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Tanta fatica…

Tanta fatica…

…per niente.
Una si prepara all’esame di economia dei media rifacendo mille grafici, i più difficili possibili, per la sua mente con ridotte capacità mentali (vedi foto), ma, in linea con la sua fortuna negli ultimi anni, le capita l’esercizio più semplice del mondo, che però non riesce a fare.
Se mi hanno dato 18 vuol dire che:

- Non sanno leggere
- Danno voti a caso, magari con la moltiplicazione dei numeri di matricola
- Mi hanno visto letteralmente con le mani nei capelli e hanno deciso di avere pietà di me

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Cosa succede se…

…la tua coinquilina ti dice che vuole fare la lavatrice e, una volta finita, le tue famose mutande rosa adesso hanno una sfumatura vagamente BLU?
Può succedere che, una volta scoperto, decidi di far accidentalmente cadere le sue mutande nel cortile.

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Mi sono bastati 10 minuti

Ieri ho visto 10 minuti del nuovo quiz di Italia Uno, condotto da Alessando Cecchi Paone, in poche parole, come se Piero Angela conducesse Affari Tuoi; il programma è noioso come pochi e fa rimpiangere con tutto il cuore Sarabanda e L’uomo Gatto, che è stato mio idolo per mesi, ma il succo del discorso non è questo: arriva la domanda più interessante del panorama dei quiz televisivi, da Lascia o Raddoppia a oggi:

“Quale di questi animali si accoppia anche più di 30 volte al giorno per cementare il loro rapporto?”

Con sommo raccapriccio (il terzo; il primo raccapriccio è arrivato dopo aver visto che Cecchi Paone porta ancora quelle assurde bretelle, il secondo dopo aver saputo che c’è un essere vivente che lo fa 30 volte al giorno), ho notato che ad affiancare il conduttore c’è una validissima e scosciatissima Eva Henger, vestita da professoressa sexy, perché siamo persone originali, che ha il difficilissimo compito di sottolineare e cancellare in una ipotetica lavagna al plasma; praticamente, come se le conigliette di Playboy conducessero Telethon o 30 ore per la vita (posso dire che mi è venuta in mente una battuta squallidissima con un’altra parola al posto di “vita”?).

Ora, il fatto è questo: Cecchi Paone dice al baldo giovine che ha tempo per riflettere sulla risposta, magari consigliandosi con Eva.

Ha ragione, chi meglio di lei può saperne sulla riproduzione?
Senza contare che con Eva Henger non mi consulterei neanche per comprare un paio di mutande (per chi fosse curioso o voglioso di emulazione, il suddetto animale è un tipo di scimpanzè, anche se io avrei detto conigli).
Per concludere, vi lascio con una delle domande successive di cui indovinare la risposta, giusto per farvi capire un po’ il filo conduttore del programma: una ragazza inglese, per vendicarsi del fidanzato dopo una lite, gli ha messo (le corna?):

  • Serpenti in auto
  • Vermi nella minestra
  • Gatto in lavatrice

Conto sul fatto che a guardare il programma fossimo in tre, io e i genitori di Cecchi Paone, ma se qualcuno conosce la risposta è pregato di non rovinare il divertentissimo blog-quiz in atto.

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Chiamate il Codacons

Venerdì è iniziato Scherzi a Parte.
Io ovviamente non l’ho guardato manco per sbaglio, primo perché c’era il Dottor House e non me lo perderei neanche per andare al mio funerale…il secondo motivo è quello che segue:
Cristina Chiabotto, Claudio Amendola, Valeria Marini, Alfonso Signorini, Katia&Valeria; mancano la donna cannone, l’uomo dalle tre teste, il toporagno parlante e il nano equilibrista, poi siamo a posto

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GF Settemila

Avevate paura che facessi finta di niente eh? Eh? Eh? EH?

