Avevate paura che facessi finta di niente eh? Eh? Eh? EH?
E invece no, l’ho visto, il Grande Fratello non mi è sfuggito, lo seguo dalla prima edizione, ci mancherebbe altro; ho guardato la prima puntata e come sempre, come ogni anno, mi sono detta “non ci sarà un altro Augusto” (o un altro Patrick o un altro Flavio o un altro Fedro o un altro Taricone), quindi per ora devono conquistarsi la mia simpatia e non è poco.
In compenso, ho già capito che le donne, come al solito, mi stanno tutte gioiosamente sulle palle, dalla prima all’ultima, non se ne salva una, piuttosto che vivere in una casa con loro mi rinchiudo in una stalla con Roberto da Crema, Flavia Vento e Milton a spalare letame.
E ho detto tutto.
Ce n’è una in particolare, e chi ha seguito può capirmi, che è più antipatica della sabbia in bocca: Guendalina, che già dal nome dovresti correre con tutte le tue forze e nasconderti, che se ti trovo ti gonfio; questa zozza è la quintessenza della snob.
Una somiglianza impressionante con Natalie Caldonazzo (che conosciamo in due, io e la madre), solo più brutta e con una faccia, non da schiaffi, ma da pedate, da pugni, da manganellate; questa, che chiama la presentatrice “Marcuzzi” (ma chi te conosce), entra in una casa da milleseicento metri quadri (1.600), che definire “accogliente” è un eufemismo, e si permette di rispondere alla domanda “ti piace?” con “Marcuzzi, io mi adatto, quindi mi va benissimo”.
Ma vedi d’anna’ a pijattelo!
Le altre non sono da meno.
C’è la russa, che invece di essere alta e bionda, è mora e segaligna, un misto tra Serena del GF4 e Man Lò, non mi stupirà se un giorno si presenterà con i codini e una maglia di Hello Kitty saltellando come un’indemoniata, sperando che qualcuno la scambi per un fagiano e la impallini.
Quest’altra zozza, è la quintessenza del “te la do gratis”, manco si fa pagare; appena entrata si è trovata davanti il palermitano, bassino e tracagnotto (che per tutta la puntata si farà notare quanto un granello di sabbia nel Sahara), ed è riuscita a tenere a bada gli ormoni, ma quando si è presentato Alessandro, romano piuttosto figo, ha cominciato a miagolare visibilmente e una strana insegna con scritto“tu sei qui”, con una freccia indicante il basso, ha cominciato a lampeggiare ad altezza fianchi.
Quale messaggio volesse veicolare è a noi sconosciuto, studiosi se ne occuperanno al più presto.
Il resto delle donne è fuffa, le solite bellone e, almeno a prima vista, anche piuttosto “frivole” (per non dire di peggio, è chiaro); da menzionare una certa Mirela (se non sbaglio), che durante la diretta ha detto “ragazzi, mi sono dovuta pure lavare le mutandine da sola in albergo”; oh povera, povera, povera stangona, saranno stati due cm quadrati di mutanda, deve essere stata una fatica immensa per te lavarle!
Le tue preziose manine, dotate di fresca manicure, sono entrate in contatto con un volgare detersivo, solo l’idea mi fa inorridire; è tutto così ingiusto, questo è sfruttamento di minorate, dovresti indignarti pubblicamente.
Per gli uomini il discorso cambia, perché, come al solito, mi stanno quasi tutti simpatici, o almeno non li detesto; a parte il fatto che due di loro sono piuttosto bellocci, un altro è toscano, quindi viene da sé che ha la mia stima e altri due sono due macchiette che non puoi fare a meno di prendere in simpatia, i rimanenti sono completamente anonimi, ossia il palermitano e il tizio che è rimasto sospeso ad una gru per un’ora e ventisette (lo avrà ripetuto almeno dieci volte, abbiamo capito, sei un eroe, quando uscirai Napolitano ti proclamerà Super Saian e potrai scaricare la tua onda energetica insieme a Goku).
Per ora non ho altro da aggiungere, ma ho già capito chi mettere alla gogna e a chi augurare la gloria; però la Marcuzzi potrebbe anche smetterla di urlare qualsiasi cosa dica, stanno a 10 metri, mica a Bombay.
ME L’HAI APPENA DETTO