E una dignitosa pensione?
Ieri ho ascoltato per la prima volta (sapevo che qualcosa nella mia vita stava mancando, per essere finalmente completa) la nuova canzone di Vasco Rossi; non che mi mancasse, ma, tant’è.
Non sono una grande ammiratrice del suddetto, mi urta il sistema nervoso periferico come certe persone arrivano al fanatismo venerando ogni suo passo e prendendo come oro colato ogni sua stronzata.
E, se vogliamo dirla tutta, ho visto in questi giorni suo figlio e ho scoperto che ha una discreta faccia da calci nel culo.
Comunque ammetto che qualche sua canzone possa essere piacevole.
Qualche.
Questa invece ha il solito ritmo di almeno altre sette sue canzoni, che sembrano sempre le stesse, solo con qualche nota e qualche parola diversa; per il resto, diciamocelo, è pura poesia.
“Ci si fotte allegramente, come se fosse niente, darei fuoco a casa tua, se passasse il mal di dente”
“E intanto il mondo rotola, e il mare sempre luccica, domani è già domenica, e forse forse nevica”
Non sapevo che il mal di denti compromettesse eventuali atti vandalici, e ringraziamo Iddio che per “-ica” ha trovato come rima nevica, e non altre parole (che però secondo me ci stavano bene).
Non sentivo così tante stronzate da “bevi la coca cola che ti fa digerire, con tutte quelle bollicine“.
Mi sono sempre chiesta se la Coca Cola lo abbia pagato o meno.














ME L’HAI APPENA DETTO