E invece no, l’ho visto, il Grande Fratello non mi è sfuggito, lo seguo dalla prima edizione, ci mancherebbe altro; ho guardato la prima puntata e come sempre, come ogni anno, mi sono detta “non ci sarà un altro Augusto” (o un altro Patrick o un altro Flavio o un altro Fedro o un altro Taricone), quindi per ora devono conquistarsi la mia simpatia e non è poco.

In compenso, ho già capito che le donne, come al solito, mi stanno tutte gioiosamente sulle palle, dalla prima all’ultima, non se ne salva una, piuttosto che vivere in una casa con loro mi rinchiudo in una stalla con Roberto da Crema, Flavia Vento e Milton a spalare letame.

E ho detto tutto.

Ce n’è una in particolare, e chi ha seguito può capirmi, che è più antipatica della sabbia in bocca: Guendalina, che già dal nome dovresti correre con tutte le tue forze e nasconderti, che se ti trovo ti gonfio; questa zozza è la quintessenza della snob.

Una somiglianza impressionante con Natalie Caldonazzo (che conosciamo in due, io e la madre), solo più brutta e con una faccia, non da schiaffi, ma da pedate, da pugni, da manganellate; questa, che chiama la presentatrice “Marcuzzi” (ma chi te conosce), entra in una casa da milleseicento metri quadri (1.600), che definire “accogliente” è un eufemismo, e si permette di rispondere alla domanda “ti piace?” con “Marcuzzi, io mi adatto, quindi mi va benissimo”.

Ma vedi d’anna’ a pijattelo!

Le altre non sono da meno.

C’è la russa, che invece di essere alta e bionda, è mora e segaligna, un misto tra Serena del GF4 e Man Lò, non mi stupirà se un giorno si presenterà con i codini e una maglia di Hello Kitty saltellando come un’indemoniata, sperando che qualcuno la scambi per un fagiano e la impallini.

Quest’altra zozza, è la quintessenza del “te la do gratis”, manco si fa pagare; appena entrata si è trovata davanti il palermitano, bassino e tracagnotto (che per tutta la puntata si farà notare quanto un granello di sabbia nel Sahara), ed è riuscita a tenere a bada gli ormoni, ma quando si è presentato Alessandro, romano piuttosto figo, ha cominciato a miagolare visibilmente e una strana insegna con scritto“tu sei qui”, con una freccia indicante il basso, ha cominciato a lampeggiare ad altezza fianchi.

Quale messaggio volesse veicolare è a noi sconosciuto, studiosi se ne occuperanno al più presto.

Il resto delle donne è fuffa, le solite bellone e, almeno a prima vista, anche piuttosto “frivole” (per non dire di peggio, è chiaro); da menzionare una certa Mirela (se non sbaglio), che durante la diretta ha detto “ragazzi, mi sono dovuta pure lavare le mutandine da sola in albergo”; oh povera, povera, povera stangona, saranno stati due cm quadrati di mutanda, deve essere stata una fatica immensa per te lavarle!
Le tue preziose manine, dotate di fresca manicure, sono entrate in contatto con un volgare detersivo, solo l’idea mi fa inorridire; è tutto così ingiusto, questo è sfruttamento di minorate, dovresti indignarti pubblicamente.

Per gli uomini il discorso cambia, perché, come al solito, mi stanno quasi tutti simpatici, o almeno non li detesto; a parte il fatto che due di loro sono piuttosto bellocci, un altro è toscano, quindi viene da sé che ha la mia stima e altri due sono due macchiette che non puoi fare a meno di prendere in simpatia, i rimanenti sono completamente anonimi, ossia il palermitano e il tizio che è rimasto sospeso ad una gru per un’ora e ventisette (lo avrà ripetuto almeno dieci volte, abbiamo capito, sei un eroe, quando uscirai Napolitano ti proclamerà Super Saian e potrai scaricare la tua onda energetica insieme a Goku).

Per ora non ho altro da aggiungere, ma ho già capito chi mettere alla gogna e a chi augurare la gloria; però la Marcuzzi potrebbe anche smetterla di urlare qualsiasi cosa dica, stanno a 10 metri, mica a Bombay.