Il figo vs il Pippone
Se ieri sera qualcuno ha preferito il Festival di Sanremo al Dottor House, è un emerito coglione, mi spiace.
Oggi sono lapidaria.

Se ieri sera qualcuno ha preferito il Festival di Sanremo al Dottor House, è un emerito coglione, mi spiace.
Oggi sono lapidaria.

Visto che siamo in vena di confessioni, e che in questi giorni l’insofferenza regna sovrana, diciamolo, diciamolo quali sono i veri personaggi televisivi che detesto; vi sembrerà strano (ma anche no), non sono i soliti Costanzo o De Filippi, e neanche quel manipolo di cretini venuti fuori dal Grande Fratello, che colpa hanno, povere bestie.
La prima, su tutte, la Regina: Rita Dalla Chiesa.
Non la detesto, di più, se la vedessi per strada dovrei frenarmi dallo schiantarle addosso un semaforo, lei e il suo buonismo maledetto; non so se avete mai visto Forum, ma quella donna snocciola banalità e luoghi comuni come se piovessero, e io non lo sopporto.
Lei, con la sua voce odiosa, i suoi occhialetti che fanno rimpiangere quelli di Mughini, quell’aria perennemente mezza addormentata, quella risata insopportabile.
Non capisco perché la conduzione non passi in mano a Fabrizio Bracconeri, quello sì che sarebbe un salto di qualità.
La seconda: Laura Freddi.
Tutti accusano i reduci dei vari reality di non saper fare niente, ma c’avete mai pensato alla suddetta?
Lei, lei sì che non sa fare un cazzo, ammettiamolo; balla come un cappone incelofanato, la sua voce tende al trans, una chiave inglese recita meglio di lei e non venitemi a dire che è bella perché non vi crede nessuno, davvero.
Non so da quale gabbia sia uscita, ma vorrei tanto che ci tornasse.
La terza e il quarto: Anna Moroni e Beppe Bigazzi.
Chiiii? Quei due pensionati che affiancano la Clerici a La Prova del Cuoco.
Ma insomma, fate 150 anni in due, volete farvi un giro a Villa Arzilla o ci dovete ancora fracassare le palle per molto?
Quella, con la voce stridula, che tratta tutti come deficiente, perché lei solo sa, pure a Vissani sputerebbe in un occhio, lei e solo lei detiene il segreto della bollitura dell’acqua; quello, che va in giro a scuoiare cinghiali e mungere vacche, sa tutto di tutto e se ti azzardi a dire che quella cosa che lui adora non ti piace, sei un coglione, stanne certo.
Per ora finisco qua, mi congedo con un “separati alla nascita” che dice tutto: Bigazzi e il Grinch.
Ho deciso che tra noi ci debba essere completa sincerità e in questo post tirerò fuori uno degli scheletri più pesanti che ho nell’armadio; in realtà non me ne frega niente, è solo che in questi giorni ho manie autodistruttive, probabile che dopo questa dichiarazione il blog imploda su se stesso e sparisca.
Lo dico: io ho insana passione per Cesare Cremonini.
L’ho detto.
Intendiamoci, tranne rari casi, le sue canzoni fanno un po’ cagare, “ti amo ma non ci sei più, perché mi hai lasciato, o forse ti ho lasciato io, non lo so, ma insomma, qua c’era della marmellata, chi l’ha mangiata?”, e questa “passione” non deriva da rimasugli dei Lunapop, perché io li avrei buttati giù per quei colli bolognesi, loro e le loro 50 Special.
Rimane il fatto che quando vedo Cesare Cremonini in tv mi fermo a bocca aperta e devo vederlo, sono passata dal detestarlo quando saltellava sulla vespa al contemplarlo al pianoforte; non so perché, e non voglio saperlo, non voglio scavare nei meandri nascosti della mia mente, ma Cremonini esercita un fascino su di me pari alla pizza prosciutto e funghi.
E son soddisfazioni eh!
ps. Per coloro che risponderanno “ma lo hai visto nel film con Martina Stella?” rispondo: certo che si, sono mesi che cerco di “procurarmi” il reperto cinematografico per sputtanarlo come si deve in un post. Come vedete, la passione non mi ha ancora reso incapace di intendere e di volere. E siete pregati di non fare gli sboroni, perché tutti abbiamo segreti scomodi.

La notizia non è freschissima, commento tardi ma prima o poi lo faccio.
Filippo Bisciglia, quello dello scorso Grande Fratello, si dà alla musica; poteva darsi alla prostituzione, al riciclaggio di denaro, allo sfruttamento di minori, alla truffa organizzata, alla rapina a mano armata, sarebbe stato molto più interessante e costruttivo.
Invece no, ha deciso di darsi allo sfondamento di timpani.
Grazie Filippo.
Il video in questione è a dir poco imbarazzante e osceno, un misto tra Meneguzzi, gli Zero Assoluto e “er patata”, e inoltre l’incipit mi ricorda vagamente Ordinary World, dei Duran Duran.
L’essere immondo sta seduto malinconico sul divano, guarda intensamente una foto, espressivo come quel rubinetto che si vede nei primi secondi; frasi del tipo “parte quella voglia di toccarti, di sentire le tue mani, i tuoi respiri su di me” fanno venire il diabete e contemporaneamente la nausea, oltre ad essere di un’originalità devastante e il tutto accompagnato da una capacita recitativa degna di un cocomero (guardate come si dispera spiaccicandosi il foglio sulla fronte, fa venire i brividi).
Anche il ritornello mi ricorda pericolosamente un’altra canzone, ma purtroppo non riesco ad identificarla; il video continua con lui sul tetto di una ridente cittadina soleggiata, con un’improbabile band alle sue spalle, probabilmente il portinaio, il postino e l’imbianchino del terzo piano.
E in più, credendo di non essere abbastanza ridicoli, il Filippo fa palese pubblicità occulta, prendendo dal maestro Costantino in Troppo Belli, di una marca di abbigliamento per gente ruzza e di cattivo gusto come lui, Jonk46.
Ma manco se mi dessero tre milioni di euro a maglietta, la dignità non ha prezzo.
Per tutto il resto, c’è Filippo.
Per la cronaca (nera), credo che la canzone si riferisca alla sua tormentata e pubblica storia d’amore con Flora, la ragazza che ha cornificato con Simona, il famoso travone del Gf 6; la signorina comunque si è consolata con un trono da Maria De Filippi (alla suddetta è dedicato addirittura un blog “Flora, la nostra stella forever”).
Il video comunque va avanti nella sua inutilità mista a tristezza e squallidume andante; so cosa state pensando: arriverà il colpo di scena? Si butterà giù dal tetto, precipitando rovinosamente e spiaccicandosi al suolo, per mostrare ancora meglio la scritta dietro la maglietta?
Un informatore appostato sul forum di GirlPower mi ha inviato una deliziosa conversazione sullo scottante tema della politica, che ho deciso di rendere pubblico.
Ragazzina n° 1: tanto destra o sinistra cambia poco quando ci sono un sacco di interessi (e di denari) in ballo……..nonostante tutti gli errori preferisco mille volte le personalità di una volta ai fantocci di oggi
Ragazzina n°2: le personalità di una volta? tipo Craxi? Andreotti?
Ragazzina n° 1: no, mi riferivo a qualche annetto prima…
Ragazzina n° 2: si ma tipo?
Ragazzina n° 1: ma tipo Mussolini…
Stranamente la ragazzina numero uno ha un avatar ambiguo, non riesco sinceramente a capire il collegamento tra Mussolini e il soggetto in questione:
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ME L’HAI APPENA DETTO