronto quelle milanesi sono angioletti indifesi, quelle del sud credono di essere generali dell’eseercito!!
1. concordo con Zengione
2. se c’è un posto che adoro, è la sala d’aspetto del medico: vecchine e vecchietti che si aggiornano sui rispettivi stati di salute, per ore! fantastico